Negli ultimi anni, la carriera di Gerard Butler ha fortemente preso la direzione del one-man action movie: un solo protagonista che affronta la sua “crociata” e si ritrova ad affrontare ondate e ondate di nemici. Esempi lampanti, sotto questo punto di vista, sono i film della trilogia di Attacco al Potere. In generale, comunque, l’attore si è dedicato ai blockbuster d’azione e fortemente militarizzati. Un altro titolo che in molti ricorderanno per la “grossa dimensione” degli eventi è Geostorm, disaster movie in cui l’attore si trova ad avere a che fare con le forze della natura. Sono simili le premesse di Greenland, nuovo film con protagonista Gerard Butler e che, in maniera aspettata, unisce all’azione frenetica una vera e propria lotta per la sopravvivenza.
La sopravvivenza dell’umanità è a rischio: un gruppo di scienziati ha scoperto che tra non molto una cometa impatterà con la Terra e di conseguenza la vita sul pianeta potrebbe andare verso l’estinzione. L’unica speranza di sopravvivere è quella di potersi rifugiare in un gruppo di bunker presenti in Groenlandia (Greenland, in lingua originale). John Garrity (Gerard Butler) allora si farà carico della sua famiglia per proteggerla e condurla in salvo. Tuttavia, John non dovrà pensare solo ai pericoli derivanti dalla natura, ma anche a quelli in arrivo da chi, come lui, cerca di avere salva la vita ed è pronto ad affidarsi totalmente all’istinto di sopravvivenza.
Per Greenland si rinnova la collaborazione tra Butler e il regista Ric Roman Waugh, già insieme per Attacco al Potere 3 – Angel Has Fall. In cabina di regia, Waugh aveva già dato discreta prova del suo talento con film come Felon e La Fratellanza. Evidentemente, però, il sodalizio con Gerard Butler deve essere uno dei preferiti del regista, visto che tra non molto partiranno le riprese di un nuovo action movie che coinvolgerà i due.
A differenza del precedente disaster movie a cui aveva partecipato Butler, Geostorm, questo nuovo lavoro è meno incentrato sulla catastrofe naturale e più sulle vicende del protagonista e della sua sfera degli affetti: Greenland si concentra infatti su una famiglia, che pur essendo divisa da un divorzio in atto, dovrà unirsi per rimanere in vita e cercare di superare tutto quel che sta accadendo. Il regista realizza un film intimo con uno sfondo catastrofico, che alla fine, e forse per fortuna, non viene molto fuori, cercando sempre di parlare di questa famiglia e delle vicissitudini che affronteranno per arrivare in Groenlandia.
Non mancano i classici elementi da disaster movie, che risultano sempre al limite del credibile: ad esempio, il fatto che l’unica nazione del mondo che potrebbe salvarsi da queste comete di fuoco che cadono sulla terra sia la Groenlandia fa quasi sorridere, ma rientra perfettamente nei clichèes del genere.
Purtroppo, il grosso problema del film è la sceneggiatura: al netto di idee interessanti, come la scelta di far si che che molti esseri umani attacchino la propria famiglia per poter avere il braccialetto per poter partire, troppe situazioni andavano trattate con maggior approfondimento.
Waugh dirige bene il film con una regia molto mossa, molta macchina a mano per dare senso di frenesia, movimento e corsa, la stessa corsa di cui sono protagonisti i personaggi del: di per sé come idea registica non è male, anzi.
Per quanto riguarda il cast, Butler e Morena Baccarin (che avevamo visto recentemente nei due Deadpool) non sembrano adatti ad un film che si presenta come disaster movie, ma vuole essere molto più una storia intima con dramma ed emozioni: i due protagonisti risultano decisamente poco incisivi e quasi “finti”.
C’è inoltre un breve cameo di Holt McCallany, uno dei due protagonisti della grande serie TV Mindhunter, che sembra messo un po’ a caso: sarebbe interessante capire perché un attore di quel calibro venga utilizzato per un cameo molto marginale.
Uno degli aspetti meno convincenti, alla pari con i protagonisti, sono la colonna sonora e una parte degli effetti speciali: da un lato, la musica spesso troppo invadente finisce per disturbare lo spettatore, e dall’altra gli effetti speciali, elemento cardine per un film come Greenland, sono decisamente troppo altalenanti, con una particolare nota di demerito per le scene che coinvolgono aerei in movimento.
In conclusione, Greenland risulta un film decisamente deludente che, nonostante alcune idee davvero interessanti ed un interessante modo di provare a raccontare un disaster movie, tralasciando le catastrofi e concentrandosi sul lato emozionale dei protagonisti, ha troppi difetti per essere pienamente godibile. Ma, vista la particolare situazione, anch’essa disastrosa, che stanno attraversando i cinema, si tratta sicuramente di un’uscita di spessore ed importanza per tutto il movimento.















