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The Promised Neverland #4 – La scelta di Norman | Recensione

  • di Ravi Grossi
  • 14 Ottobre 2018
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Cosa era successo nella fine del precedente volume: I tre protagonisti sono stati messi alle strette da Mamma Isabella, che in un colpo solo si è sbarazzata di Sorella Korone, ha terminato la collaborazione con Ray e rotto la gamba di Emma. Il piano  che era stato progettato sembra essersi sciolto come neve al sole, e scelte difficili attendono Emma, Ray e in modo particolare Norman se vogliono riuscire ad avere una minima chances di fuga.
Il volume si riapre riprendendo l’ultima scena dello scorso numero. Isabella ha rotto la gamba ad Emma e all’arrivo di Ray, Gilda e Don comunica che Norman verrà spedito a breve. Come è prevedibile la notizia getta tutti nello sconforto, anche perché Emma non riuscirà mai a riprendersi in tempo e quindi il piano di fuga è da rivedere totalmente. Ma tutto questo pone Norman in una posizione ancor più difficile, scappare da solo lasciando indietro i suoi amici e tutti gli altri ragazzi dell’orfanotrofio, sapendo che la sicurezza verrebbe intensificata e rendendo quasi impossibile qualsiasi altro piano di fuga, o lasciarsi spedire per dare il tempo a tutti gli altri di prepararsi alla fuga? Ovviamente a tutto ciò si aggiunge anche la ferrea volontà di Emma di non sacrificare un amico. Norman, Emma e Ray si trovano quindi per discutere e analizzare le possibilità che hanno davanti e durante la discussione salterà fuori un particolare importante legato al passato di Ray che ci aiuta a comprendere meglio il suo comportamento e il suo ruolo di “spia della Mamma”.  Alla fine si opta per una soluzione peculiare che permetterebbe la massima resa senza sacrificare nessuno, Norman deve nascondersi dopo aver manomesso il chip che permette la sua localizzazione ed attendere che Emma guarisca per poter poi fuggire tutti assieme, possibilmente con gli altri bambini dell’orfanotrofio.
Ma quando tutto sembra deciso di comune accordo, Norman riceve un aiuto inaspettato e, con nuovi elementi su cui ragionare, si troverà ancora una volta costretto a scegliere da solo se attenersi al piano originale o provare qualcosa di estremamente più rischioso ma con diversi vantaggi sul lungo periodo.
Dopo la scomparsa di Norman, Ray ed Emma vengono tenuti sotto stretta osservazione da Mamma, che arriva a fare una proposta inattesa a quest’ultima durante le sue visite giornaliere per monitorare la sua guarigione. Grazie a questo dialogo abbiamo la capacità di comprendere o quantomeno intuire secondo quali logiche ragioni Isabella, anche se ovviamente Emma declinerà l’offerta.
Il tempo passa e dopo due mesi Emma è completamente guarita, ma siamo arrivati ormai a ridosso del compleanno di Ray, quindi il tempo ormai è contato per qualunque piano si voglia mettere in atto. Per questo motivo Ray è disposto ad adottare misure estreme per riuscire a distrarre Mamma Isabella per concedere la fuga a tutti gli altri bambini dell’orfanotrofio, anche se Emma non è dello stesso avviso, avendo un suo piano alternativo.
In un susseguirsi di colpi di scena il volume termina con l’inizio del tentativo di fuga dei ragazzi e bambini dell’orfanotrofio, concludendosi con un fortissimo cliffhanger.
Questo quarto volume è particolarmente ben bilanciato tra ragionamenti, introspezione e azione da parte di tutti i personaggi presenti sulla scena. I piani e le macchinazioni per la fuga sono tutti di primissimo ordine e ci mostrano tutto l’ingegno posseduto dai tre giovani protagonisti. Ancora più importante sono le rivelazioni sul passato di Ray, che ci aiutano a capire meglio e poter apprezzare la caratterizzazione peculiare data al ragazzo. Inaspettatamente anche lo scorcio che si riesce ad intuire dalle parole dette da Mamma Isabella a Emma, e alcuni particolari nelle tavole ci fanno intuire la complessità di un personaggio all’apparenza privo di ogni tipo di sentimento. Infine il numero ha diverse scene d’azione molto movimentate e ad effetto che danno maggior dinamicità alla storia.
Le imperfezioni in questo volume sono minime, e prevalentemente legate al saluto tra Norman e Emma, episodio in cui a favore di una maggiore resa scenica si arriva ad avere delle intuizioni e a reagire in pochissimi secondi, troppo pochi per essere credibili. Oltre a questi il volume è quasi del tutto impeccabile.
Edito da J-Pop il manga con sovracoperta è disponibile dal 26 Luglio nelle fumetterie al prezzo di 5,90€

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