Debutta oggi su Prime Video la quinta puntata di “Il Signore degli Anelli – Gli Anelli del Potere“ intitolata “Separazioni“. Sarà riuscita questa nuova puntata a confermare le impressioni positive dei primi episodi? Scopritelo nella nostra recensione.

[ATTENZIONE: LA SEGUENTE RECENSIONE CONTIENE SPOILER RELATIVI AI PRIMI QUATTRO EPISODI DI GLI ANELLI DEL POTERE]

Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del PotereGaladriel (Morfydd Clark) ed il suo inusuale compagno, Halbrand(Charlie Vickers), sono relegati nella splendida e quasi fuori dal mondo isola di Numenor, mentre Arondir (Ismael Cruz Córdova) dopo il suo incontro con il pericoloso Adar (Joseph Mawle) e la sua legione di Orchi, inizia un difficile processo per salvare gli umani da sé stessi e dai malvagi orchi.  Contemporaneamente Nori e Poppy affrontano le conseguenze di aver celato l’esistenza dello Straniero (Daniel Weyman) venuto dal cielo, ed il mistero su di lui si infittisce sempre di più. Elrond (Robert Aramayo) come ordinatogli dal re Gil-Galad (Benjamin Walker), riesce a convincere il suo amico Durin (Owain Arthur) ad aiutarlo con la costruzione del misterioso edificio che gli era stato commissionato, il tutto mentre un segreto aleggia sulla loro alleanza e sulla loro amicizia.

Questa quinta puntata così come anche la quarta porta la serie, se vogliamo, in un punto di snodo importantissimo: a seguito delle visioni di Miriel (Cynthia Addai-Robinson) le navi di Numenor sono state messe a disposizione del Capitano Elendil (Lloyd Owen) che date le sue origini ed il suo credo deve molto agli elfi, ed interpreta l’arrivo di Galadriel come una profezia che si sta avverando. Questo tipo di fede a Numenor, come già abbiamo potuto discutere, è osteggiato dalla diffidenza che il popolo nutre verso i propri antichi alleati e si scontra anche con la necessità di mantenere la pace ed intatto il paradiso che sono riusciti a conquistare dopo la sconfitta di Morgoth. Proprio questo è uno snodo importante perché mette per la prima volta nell’intera stagione la possibilità di contrastare gli orchi, in superiorità numerica e meglio armati di chi vive nelle terre del sud. Ma ancora più interessante è il tipo di rapporto che si viene a creare tra Miriel e Galadriel, una sorta di rispetto e anche riverenza, che la prima prova per l’anzianità e la spavalderia dell’Elfa, l’altra per il peso che la corona comporta.

La puntata però si concentra anche sull’amicizia di Elrond e Durin, che non mima per nulla quella che si era sviluppata in “Il Signore degli Anelli” di Peter Jackson, ma è comunque profonda e radicata, e quando il Mithril viene svelato da Durin ad Elrond, ne consegue un discorso ed un successivo scambio di battute molto profondo, la riverenza stessa che l’elfo mette nel confrontarsi con il principe dimostra un rapporto che cerca di mantenere paritetico nonostante il suo ruolo nel regno del Lindon. Questo deve diventare strumentale per lo sviluppo della serie, in quanto il Mithril è fondamentale per gli anelli del potere, e così anche la non citazione del rapporto tra le due razze tenuto da Elrond e Durin nella seconda era, verrebbe spiegato.

Gli Anelli del Potere con questa quinta puntata decisamente dà un’accelerata alle sue trame, ponendo finalmente in moto il conflitto. Conflitto a lungo rimandato e che ora con Adar è un vero e proprio pericolo sia per gli uomini che per i nani che per gli elfi. Mentre aleggia quest’aria di battaglia le storie personali dei vari personaggi si intrecciano in un mondo fantastico e grandioso che viene dipinto in maniera stupenda da un team di effetti speciali notevole e non solo. L’ambiziosità della serie non viene mai a mancare in nessuna puntata, il mondo che i personaggi abitano è vivo e vibrante, Numenor rimane uno spettacolo, e anche le terre del sud ed il Lindon o ancora Khazad-dûm, per quanto tutte diverse, mantengono un’architettura ed una preziosità dei dettagli che rende sempre più grande l’ammirazione per il set design. Anche questa puntata di stallo, pone comunque ancora al centro delle critiche le incongruenze con il materiale originale, ma già avventurarsi nel mondo di Tolkien con una serie tv è difficile, figurarsi doverlo fare con le limitazioni date dal materiale a disposizione e gli obblighi contrattuali che questa serie presenta. Anche perché se le prime due puntate erano cinema allo stato puro, dalla terza si torna su dei binari più classici, la struttura è quella della storia d’avventura, i topos vengono rispettati ed anche la costruzione dei personaggi e la struttura episodica regge a differenza di prodotti pensati come un lungo film ed allo stesso tempo fa attendere la settimana successiva.

Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere si sta dimostrando un prodotto solido, che può emozionare nuove generazioni di fan che vogliono approcciarsi al mondo del signore degli anelli e di cui in parte questa serie potrebbe essere la prima scintilla, non sta a noi convincere gli indecisi o chi ha abbandonato la serie dall’inizio, ma se le prime due puntate non vi hanno convinto quelle successive non vi faranno cambiare idea e di per sé non è un peccato, perché dimostra come a differenza di molti prodotti sia stato effettivamente tutto pensato per essere una cosa unica. Nessun tentativo di catturare l’attenzione con fanservice, per ora siamo di fronte ad un fantasy classico con un budget notevole e che potrebbe sicuramente riservare delle sorprese, mancando ancora più di tre ore alla fine, praticamente un film intero.


I primi 5 episodio de Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere sono ora disponibili su Prime Video. Di seguito il trailer ufficiale:

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