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Doom Patrol – Matt Bomer e l’importanza di interpretare un supereroe gay

  • di Andrea Barone
  • Marzo 7, 2019
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Nella serie TV attualmente in corso sulla Doom Patrol, il personaggio di Negative Man, interpretato da Matt Bomer, ha subito alcune modifiche al background: pur mantenendo tutte le caratteristiche presenti nei fumetti ( un pilota fuso con un’entità non umana, completamente ricoperto di bende), la storia del passato di Larry Trainor è stata completamente modificata, dando vita ad un personaggio più sfaccettato e complesso rispetto all’originale.

Parte di queste modifiche sono legate all’orientamento sessuale del personaggio, che nella serie è omosessuale, segretamente legato sentimentalmente ad un altro pilota all’epoca dell’incidente che lo ha reso, suo malgrado, un super essere. Negative Man entra quindi a far parte della ristretta, ma in ampliamento, cerchia di supereroi gay che stanno apparendo in televisione negli ultimi anni.

Matt Bomer, attore dichiaratamente gay, ha parlato dell’importanza di interpretare un eroe omosessuale, e di cosa significhi per lui, durante una serie di domande e risposte tenutasi a Los Angeles:

Penso che sia davvero importante, e penso soprattutto che sia uno dei motivi principali per i quali ho accettato la parte, perché non avevo mai visto un supereroe maschio omosessuale. Quello che adoro del personaggio è il suo essere pieno di sfaccettature: credo che si fosse trattato di un personaggio troppo stereotipato, avrei avuto parecchie riserve sulla scelta di interpretarlo. Invece sono contento che sia così pieno di sfumature, alcune delle quali nemmeno lui sa di possedere, è una cosa che mi attira tanto quanto il suo orientamento sessuale.

Bomer è convinto che la scelta per il ruolo in Doom Patrol non sia ricaduta su di lui solo in base alle sue precedenti esperienze televisive.

Penso che una delle principali ragioni sia stato il mio ruolo a teatro in The Boys in The Band, ambientato nel 1969, un periodo nel quale, qualora una persona riuscisse ad accettare la propria sessualità, era comunque costretta a tenerla segreta. Non esattamente come oggi. In ogni caso, a vedere lo spettacolo c’era anche il produttore Greg Berlanti.. e credo abbia capito che fossi già abituato ad interpretare un personaggio di quell’epoca. Anche se nel caso di Larry è tutto più complicato: un conto è essere figlio di un’epoca, un altro è essere un soldato, cercare di essere se stesso e di tenerlo nascosto al mondo.”

Ed in merito alla domanda su come Larry possa affrontare la propria omosessualità e la relazione con un commilitone nell’Air Force in un periodo storico in cui l’omosessualità non era accettata, Bomer ha le idee chiare:

Penso che divida tutto in compartimenti. La sua professione nell’esercito. La sua famiglia, con tanto di moglie, che custodisce gelosamente non solo per affetto, ma anche perché gli servono per mantenere la propria posizione nell’esercito. Però ama anche profondamente e sinceramente John, che è probabilmente l’unico vero amore che abbia provato nella vita. Larry vuole tutte queste cose e per mantenerle, l’unico modo è dividere la propria vita in compartimenti. Ma si renderà conto di tutto questo solo quando avrà perso entrambi i suoi amori.  E in Doom Patrol vedrete come gestirà l’accettazione di se stesso.

Doom Patrol va attualmente in onda ogni venerdì sulla piattaforma streaming DC Universe: non è ancora stata comunicata una data per la distribuzione italiana che, come per Titans, dovrebbe essere gestita da Netflix.

Fonte: CBR

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