Il film che il cinema non sapeva di volere è finalmente qui, Anaconda vi aspetta nelle sale dal 5 Febbraio, ma non è il solito reboot o almeno non quello che il pubblico si aspetta. Sony Pictures Italia sperimenta, come già era stato fatto con altre piccole, il concetto del metacinematografico, ovvero il cinema nel cinema. Si tratta in realtà di una commedia completamente originale, ispirata al classico cinematografico Anaconda del 1997.

Anaconda racconta la storia di Doug (Jack Black) e Griff (Paul Rudd), migliori amici fin da quando erano bambini e da sempre sognano di rifare il loro film preferito di tutti i tempi. Quando una crisi di mezza età li spinge a buttarsi finalmente nell’impresa, si addentrano nel cuore dell’Amazzonia per iniziare le riprese. Ma le cose si fanno serie quando appare improvvisamente una vera anaconda gigante, trasformando il loro set caotico e comico in una trappola mortale. Il film che muoiono dalla voglia di girare? Potrebbe letteralmente ucciderli.

Jack Black e Paul Rudd guidano una commedia esilarante, che si muove sulle vibes di Tropic Thunder, dove si vedono i protagonisti del film girare essi stessi un film, quindi un classico esempio di metacinematografia, una forma narrativa che intrattiene e diverte, agitandosi tra la storia in sè e un finto dietro le quinte che svela al pubblico i misteri cinematografici, creando un’empatia unica con i personaggi. Non solo, Doug e Griff fanno entrambi parte del mondo del cinema nella storia, dove Doug è un regista di video di matrimoni, ma che ha sempre sognato di girare film horror, mentre Griff è un attore, ma che ha sempre avuto poca fortuna durante la sua carriera. Li unisce una passione in comune, un mondo magico come quello del grande schermo, il desiderio di fare finalmente il loro grande successo horror, ispirandosi proprio ad Anaconda. Una storia che sta a metà tra l’originale e il ricreare un’atmosfera cara ai fan e al pubblico amante della pellicola del 1997, un equilibrio perfetto che sfrutta ogni espediente comico possibile per intrattenere. 

Tra rimandi all’originale e attori amati dal pubblico moderno, Anaconda è un connubio esilarante e brillante che riesce a creare una narrazione composta di diversi mix di generi, dal sentimentale alla commedia, dall’horror all’avventura, senza mai perdere di vista l’obiettivo: non prendersi troppo sul serio. Tom Gormican utilizza numerosi colpi di scena, cameo e scelte registiche intelligenti, basandosi su un ritmo dinamico e tipico dell’action, tra esplosioni e colpi d’arma da fuoco. Le battute e i dialoghi sfruttano perfettamente i tempi comici, sottolineati soprattutto dalla presenza di Jack Black e Paul Rudd che sono ormai veterani della commedia, capaci di trasformarsi all’interno del film, da bambini sognanti ad adulti irresponsabili e pronti solo a seguire i loro sogni. Tuttavia è un film che non si prende troppo sul serio, anzi, a tratti sembra esattamente la parodia di se stesso, ed è qui che sta la sua forza, dove la presa in giro è doppia. Da un lato un film dentro il film, dall’altra una parodia del film stesso, un doppio gioco che crea un effetto esilarante. 

Anaconda utilizza al suo interno una fotografia che parte come luminosa ed accesa quando la storia parte, ad Hollywood e a Buffalo, mentre si fa a mano a mano più scura con l’arrivo in Amazzonia. Il regista sfrutta numerosi espedienti che appartengono alla cinematografia horror, come macchine del fumo che vanno a coprire il viso e i corpi dei personaggi immersi nella natura e luci scure e buie. Il tutto unito alla tensione che si crea nel momento in cui compare l’enorme creatura strisciante, i lunghi silenzi e le inquadrature fisse che precedono il suo arrivo sono tipiche del cinema di genere, utili a creare inquietudine e una forma di spavento improvvisa, il classico jumpscare insomma. Una forma narrativa che funziona, nonostante qualche lieve ingenuità di scrittura, ma che passa decisamente in secondo piano rispetto a tutto ciò che funziona.

Anaconda è una commedia esilarante, che si prende gioco dell’essere un reboot del classico del 1997 e si muove sulla linea della metacinematografia, tanto amata dagli spettatori e dai cultori del genere. E lo fa con una regia dinamica e ritmata e un cast brillante di comici versatili, che sanno rendere i dialoghi comici decisamente divertenti, intrattenendo il pubblico anche con diversi cambi di registro ad hoc, che vanno a toccare le loro corde emotive.


Anaconda, il nuovo film con Jack Black e Paul Rudd, sarà al cinema dal 5 Febbraio con Sony Pictures Italia. Ecco il trailer italiano:

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