Sono trascorsi 28 anni dall’uscita al cinema di uno dei film cult horror teen per eccellenza, ovvero So cosa hai fatto. Nel 1997 le giovanissime Jennifer Love Hewitt e Sarah Michelle Gellar, affiancate da Freddie Prinze Jr., hanno segnato il cuore e la mente di un’intera generazione. Oggi, Sony Pictures e Eagle Pictures riportano nelle sale cinematografiche la magia e la tensione di Southport, con una nuova pellicola che si discosta leggermente dalla trama originale per portare l’universo orrorifico nella contemporaneità, con un pizzico di ironia che rende il tutto più inverosimile.

Dopo aver causato inavvertitamente un incidente d’auto mortale, cinque amici nascondono il loro coinvolgimento e fanno un patto per mantenere il segreto evitando di affrontare le conseguenze. Un anno dopo, il loro passato torna a tormentarli e sono costretti a confrontarsi con una terribile verità: qualcuno conosce quello che hanno fatto la scorsa estate ed è deciso a vendicarsi. Gli amici, perseguitati uno a uno da un assassino, scoprono che è già successo in passato e si rivolgono a due sopravvissuti del “Massacro di Southport” del 1997 per chiedere aiuto.

La regista Jennifer Kaytin Robinson, ha deciso di non riprodurre una semplice copia sterile del primo grande classico di So cosa hai fatto, evitando così la strada spesso percorsa da questo genere di sequel e remake. Qui la scrittura denota un distaccamento, se pur leggero, a livello sia di sequenzialità degli eventi che di scrittura dei personaggi. Emerge fin da subito il tono ironico e inverosimile che la regista ha deciso di dare al film, costruendo personaggi che rasentano volutamente lo stereotipo e che racchiudono al loro interno lati nascosti e segreti non solo dell’essere umano, ma della società. Partendo da un pretesto basilare e comune alla saga, ovvero un serial killer vendicativo che segue i protagonisti, colpevoli di omicidio stradale, la scrittura è riuscita a creare dei plot twist interessanti che riescono a tenere lo spettatore col fiato sospeso per l’intera visione.

So cosa hai fatto basa la sua forza su un’ironia di fondo che, sostanzialmente, prende in giro la società moderna e contemporanea, in maniera più o meno sottile. Come già accennato, i personaggi sono frutto di un insieme di caratteristiche che, negli anni, i protagonisti di questo genere di film hanno imparato ad accogliere. La forzatura risulta in un divertimento puro, che intrattiene il pubblico in maniera sana, riprendendo lo stile e l’iconicità di Scream, che aveva giocato allo stesso modo sia con lo spettatore che con la sceneggiatura.

Un assassino difficile da captare, in una trama contorta che inganna, ma soprattutto il ritorno del cast originale che si rivela essere una vera e propria ciliegina sulla torta. I due sopravvissuti saranno le spalle su cui i ragazzi si appoggeranno, ammiccando al nuovo e al vecchio fan, mentre Sarah Michelle Gellar, che ricordiamo essere morta nel primo capitolo, tornerà in maniera davvero originale e accattivante. So cosa hai fatto, dunque, riesce ad essere un connubio perfetto tra passato e presente, utilizzando elementi di forza dell’uno e dell’altro tempo, in un risultato che si rivela originale, che intrattiene e che riflette sottilmente su questioni culturali e sociali.

Proprio perchè la pellicola va a pescare dal genere slasher anni 90 e dalla commedia horror per teenager, l’utilizzo di jumpscare e di effetti sonori agghiaccianti appositamente piazzati in punti critici, è decisamente scontata. Tuttavia, se questo film può contare di un difetto, è proprio l’elevata presenza di jumpscare, che finiscono alla lunga per distrarre e annoiare il pubblico. Tutto ciò nulla togliendo alla qualità del film, che risulta godibile e scorrevole, ma qualche spavento improvviso in meno avrebbe sicuramente giovato alla visione. Nonostante ciò, il montaggio serrato e i movimenti di camera rapidi contribuiscono un buon ritmo alla narrazione.

So cosa hai fatto si rivela essere un ottimo sequel, che ha saputo sfruttare la scrittura degli eventi e dei dialoghi per creare un prodotto originale e divertente, a partire da una situazione narrativa diventata ormai cult. Il montaggio serrato e l’ironia su cui la regista si è voluta concentrare, fanno si che lo spettatore tenga lo sguardo incollato allo schermo, insieme ad un’atmosfera di revival e nostalgia dovuta al ritorno del cast originale.


So cosa hai fatto arriva al cinema con Eagle Pictures e Sony Pictures Italia dal 16 Luglio 2025. Ecco il trailer italiano:

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