Darren Aronofsky torna al cinema con un film decisamente lontano dalle sue corde, ovvero Una scomoda circostanza – Caught Stealing. Un thriller con sfumature comedy e action che vede un cast stellare, tra cui Austin Butler, Zoë Kravitz, Matt Smith, Bad Bunny, Regina King, Liev Schreiber e Vincent D’Onofrio. La pellicola arriverà nelle sale italiane dal 27 Agosto con Sony Pictures Italia e Eagle Pictures.
Hank Thompson (Austin Butler) era una promessa del baseball al liceo che ora non può più giocare. Nonostante questo, le cose sembrano andare bene: ha una splendida ragazza (Zoë Kravitz), lavora come barista in un locale malfamato di New York, e la sua squadra del cuore sta vivendo una sorprendente corsa al titolo. Quando il suo vicino punk-rock Russ (Matt Smith) gli chiede di badare al suo gatto per qualche giorno, Hank si ritrova improvvisamente coinvolto in una situazione complicata: un gruppo di gangster decisamente pericolosi comincia a dargli la caccia. Tutti vogliono qualcosa da lui, ma il problema è che non ha la minima idea del perché. Braccato da ogni parte, Hank dovrà contare su tutto il suo ingegno per restare in vita abbastanza a lungo da scoprirlo.
Darren Aronofsky con Una scomoda circostanza ha deciso di allontanarsi dagli stilemi del suo solito cinema per sperimentare e addentrarsi in qualcosa di nuovo. Una pellicola che non sembra diretta dal regista statunitense, un thriller dalle sfumature comedy che nulla ha a che fare con opere quali The Whale o Madre!. Un incipit lento e pacato, che ci presenta quello che sembra essere il classico ragazzo della porta accanto. Hank è un giovane che vive a New York, chiama la madre ogni singolo giorno, mette sempre la cintura di sicurezza, si preoccupa per gli altri, non fuma e non si droga. Ha solamente due vizi: l’alcool e la sua affascinante ragazza Yvonne. Suo malgrado, Hank verrà coinvolto in un affare di droga e denaro che vede loschi e violenti figuri facenti parte della malavita russa, e non solo. Da qui il film prende una piega diversa e si butta a capofitto sull’action/thriller, a suon di cazzotti e armi da fuoco.
Una trama che vede in scena diverse sottotrame, sotterfugi, inganni e bugie, in una New York devastata dalla criminalità. Hank ci è finito in mezzo e correrà e combatterà per salvare la sua vita e quella dei suoi cari. Purtroppo il rischio di confusione nella sceneggiatura è dietro l’angolo e Aronofsky ci cade in piena regola. Nonostante riesca a costruire dialoghi contenenti battute argute e divertenti, con tempi comici il più delle volte ben calibrati, il film si ferma lì, andando a finire in una ragnatela di personaggi e situazioni che incastrano il racconto rendendolo difficile da digerire. Un’opera che rimane nel limbo dell’intrattenimento puro e semplice, senza riuscire ad elevarsi ad un qualcosa di più. Sono innumerevoli i racconti che si intrecciano rapidamente, in un montaggio concitato ed entusiasmante, a contrasto con una storia povera e confusionaria.
Aronofsky dirige un’opera che tecnicamente risulta ben congegnata. Una fotografia cupa e spenta ricopre le atmosfere della Grande Mela, mentre la musica, che si rifà al periodo della storia di fine anni ’90, accompagna lo spettatore più nostalgico in un viaggio nel tempo decisamente interessante. Siamo nel 1998, infatti, e la scenografia e le ambientazioni, i costumi e i luoghi non smettono di ricordarcelo. Il fascino di una città come New York negli anni ’90, si scontra con la criminalità e i bar malfamati che un bravo ragazzo come Hank frequenta. Un passato inquietante e buio lo tormenta, lo sveglia ogni notte di soprassalto e affoga, così, i suoi drammi in fiumi di alcool.
La figura femminile in questo film, interpretata da Zoë Kravitz è molto più che una co-protagonista. Rappresenta la ragione e la saggezza, quelle che spesso mancano al giovane Hank. I due si sostengono, si amano appassionatamente, si aiutano e sprigionano una chimica davvero allucinante. Un cast di tutto rispetto che si muove tra battute sagaci che scatenano nel pubblico un’ilarità sommessa, in un contesto in cui l’azione e l’orrore della morte e della violenza fanno da padrone.
Una scomoda circostanza risulta, in buona sostanza, una pellicola godibile, che diverte e intrattiene il pubblico, ma che non riesce a donare quel quid in più. Darren Aronofsky si perde in una sceneggiatura confusionaria, nella quale prevale la parte action rispetto a quella thriller e che, spesso, dimentica di raccontare in maniera esaustiva ciò che sta accadendo. Nonostante ciò, da sottolineare un comparto tecnico gestito ottimamente, con un plauso alla fotografia e alla colonna sonora nostalgica anni ’90.
Il nuovo film di Darren Aronofsky, Una scomoda circostanza, sarà nelle sale italiane dal 27 Agosto con Sony Pictures Italia e Eagle Pictures. Ecco il trailer italiano:
















