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American Gods – lo showrunner è stato "licenziato ma non licenziato"

  • di Andrea Barone
  • 13 settembre 2018
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American Gods

Nel bel mezzo di quella che possiamo sicuramente definire la gestazione travagliata della seconda stagione di American Gods, è emerso che lo showrunner Jesse Alexander non sia stato effettivamente licenziato, ma che gli sia stato semplicemente richiesto di non continuare a lavorare sulla serie, lasciandolo ai margini della produzione di casa Starz.
Stando infatti a The Hollywood Reporter, Alexander è stato “messo in panchina” nel mese di agosto, ma non ufficialmente licenziato. Apparirà ancora nei credit come produttore esecutivo, nonostante gli sia stato espressamente richiesto di non partecipare in alcun modo alla realizzazione della stagione, che si tratti di produzione o post-produzione.
Quindi, stando a quanto riportato, possiamo affermare che sia stato “licenziato ma non licenziato”. Non è stato annunciato ancora un nuovo showrunner, probabilmente perché Fremantle, a capo della produzione, vorrebbe evitare polemiche e commenti negativi che scaturirebbero dall’aver cambiato showrunner due volte in poco tempo.
Arrivato per sostituire gli showrunner della prima stagione Bryan Fuller e Michael Green, Alexander avrebbe dovuto, nelle speranze di Fremantle, portare avanti la serie nonostante gli addii eccellenti di Gillian Anderson (Media) e Kristin Chenoweth (Easter). Ma, diversamente da quanto sperato, la produzione è in ritardo di un mese e mezzo sulla tabella di marcia, ha sforato il budget e circolano voci di contrasti interni.
A quanto pare le cause dei problemi sono molteplici: da un lato le tensioni tra Fremantle e Starz, il maggiore coinvolgimento di Neil Gaiman, autore del libro dal quale è tratta la serie, e sicuramente l’intenzione di Alexander di portare American Gods su dei “binari più classici”.
American Gods
In aggiunta, ci sono state segnalazioni di continui litigi tra Alexander e l’attore Ian McShane (Mr. Wednesday), legati soprattutto a cambi in corsa sulla sceneggiatura. Pare infatti che molti attori, tra i quali McShane, si siano messi addiriottura a cambiare dialoghi durante le riprese, costringendo la produzione ad accreditare l’attore Orlando Jones (Mr. Nancy) tra gli scrittori in modo da non andare contro alle regole previste dalla Writers Guild of America.

In una dichiarazione pubblica, Alexander ha dichiarato che “lo staff e la produzione stanno lavorando sodo per rendere Amercian Gods la serie che il pubblico si merita”, mentre un portavoce di Starz ha semplicemente commentato i ritardi e le voci legate a problematiche in produzione dicendo che “la serie varrà l’attesa”.

La seconda stagione di American Gods arriverà nel 2019, anche se al momento non è stata fornita alcuna data ufficiale. Ad ottobre, al New York Comic-Con, dovremmo essere in grado di avere qualche informazione in più, e probabilmente un primo sguardo sulla nuova stagione.

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