December 9, 2018
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[der Zweifel] Summer Film – 10 classici del cinema d'estate

  • di der Zweifel
  • 18 Lug 2018
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Estate

La stagione estiva è ormai arrivata. Ecco dieci classici del cinema ambientati durante l’estate che vale la pena di vedere almeno una volta nella vita. Non sono i migliori film del genere, e nemmeno i peggiori. La sequenza cronologica in cui appaiono non deve assolutamente turbare il vostro pensiero; alla fine sarete voi a decidere quale preferite.

Il Sorpasso: film di Dino Risi del 1962, “Il Sorpasso” è una pietra miliare del cinema nostrano e internazionale, nonché un buon esempio dei costumi italiani sotto il boom economico. Un film che racconta l’estate italiana di quegli anni accompagnando la lunga avventura dei due protagonisti; Vittorio Gassman nella parte del maturo Bruno, e Jean-Louis Trintignant in quella del giovane studente Roberto. Considerato il capolavoro di Risi e un meraviglioso affresco sociale ed economico di quell’Italia lontana. Bruno Cortona, un cinquantenne separato e cialtrone, il giorno di Ferragosto convince il giovane studente Roberto Mariani a partire con lui a bordo della sua Lancia Aurelia B24. A tutta velocità e nella spensieratezza del più anziano, i due intraprendono un viaggio lungo l’Aurelia verso nord. Sebbene Roberto cerchi in tutti i modi di lasciare Bruno e tornare a Roma, non lo farà mai. Preso anche lui dall’esuberanza dell’uomo, lo accompagnerà fino alla fine di quel viaggio; fino a quell’inevitabile sorpasso. Nel cast anche Catherine Spaak nel ruolo di Lilly Cortona.
 
Tre uomini e una gamba: è il trampolino di lancio nel mondo del cinema del trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo. Diretto dai tre assieme alla supervisione di Massimo Venier, che poi li accompagnerà nelle pellicole successive, “Tre uomini una gamba” è un film on the road completamente immerso nell’estate. Giacomo, Giovanni e Aldo sono tre amici che lavorano come commessi in una ferramenta di proprietà del potente Amilcare Cecconi (Carlo Croccolo); affarista, cialtrone, egoista nonché suocero di due dei tre. Giacomo è in procinto di sposare la terza figlia. Partono così da Milano verso la Puglia per il matrimonio, ma alcuni imprevisti li porteranno a fare la conoscenza di Marina (Marina Massironi), una giovane restauratrice diretta verso la Grecia. Continuano il viaggio in quattro ma continui contrattempi ritarderanno l’arrivo e incrineranno i rapporti con il vecchio Cecconi. Tutto il viaggio ruota attorno alla conservazione della gamba che custodiscono; un opera d’arte in legno di grande valore da portare al suocero. Le gag degli spettacoli teatrali rivivono più briosi che mai.
 
Lo Squalo: per gli amanti dei blockbuster, lo squalo di Spielberg è un icona del cinema horror, nonché del cinema d’estate. Quello che più di tutti ritrasmettono in TV non appena arriva la bella stagione e si è già pronti a partire per il mare. Ma dopo questo cult, la voglia di fare il bagno è scesa da quel fatidico 1975; anno di uscita del film. La ridente cittadina di Amity Island è turbata dal ritrovamento del cadavere di una giovane turista, uccisa da un feroce squalo. Lo sceriffo Brody (Roy Scheider) fa di tutto per chiudere le spiagge, ma il sindaco si oppone per non rovinare la stagione estiva, permettendo lo stesso l’arrivo di turisti e denaro. Tuttavia, dopo altre serie di attacchi, Brody decide  di intervenire personalmente. Assieme al biologo marino Matt Hooper (Richard Dreyfuss) e il rozzo marinaio e cacciatore Quint (Robert Shaw), salpano con un peschereccio per uccidere il grande squalo bianco. Una semplice trama per un film d’azione e suspense con i fiocchi. Il tutto portato ad uno stato adrenalinico insuperabile grazie alle scene cruente, al modello robotizzato dello squalo e alla musica di John Williams; il tema martellante è diventato un motivetto riconoscibile in casi di paura e terrore.
 
American Graffiti: simbolo dell’estate americana degli anni cinquanta. Un cast di giovani attori ancora poco conosciuti in uno dei primi film di George Lucas; ancora lontano dalla sua ben più famosa saga cinematografica. Richard Dreyfuss, Ron Howard, Paul Le Mat, Charles Martin Smith, Harrison Ford, sono tutti protagonisti di questo cult estivo, che ha come punto d’inizio e fine il Mel’s Drive-in; luogo di ritrovo dei giovani dell’epoca. Per due di loro, Curt e Steve, sarà l’ultima estate in città prima di andare al college. C’è quindi bisogno di spassarsela in qualche modo, sebbene rimorsi e ripensamenti si facciano sentire. Il sesso, le macchine, i frullati, il Rock’n Roll, fanno da cornice alle vicende dei personaggi che si scatenano tutte quella notte.
 
Stand by me: Nel 1995 il regista Rob Reiner gira “Stand By Me”, una film d’avventura tratto da un racconto di Stephen King intitolato “The Body”. Dal titolo dato al film si evince quel malinconico ripensamento al passato che è poi il fulcro di tutta la pellicola. L’ormai adulto scrittore Gordie Lachance (Richard Dreyfuss), venuto a sapere della morte di un suo vecchio amico d’infanzia, ritorna indietro con i ricordi agli anni sessanta, quando era un ragazzetto. Il racconto si sviluppa partendo da lui, dai suoi amici Chris (River Phoenix), Teddy (Corey Feldman) e Vern (Jerry O’Connell) e dalla loro avventura nei boschi intorno alla cittadina di Castle Rock, per trovare il cadavere di un ragazzino. Il passaggio da un era infantile e spensierata ad una un po’ più adulta, ma non di tanto, si mescola con la fine della scuola e l’ultima estate degli amici insieme e uniti. Un opera di culto per ragazzi e non solo, rimasta nell’immaginario collettivo.
 
Un’estate al mare: Se Il Sorpasso di Risi è un affresco dell’Italia degli anni ’60, Un’Estate al mare, diretto da Carlo Vanzina è un affresco più grottesco e più scalcagnato dell’Italia degli anni 2000, con tutti i suoi difetti e il suo già avviato rincoglionimento televisivo. Non un capolavoro, ma un’opera d’estate che in alcuni punti si lascia andare a risate di piacere. Un film a episodi del 2008 con Lino Banfi, Gigi Proietti, Enrico Brignano, Biagio Izzo, Enzo Salvi, Ezio Greggio e chi più ne ha più ne metta. C’è sempre il problema delle donne, del calcio, dei milioni e di belle tette. Insomma un vero e proprio B-Movie che in Italia ha fatto qualche incasso.
 
Casotto: diretto nel 1977 da Sergio Citti, Casotto è la storia di una spaziosa cabina collettiva sulla spiaggia di Ostia dove vari personaggi intersecano le loro vicende. Ad una squadra femminile di pallavolo si aggiungono due cialtroni che cercano di flirtare con alcune ragazze, due sorelle, un solitario sacerdote inglese, una coppia di anziani con la nipote, e molti altri. In quel piccolo spogliatoio di legno le storie nascono e muoiono nel giro di una giornata. Non mancano battute rimaste nella storia sebbene la matrice grezza della pellicola. Con Paolo Stoppa, Gigi Proietti, Ugo Tognazzi, Michele Placido, Franco Citti, Catherine Deneuve, Carlo Croccolo e una giovanissima e intrusa Jodie Foster nella parte della nipote; chiamata dal regista romano dopo il suo ruolo in Taxi Driver di Martin Scorsese.
 
Caro Diario: è un classico morettiano in cui il regista/attore mescola vita reale e fantasia nella Roma di Agosto, dividendo la storia in tre episodi; In Vespa, Le Isole, I Medici. Nella prima parte Moretti racconta le sue girate in vespa per la capitale sognando, pensando e immaginando. Poi c’è il viaggio per le isole del mediterraneo con l’amico Gerardo (Renato Carpentieri) il quale, da nemico della televisione, dopo quel viaggio diventa un assiduo fan di una nota telenovela. Nell’episodio I Medici Moretti parla di uno strano sfogo venutogli corpo e di come centinaia di medici non abbiano mai azzeccato la diagnosi. Vincitore della Palme d’Or al Festival di Cannes nel 1994, Caro Diario resta uno dei film più belli di Nanni Moretti; da vedere da soli o in compagnia. Forse il più rilassato dei suoi film.
 
Cinque giorni un estate: con Sean Connery e Betsy Brantley, il film narra la storia di un amore proibito tra le montagne Svizzere durante una vacanza estiva. Anni ’30: il maturo Douglas Meredith porta in un albergo di montagna la giovane nipote Kate, figlia di suo fratello, con la quale ha una tresca amorosa. La ragazza sembra acconsentire a quell’amore proibito fino a quando non incontrano Johann, una guida alpina che si invaghisce di Kate. Tra escursioni e scalate, Kate capisce che la relazione tra lei e lo zio non può continuare, mentre il giovane Johann dovrà scontrarsi con Douglas una volta saputa tutta la verità. Diretto magistralmente da Fred Zinnemann nel 1982, è una favola sul finire dell’estate dai risvolti romantici e drammatici, dove l’asprezza delle montagne e il freddo paesaggio sostituiscono quello marittimo.
 
Il Laureato: un cult diretto da Mike Nichols nel 1967, con Dustin Hoffman in uno dei suoi primi ruoli. Il giovane Benjamin Braddock torna a casa sua, in California, dopo il college, dove la ricca famiglia gli ha preparato una festa. Deciso a starsene per conto suo incontra Mrs. Robinson (Anne Bancroft), moglie del socio del signor Braddock. Confuso per il suo futuro, Benjamin si lascerà andare ad una relazione con la donna, con la quale consumerà il suo primo rapporto sessuale. Il loro affaire segreto continuerà fino a quando il giovane non incontrerà Elaine, figlia della Signora Robinson. Resta un film intramontabile così come la colonna sonora Mrs. Robinson e Sound of Silence, scritta da Simon e Garfunkel.
 

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