A partire dal 19 dicembre, dopo esser stato presentato in anteprima nazionale alla Festa del Cinema di Roma, arriva nelle sale italiane Conclave, diretto da Edward Berger (Niente di nuovo sul fronte occidentale) basato sul romanzo omonimo di Robert Harris edito in Italia da Mondadori. Conclave vede un cast di star nazionali e internazionali dal calibro di Ralph Fiennes, Stanley Tucci, Isabella Rossellini, Sergio Castellitto e John Lithgow in un thriller drammatico ambientato negli sfarzosi meandri del Vaticano. Abbiamo visto il film in anteprima al RoFF19 e di seguito vi riportiamo il nostro parere.
Dopo l’improvvisa morte del Papa, i componenti del Collegio cardinalizio cattolico si riuniscono in Vaticano per eleggere un nuovo pontefice che sancirà l’inizio di una nuova era per la Chiesa. All’interno della Cappella Sistina, cardinali provenienti da tutto il mondo sono protagonisti di un rituale le cui radici risalgono a molti secoli fa. Il cardinale Lawrence (Ralph Fiennes), decano del Collegio cardinalizio ha il sacro compito di sovrintendere a questo conclave. Tra i favoriti ci sono il cardinale Bellini (Stanley Tucci) del Vaticano e Trembley di Montreal (John Lithgow), Tedesco di Venezia (Sergio Castellitto) e Adeyemi della Nigeria (Lucian Msamati), che potrebbe diventare il primo Papa africano della storia. Ogni candidato ha la propria agenda e i propri compromettenti segreti che, se rivelati, potrebbero impedirne l’elezione a pontefice. Ma Lawrence scopre che anche il defunto papa aveva dei segreti. Nel tentativo di portarli alla luce, il cardinale dovrà affrontare una sconvolgente verità.
Entrare nelle mura vaticane non è una novità in campo cinematografico e letterario. L’aveva fatto Dan Brown con Angeli e Demoni (e relativo film omonimo di Ron Howard) e ora Edward Berger, reduce del successo del suo film Premio Oscar Niente di nuovo sul fronte occidentale, adatta per il grande schermo il romanzo omonimo di Harris per trasportare nuovamente gli spettatori all’interno delle impenetrabili mura vaticane, e in particolare della Cappella Sistina, durante l’elezione di un nuovo Papa. Ciò che accade durante un conclave resta all’interno di un conclave.
Capace sapientemente di bilanciare thriller, suspense e riflessione sulla Chiesa contemporanea, Conclave è un film che riesce a descrivere effettivamente il mondo ecclesiastico in un momento di crisi come può essere quella durante l’elezione di una nuova guida. Ed è per questo che, forse anche involontariamente, nel suo essere estremamente equilibrato, risulta decisamente sopra le righe. Nell’incarnare le luci e le ombre della Chiesa, gli interpreti della pellicola vestono i panni di cardinali fortemente legati alla tradizione o addirittura con idee innovative che poco contano in un mondo completamente gestito da una mentalità arcaica e fortemente patriarcale. A tessere le fila della situazione un enigmatico e ponderato Ralph Fiennes nei panni di Padre Lawrence, un uomo di chiesa mosso da una profonda fede ma allo stesso tempo da un’astuzia da non sottovalutare.
Dopo un grande film di guerra, Berger gioca in sottrazione, adoperando una regia minimalista, fatta di bellissime immagini, quasi ad imitazioni di grandi quadri rinascimentali, coadiuvato da una fotografia evocativa ad opera di Stéphane Fontaine, capace di mettere in risalto luci e ombre di una storia che con il passare del minutaggio si fa sempre più contorta ed oscura, come oscure si fanno le immagini. Ed è così che luoghi iconici diventano misteriosi e carichi di tensione grazie anche alle parole pronunciate dai protagonisti della pellicola. In unione ad un magnetico Fiennes si unisce un cast internazionale dove su tutti spiccano la brevissima interpretazione di una magnifica Isabella Rossellini nei panni di Suor Agnes, che le è valsa una nomination ai Golden Globes per i suoi 8 minuti di screen time, quella di Stanley Tucci in veste del Cardinal Bellini, un uomo di fede ma anche (troppo) avanti con i tempi e quella dell’eccentrico Cardinal Tedesco interpretato da Sergio Castellitto.
Conclave pur essendo un film che tratta in maniera classica la materia “chiesa” riesce ad essere tanto contemporaneo quanto capace di muovere una critica ai preconcetti sui quali la stessa Chiesa si fonda. Da temi e domande universali a corruzione, Conclave è sì un thriller ma dalla forte vena politica e allo stesso tempo satirica. Un film che pur volendo restare per tutto il suo tempo abbottonato e aulico, proprio per la materia trattata, finisce per essere involontariamente (?) eccentrico e fuori dagli schemi. Il tutto inserito in un contesto scenografico mozzafiato che stride con quanto di marcio narrato, coronato da una colonna sonora ad opera di Volker Bertelmann incisiva e assolutamente pregna di tensione.
Conclave si configura così uno dei film più acclamati dell’anno (reduce di innumerevoli nomination a prestigiosi premi) non solo per la sua meticolosa messa in scena o per le ottime interpretazioni del cast corale, ma soprattutto per i quesiti che pone agli spettatori. Immerso in un contesto visivo strabiliante, riesce ad essere tanto ponderato quanto eccentrico, risultando sopra le righe ma concettualmente ancorato alla realtà.
Conclave di Edward Berger arriva al cinema a partire dal 19 dicembre con Eagle Pictures. Ecco il trailer italiano del film:















