July 22, 2018
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[Esclusiva] Intervista a Daniel Cuello al Napoli Comicon

  • da Marco Travicelli Sciarra
  • 13 luglio 2018
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Daniel Cuello

Durante la ventesima edizione del Napoli Comicon 2018, Daniel Cuello ha presentato il suo nuovo lavoro dopo l’acclamato successo di “Residenza Arcadia”.Guardati dal beluga magico” è edito da BAO Publishing, una raccolta delle più famose strip del fumettista italo-argentino collegate da una storia inedita e ben più strutturata. Abbiamo avuto il piacere di incontrare Daniel e fare due chiacchiere con lui, ecco l’intervista completa:


Ciao Daniel! Nel tuo precedente lavoro, “Residenza Arcadia”, è la consapevolezza sempre viva di una realtà ostile, contrapposta ad un micro-cosmo pacifico, a produrre i momenti di maggiore coinvolgimento. Quali esperienze ti hanno portato a concepire un simile dualismo, formato da realtà così dissimili?

“Il mio intento era di trasportare l’intera società in un posto piccolo per poterla descrivere al meglio: per questo motivo ho scelto un condominio. C’è una convivenza forzata tra persone molto diverse e lo stesso avviene nel mondo reale dove persone di nazioni e culture diverse sono costretti a convivere e inevitabilmente si innescano rancori, odi, rivendicazioni e prevaricazioni.”

Hai un comparto social molto attivo, sia per quanto riguarda la condivisione di aggiornamenti sullo stato delle tue future pubblicazioni che per la condivisione di materiale ispirato ai tuoi accadimenti quotidiani. Quanto pensi sia importante, al giorno d’oggi, questo canale di trasmissione per un artista?

“Essere attivo sui social è fondamentale, sia perché l’artista riesce a creare una base di lettori e persone che lo seguono ma anche perché gli editori sono i primi ad andare a cercare nuovi talenti online. Bisogna curare al meglio i propri canali e sapere cosa si pubblica, si tratta di una vera e propria vetrina gratuita.”

Sia nelle vignette che condividi sui social che nelle pagine della tua graphic novel, riesci a creare piccole ricorsività, tormentoni che accompagnano il lettore e gli danno l’impressione di conoscere da sempre i protagonisti della storia. Ciò ha un taglio molto televisivo, in particolare di quel filone televisivo anni ‘80/’90, alla luce di ciò, senti di essere stato ispirato da qualche opera in particolare?

“Non c’è un’opera o un programma televisivo in particolare al quale mi sono ispirato, ma mi è sempre piaciuto nel mondo delle serie tv la presenza di personaggi ricorrenti, che appaiono ogni 10 o 20 episodi e creano una sorta di continuità fra varie puntate. Mi piace riproporre questa cosa anche nelle mie vignette e utilizzare personaggi secondari che appaiono ogni tanto, ma che il lettore già conosce.”

Quali sono gli avvenimenti, i cambiamenti e le evoluzioni che ti hanno portato da “Indovina che Tiberio viene a cena “ a “Residenza Arcadia” fino a “Guardati dal beluga magico”?

“Bhe, principalmente sono cambiato io. Da quando ho iniziato a pubblicare con case editrici mi sono reso conto che ho imparato moltissimo, soprattutto sulla differenza tra scrivere un fumetto auto-prodotto e scriverne uno per un editore.”

Nella tua biografia, alla fine di “Residenza Arcadia”, dici di avere un sacco di storie lunghe nel cassetto, oltre a “Guardati da beluga magico”, cosa ti riserva il futuro?

“Tante graphic novel e meno vignette. “Guardati dal beluga magico” è appunto l’anello di congiunzione tra le vignette che già si conoscono e le storie lunghe che invece piace scrivere a me. Nel libro infatti c’è una storia divisa in quattro capitoli che unisce le vignette in un racconto più strutturato. Per quanto riguarda il futuro, sto già lavorando a un libro che uscirà l’anno prossimo ma del quale ancora non posso anticipare nulla.”

Grazie Daniel e in bocca al lupo da parte mia e dei lettori di RedCapes!

“Grazie a voi ragazzi.”


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