Di seguito è possibile osservare i principali eventi della serie in ordine cronologico. Non si tratta di informazioni corrette al 100% ma solo di stime fatte sulla base di quanto scritto da Andrzej Sapkowski nei libri e sulla base di quello che è stato inscenato nello show.
95 anni prima della Caduta di Cintra: Visenna abbandona suo figlio
Da quel che si vede nel season finale di The Witcher, Visenna, la madre di Geralt, abbandona il piccolo nella foresta, dove sarà poi preso dagli strighi (probabile che si tratti di Vesemir e quindi il personaggio potrebbe avere spazio nella seconda stagione?) i quali lo porteranno a Kaer Morhen – la fortezza dei witcher – per sottoporlo al trattamento chimico ed all’addestramento da strigo.
50 anni prima della caduta di Cintra: Yennefer arriva ad Aretuza.

Tutto l’arco narrativo di Yen – dalla vendita per appena quattro marchi a Tissaia de Vries all’assegnamento al regno di Aedirn, passando per la relazione con Istredd e la sua disperata trasformazione – parte presumibilmente circa 50 anni prima della caduta di Cintra e del sacrificio finale della stessa Yennefer. Questo è stato confermato sempre dalla Hissrich, la quale ha spiegato che mentre la storia di Ciri si svolgeva nell’arco di appena due settimane, quella della strega invece ha avuto una durata di, appunto, una settantina d’anni.
30 anni prima della caduta di Cintra: il male minore.

Questo evento si posiziona dopo la maledizione della strige (ma non dopo lo scontro tra il mostro e Geralt) e prima l’incontro tra Geralt e Yen. La battaglia, nel quale Geralt è rimasto invischiato a causa dell’astio tra Stregobor e Renfri, è il motivo per il quale lo strigo sarà poi conosciuto con la nome di Macellaio di Blaviken.
In questo episodio c’è anche un rapidissimo e molto sottile accenno alle timeline sfasate. Ciri si rivolge a sua nonna, la regina Calanthe, dicendole che quando lei aveva la sua età aveva già vinto la sua prima grande battaglia. Quindi, in una scena della storyline di Geralt, Renfri dice che la regina Calanthe aveva appena vinto la sua prima grande battaglia.
15 anni prima della caduta di Cintra: la maledizione della strige.

Si potrebbe essere portati a pensare che questa parte della storia di Geralt, in cui fa la sua comparsa anche Triss Merigold, sia avvenuta prima di tutte le altre già viste, dal momento che si tratta del primo racconto dei libri, mentre in The Witcher è il terzo episodio. Inoltre, nella première, la giovane figlia dell’aldermanno Marilka, a Blaviken, chiede a Geralt se abbia mai ucciso una strige, e lui risponde con un mormorio, facilmente interpretabile sia dalla ragazza che dal pubblico come un sì.
Tuttavia la serie spazza via qualsiasi tipo di confusione, facendo direttamente riferimento al tempo che Geralt ha passato con Renfri. Inoltre l’episodio si apre con Geralt insieme ad una cortigiana, la quale canta una delle canzoni di Ranuncolo sentite nell’episodio precedente.
Tutto ciò conferma che l’arco narrativo della strige si svolge, effettivamente, dopo quanto già visto.
12/13 anni prima della caduta di Cintra: Geralt e la Legge della Sorpresa.

Nel quarto episodio Geralt è già accompagnato da Ranuncolo, che ha incontrato nella 1×02. Proprio il bardo chiede allo strigo di proteggerlo durante il banchetto di fidanzamento della principessa Pavetta, figlia di Calanthe e madre di Ciri. Questo è l’episodio che fa capire al pubblico che le storyline di Geralt e Ciri non accadono contemporaneamente, viste le presenze della regina Calanthe e di Pavetta (che era morta molto prima del primo episodio dello show).
L’episodio si conclude con Geralt che si appella alla Legge della Sorpresa come ricompensa per aver salvato la vita di Duny. Il witcher era però inconsapevole che così facendo stava reclamando la figlia ancora non nata, ma già concepita, di Pavetta. 13 anni perché Ciri nella serie ha 12 anni ed alla fine dell’episodio si capisce che la figlia di Calanthe è da poco incinta.
10 anni (circa) prima della caduta di Cintra: l’ultimo desiderio.

Gli eventi di questo episodio – il quinto – accadono definitivamente dopo quanto già visto delle storie di Geralt e Yennefer nei primi quattro episodi, dal momento che l’ultimo desiderio dello strigo espresso al djinn è ciò che legherà Geralt e la strega per sempre. Possibile anche supporre che l’episodio si svolga parecchi anni dopo il banchetto di Cintra, dato che il personaggio di Henry Cavill e Ranuncolo non si vedevano da molti anni.
L’episodio mostra il primo incontro tra il witcher e Yennefer e contiene anche un omaggio ai videogiochi, con la scena di Geralt nella vasca da bagno, in una posizione del tutto simile in quella che è possibile vedere nel terzo capitolo della saga videoludica sviluppata dai ragazzi di CD Projekt RED.
5/10 anni prima della Caduta di Cintra: la ricerca del drago.

Il sesto episodio della serie riunisce il trio formato da Geralt, Ranuncolo e Yennefer, circa 5 anni dopo gli eventi che hanno coinvolto il djinn (Yen fa riferimento alle zampe di gallina sul viso di Ranuncolo). La trama di questo episodio porterà il trio a separarsi. In ogni caso, viene suggerito che Geralt e Yennefer si sono incrociati più volte negli anni, in virtù del loro rapporto “fisico”. Alla fine la strega interromperà questa specie di relazione con l’uomo, credendo che la loro connessione sia unicamente basata sulla magia proveniente dall’ultimo desiderio di Geralt. A sua volta, lo strigo sfogherà il suo risentimento su Ranuncolo, incolpandolo e cacciandolo.
Anno 1263: la Caduta di Cintra.

Il penultimo episodio della serie porta lo spettatore nel vivo della narrazione, mostrando gli eventi del Massacro di Cintra dal punto di vista di Geralt. Gli stessi fatti erano stati mostrati nella 1×01 attraverso gli occhi di Cirilla.
Geralt si era recato a Cintra per rispettare la sua responsabilità verso la Legge della Sorpresa e proteggere Ciri, dopo esser stato umiliato da Yen nell’episodio precedente, ma soprattutto dopo aver visto le forze di Nilfgaard avvicinarsi alla città. Lo strigo viene però respinto dalla regina Calanthe, che fa riferimento all’ultima presenza di Geralt a Cintra, ossia quel banchetto di fidanzamento della 1×04 avvenuto 12 anni prima.
Per la prima volta dall’inizio della serie tutte le timeline si svolgono contemporaneamente, coincidendo con l’invasione di Cintra e la fuga disperata di Ciri. Viene mostrata, nuovamente, la morte della regina Calanthe.
2 settimane dopo la Caduta di Cintra: Ciri lotta per sopravvivere.

Adesso è possibile analizzare anche la storia di Cirilla: è scappata da Cintra, ha incontrato l’elfo Dara, è finita nella foresta di Brokilon, si è scontrata con il doppelgänger di Saccoditopo e così via. Tutto ciò si svolge nell’arco di due settimane, come detto in precedenza, e prima del season finale, nel quale tutto si svolge in contemporanea.
In tutto questo, Geralt è sempre appena un passo indietro rispetto all’itinerario di Ciri: dopo aver visitato i resti di un campo di rifugiati (lo stesso campo dove poco prima si trovava Cirilla) il witcher viene infatti salvato dal marito della donna che a sua volta ha salvato la principessa dopo che i suoi stessi amici di infanzia avevano cercato di aggredirla e derubarla. Qualche istante dopo, Geralt e Ciri finalmente si incontrano: finalmente la principessa ha trovato l’uomo indicatole da sua nonna in punto di morte e le parole di Renfri, udite nel primo episodio, si mostrano veritiere. I destini di Geralt e Ciri convergono. E The Witcher si avvia alla sua conclusione.
2 settimane dopo la Caduta di Cintra: la Battaglia di Colle Sodden.

Nello stesso momento in cui Geralt incontra Ciri, Yennefer e la Confraternita dei Maghi si ergono come ultimo baluardo a Colle Sodden per fermare le forze Nilfgaardiane. Dopo la devastazione di Cintra, nulla impedirebbe a Nilfgaard di conquistare tutto il resto del Continente, eccetto maghi e streghe. Yennefer, in un ultimo atto disperato, riesce a distruggere tutti i nemici alla fine dell’ultimo episodio, ma il suo fato rimane incerto. Tuttavia, la sua presenza per la seconda stagione è confermata.
Per finire, su Twitter gira da alcuni giorni un infografica che potrebbe aiutare chi, dopo la lettura, dovesse comunque essere ancora confuso:
Deconstructed Timeline.#TheWitcher #TheWitcherNetflix pic.twitter.com/Q7S9sd3o5u
— The Witcher Universe (@WitcherUniverse) January 2, 2020
Questa la timeline della serie. Una serie che ha sorpreso un po’ tutti, sia per il successo che ha avuto, ma anche per la confusione generata da un qualcosa che, in fondo, confusione non ne genera, se si guardano tutt’e otto gli episodi con la dovuta attenzione. Il lavoro della showrunner nell’ingegnarsi per rendere tutto quanto avvincente è stato, per chi sta scrivendo, magistrale e per quanto non è perfetto, piccoli indizi sono snocciolati qui e lì per tutta la stagione, e prestando attenzione è possibile coglierli tutti. Forse però, in un momento in cui l’audience è impigrita da prodotti più immediati e che basano la loro presa sul pubblico non tanto sulla narrazione quanto sul fattore visivo, un’idea come quella di The Witcher ha mirato un po’ troppo in alto rispetto a quella che è l’attenzione di un pubblico che, probabilmente per moda, si da la binge-watching frenetico unicamente per poter dire di aver finito una serie prima rispetto agli altri. L’augurio è che, con il passare del tempo, prodotti proprio come The Witcher possano fare da scuola, sia agli addetti ai lavori che al pubblico.
















