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Space Opera

Space Opera 1 – Mondo California di Jacopo Paliaga e Eleonora Bruni | Recensione

  • di Nicolò Beretta
  • 12 Luglio 2019
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Con Aqualung, Jacopo Paliga ha già dato prova delle sue doti da sceneggiatore, dimostrando, in particolare, di avere le idee a lunga gittata per i suoi fumetti. Ritorna ora in fumetteria, pubblicato da Panini Comics, con Space Opera, nuova e fresca serie del giovane triestino, questa volta affiancato da Eleonora Bruni alle matite.

Quante volte ci siamo sentiti degli emarginati? Quante volte, in particolare in giovane età, ci si sente fuori luogo, in qualche modo differenti, dal resto dei propri coetanei? Questo è lo stato d’animo di Charlie, adolescente che ha da poco terminato il liceo e che si appresta a trascorrere l’ennesima estate di solitudine, allontanandosi di sua scelta dagli altri giovani in seguito ad un misterioso incidente. Charlie ha però la fortuna di avere una sorella premurosa, che vorrebbe semplicemente che il fratellino si divertisse, facendo le sue esperienze. Per questo, organizza nella loro casa una festa, sperando che in questa occasione Charlie riesca a sbloccarsi, dichiarandosi anche alla ragazza di cui si è innamorato.

Sembra tutto “normale”. Non fosse che, nel bel mezzo dei festeggiamenti, irrompa sulla scena una ragazza cyborg, che esorta Charlie ad andarsene da Mondo California. La casa di Charlie si trova infatti su una terra artificiale, che, insieme ad altri sei pianeti, sono stati costruiti in seguito alla distruzione della Terra originale causata dalla caduta di un asteroide. Ognuno di questi pianeti, oltre ad avere un proprio habitat e una propria cultura, viene governato da un rappresentate del Concilio dei Mondi che governa su questo nuovo “sistema”. Ma cosa lega Charlie e i suoi misteriosi poteri alla recente scomparsa del Governatore di Mondo California?

Fin dalle prime battute di Space Opera, ci risulta quanto larghe siano le vedute del suo sceneggiatore, creando un universo fin da subito variegato e dal grandissimo potenziale (ammetto che questo genere di operazioni di world building mi affascinano davvero molto). Impossibile non apprezzare l’approccio da battle shonen giapponese, misto ad un’ironia che ricorda quella di Brian Lee O’Malley nel raccontare le vicende quotidiane degli adolescenti.

Proprio questo aspetto risulta essere un secondo strato di lettura, mostrandoci un protagonista che incarna i dubbi e le paure di tutti i suoi coetanei: trovare un proprio posto nel mondo, capire cosa si voglia fare una volta finita la scuola, riuscire a dichiarare i propri sentimenti. Paliaga si diverte inoltre a riempire di citazioni le pagine di Space Opera: ammetto che leggere che Secret Wars di Jonathan Hickman è “roba vecchia” mi ha fatto piacevolmente sorridere.

Insomma, Space Opera è un concentrato di pop, e questo anche per quanto concerne il disegno. Eleonora Bruni da forma al colorato e variegato mondo di Space Opera, in particolar modo giocando coi design dei vari personaggi: trovandoci in un universo diviso in vari pianeti e culture, possiamo aspettarci una varietà considerevole di vestiti o architetture, ad esempio.

Space Opera – Mondo California è un antipasto fresco ed interessante di una serie che promette molto bene per i suoi futuri sviluppi. Visto il periodo, è senza dubbio un fumetto perfetto da portarsi in spiaggia sotto l’ombrellone.

Space Opera 1 - Mondo California

Ai nastri di partenza Space Opera, la nuova serie di Jacopo Paliaga ci porta in un futuro in cui, dopo l'abbandono del nostro pianeta, l'umanità si è trasferita su dei pianeti artificiali, ognuno caratterizzato da un proprio habitat e una propria cultura. Il protagonista, Charlie, che vive su Mondo California, non solo scoprirà di essere in possesso di una straordinaria abilità, ma si ritroverà al centro di un complotto che coinvolge i vertici di questo nuovo sistema planetario. Un incipit molto divertente, fresco, che strizza molto l'occhio al mondo dei battle shonen giapponesi, creando un mix concentrato di pop, colori, divertimento e citazioni. Questo spirito "pop" si percepisce anche sfogliando le pagine disegnate da Eleonora Bruni, coloratissime e ricche di dettagli
7.5
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