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Sherlock 4×02 “Il Detective Morente” – Recensione

  • di Luca Brindani
  • 9 Gennaio 2017
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E siamo arrivati già alla Puntata Due di questa Quarta Stagione di Sherlock e posso almeno dire che dal mio punto di vista finalmente ci siamo!

Tutti si aspettavano una puntata filler, non collegata al grande nemico e al misterioso “ritorno” di Moriarty dalla tomba, ma a quanto pare Gatiss e co. hanno colto due piccioni con una fava e lo hanno fatto con stile.

Ma andiamo con ordine e partiamo dalla trama della puntata: Sherlock ormai tornato alle vecchie abitudini dell’uso di droghe e lontano da Watson si trova un caso, un caso particolare, un caso pericoloso, un caso che lo porterà in piena vista nel suo momento peggiore e che costringerà Watson a soccorrerlo.

In queste due puntate abbiamo avuto uno Sherlock più umano, più a livello sociale, questo punto è riuscito molto meglio rispetto alle prime due stagioni e rispetto alla terza che tentava in modo molto grossolano e non completamente riuscito di umanizzare il personaggio di Holmes.

“The Lying Detective” è già un titolo abbastanza esplicativo di per sè, la cui più giusta traduzione sarebbe “Il Detective che si lascia morire”, ma perché Sherlock Holmes dovrebbe farlo? Perché John Watson dovrebbe innanzitutto permetterglielo? Senza dubbio domande interessanti che trovano risposta in questa puntata che ristabilisce il dinamico duo Holmes/Watson e che ribalta completamente le previsioni dei fan che a quanto pare hanno avuto la “soluzione” sotto agli occhi fin dalla Prima Puntata di questa stagione, se non dalla Terza Stagione stessa.

Probabilmente questa è una delle puntate più geniali dell’intera serie, un McGuffin così grande che nemmeno lo spettatore più accorto poteva accorgersene. Gli eventi scorrono lisci, non prevedibili ed interessanti ma allo stesso tempo inattesi, sopratutto sul finale.

La puntata presenta inoltre ancora una grandissima prova di regia e fotografia, con continui rimandi alle prime puntate tanto belle e ormai lontane della serie.

SherlockQuesta puntata inoltre ci permette di avere un nuovissimo seppur breve scontro tra Sherlock e un killer inquietante e calcolatore interpretato da Toby Jones che quando è sullo schermo riesce a intimidire lo spettatore e a schernire oltre che sfidare Holmes interpretato da Benedict Cumberbatch che forse finalmente si è trovato nella condizione di poter recitare di nuovo di fianco o più propriamente possiamo dire si è ritrovato di nuovo ad avere un grande attore come sfidante dopo Andrew Scott, aka Jim Moriarty.

Una puntata di Sherlock così interessante non mi capitava dai tempi di The Great Game”, una sfida più per lo spettatore che per il Detective, una corsa contro il tempo, un nemico formidabile e un caso avvincente.

Ora possiamo dirlo con sicurezza Sherlock is Back!

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