Annunciato un po’ nello stupore generale, Werewolf By Night – diventato poi Licantropus per il pubblico italiano – portava con sé non poche domande sul come sarebbe stato questo nuovo prodotto del Marvel Cinematic Universe. Lo stupore di cui sopra era legato sì principalmente al personaggio, sconosciuto ai più del pubblico, ma anche per la forma con cui venne presentato: uno speciale di Halloween in arrivo direttamente su Disney+. Qualcosa di effettivamente nuovissimo per i canoni dei Marvel Studios, in un periodo in cui la novità serie tv stava iniziando a prendere piede tra il pubblico. Infine, il regista: Michael Giacchino. Un famosissimo e rinomato compositore di colonne sonore, anche l’MCU, ma con zero esperienza in cabina di regia. Insomma, carne al fuoco ce n’era, ma col passare del tempo e con il primo trailer, Licantropus iniziava a convincere sempre di più. Fino a questo momento, nel quale ha confermato tutte le buonissime impressioni.

In una notte buia e tetra, un clan segreto di cacciatori di mostri emerge dall’ombra per riunirsi nell’inquietante Tempio dei Bloodstone, dopo la morte del loro leader. Nel corso di un bizzarro e macabro tributo alle gesta del leader, i partecipanti si trovano coinvolti in un oscuro gioco mortale per conquistare una potente reliquia: una caccia che li costringerà ad affrontare un temibile mostro.

Licantropus Werewolf By Night

Top 3. Con sufficiente sicurezza si può dire che Licantropus sia nella top 3 dei prodotti targati Marvel Cinematic Universe arrivati su Disney+. Il film – della durata di circa cinquanta minuti – è quanto di più originale visto in tutto l’MCU negli ultimi anni e conferma quello che tantissimi fan sostengono e chiedono ai Marvel Studios: l’originalità paga. Se proposta con la dovuta qualità e con le dovute accortezze, l’originalità non può che portare ottimi risultati e questo Licantropus ne è la conferma cristallina.

Il film introduce un nuovo personaggio nell’universo narrativo in maniera assolutamente diversa rispetto a quanto si è visto fare finora tra grande e piccolo schermo. Lo fa in maniera seria e quasi solenne, senza però quella gravosità di voler specificare in maniera ossessiva che il tutto stia avvenendo in un contesto in cui operano altri supereroi, ci sono super-minacce e via dicendo. Licantropus si spoglia da tutto questo, anche perché ormai lo spettatore sa che sostanzialmente tutto quello che già all’annuncio non viene bollato come non-canonico è di conseguenza canonico, e procede a introdurre questo lupo mannaro di casa Marvel nello stile che adotta per tutta la sua durata. Uno stile che si rifà in maniera palese e assolutamente azzeccata ai film horror degli anni ’30 e ’40.

E questa ispirazione non lo si riscontra solo nel modo di fare narrazione e nella messa in scena, ma è possibile ritrovarlo in alcune accortezze tecniche che vanno ad aumentare l’immersione del pubblico, che sarà convinto di trovarsi davanti ad un horror di quel genere e per cui vivrà questi 50 minuti come tali. Il bianco e nero, la filigrana utilizzata per dare l’idea di vecchia pellicola, l’utilizzo della musica: tutti elementi che vanno a formare un connubio perfetto. Per esempio, parlando del bianco e nero, si può notare come il titolo sia stato pensato già dall’inizio per arrivare al pubblico con questa colorazione, facendo un utilizzo sapiente delle luci e pensando le scene in modo che i due colori potessero risultare come effettivamente un potenziamento e non una mera scelta stilistica. Il risultato? Un prodotto Marvel Cinematic Universe molto poco simile ai suoi predecessori ma che riesce comunque ad inserirsi alla perfezione nel mosaico creato da Kevin Feige e soci. Basti pensare alla quasi completa assenza del classico humor dei film Marvel Studios: le classiche gag a cui il pubblico è abituato avrebbero stonato in questo contesto e la produzione lo ha capito ed ha saputo distribuire perfettamente i momenti più leggeri e comici.

Parlando poi del regista, Michael Giacchino fa un ottimo esordio alla regia per tutto quello che si è detto sopra e perché Licantropus è effettivamente un film ben girato e che regala la giusta tensione quando ce n’è bisogno. Ogni scelta per il film sembra coerente con tutto l’impianto ed effettivamente ogni cosa sembra andare verso la stessa direzione, ossia quella del film a tinte horror. E sotto questo punto di vista è perfetto l’utilizzo che viene fatto della colonna sonora, che accompagna ogni momento del film in maniera solenne e riesce a dare la giusta gravosità. Niente di nuovo, perché Michael Giacchino è sempre stato un maestro per quanto riguarda le colonne sonore e già in The Batman aveva fatto qualcosa di simile, rendendo incredibilmente epica la scena di inseguimento tra Vendetta e il Pinguino proprio con la colonna sonora. Qui tutto questo viene raddoppiato e fatto in stile horror.

Sui personaggi non si dirà molto, perché sono un po’ il fulcro di tutti i cinquanta minuti e vengono approfonditi in maniera decisamente soddisfacente. L’unica cosa che vien da dire, proprio in relazione allo sviluppo dei protagonisti, è che Licantropus lascia voglia di vedere ancora i suoi “eroi” in altri prodotti del Marvel Cinematic Universe. Al momento non ci sono informazioni a riguardo, ma è facile immaginare il personaggio di Gael Garcia Bernal avere un ruolo nella prossima pellicola di Blade, per esempio. Insomma, il film smuove un certo interesse nello spettatore. Un interesse figlio di un trattamento riservato ai personaggi cucito su misura e che, probabilmente, sarebbe stato perfetto anche per Moon Knight. Non che non ci siano elementi positivi nella serie con protagonista Oscar Isaac, però vedendo un prodotto come Werewolf By Night ci si accorge come un tono più maturo, un ritmo più lento e un’atmosfera totalmente inedita sono tutti elementi assolutamente possibili per il Marvel Cinematic Universe, anche perché si sta parlando di due prodotti che nella loro prima iterazione sono comunque abbastanza slegati dal resto dell’universo condiviso. Se però vien da pensare ad un’occasione sprecata nel caso di Moon Knight, sicuramente Licantropus dà speranza per il futuro.

In conclusione, Licantropus (Werewolf By Night) è sostanzialmente due cose. Un ottimo film che intrattiene, diverte, coinvolge e lascia il desiderio di vedere ancora il personaggio, magari sì, più inserito nel contesto MCU; ma è anche un esperimento vinto da parte dei Marvel Studios, che con questa formula degli speciali aprono la porta a tantissime possibilità e sicuramente c’è tanta curiosità per i progetti futuri di tal genere. Michael Giacchino fa un ottimo esordio in cabina di regia, confezionano un horror movie in perfetto stile anni ’30 e ’40, in cui ogni tassello è perfetto per quello che è poi il risultato finale. Anche in fase di scrittura, il film Disney+ è buono, raccontando una storia molto semplice, in modo tale da dare spazio a personaggi che il pubblico vede per la prima volta. Licantropus è lo speciale di Halloween del Marvel Cinematic Universe di cui non sapevamo di aver bisogno ma che ci lascerà assolutamente soddisfatti.


Licantropus è disponibile su Disney+ dal 7 ottobre. Ecco il trailer ufficiale dello speciale di Halloween:

RASSEGNA PANORAMICA
Licantropus (Werewolf By Night)
8
Articolo precedentePokémon Scarlatto e Violetto – Presentato Farigiraf e nuovi dettagli sui giochi di nona generazione
Articolo successivoSuper Mario Bros. Il Film – Ecco il primo teaser trailer del film animato
Il mio primo film visto al cinema è stato "Dinosauri" della Disney, il mio primo libro "La fabbrica di cioccolato" e il mio primo videogioco "Tip Top - Il mistero dei libri scomparsi". Nel 2002 mi sono innamorato di Spider-Man e nel 2008 del grande schermo, grazie a "Bastardi Senza Gloria". Parlerei per ore di cinema, serie tv e fumetti. Sto aspettando la quinta stagione di "Sherlock".

Lascia un commento