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IT – Tutte le differenze tra il romanzo e il film di Andres Muschietti

  • di Luca Brindani
  • 29 ottobre 2017
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Innanzitutto bisogna partire dalla premessa che IT di Stephen King è un romanzo la cui struttura mette in parallelo la narrazione del passato dei protagonisti e quella del loro presente, con una narrazione sempre più fitta sul finale che interseca e paragona le due battaglie tra il “Club Dei Perdenti” e Pennywise, quindi la maggiore differenza viene dalla divisione in due parti di IT, con una che narra il primo scontro e una che narra il ritorno a Derry dopo 27 anni. Bene, detto questo iniziamo!

L’Ambientazione

Nel romanzo di Stephen King, la parte della storia che vede il club di perdenti da ragazzi è ambientata negli anni ’50 ma, invece di realizzare una riproduzione di quell’ambientazione, Muschietti e gli sceneggiatori hanno optato per posticipare il periodo di ambientazione agli anni ’80. così facendo questo risulta il più grande cambiamento rispetto al materiale cartaceo, e che ha poi portato con sé ulteriori cambiamenti dovuti allo shift del periodo.  Oltretutto l’adattamento di molti momenti senza la peculiarità dell’alternarsi di passato e presente non avrebbero reso al meglio, e ciò perlopiù ha favorito il lavoro agli sceneggiatori.

Ora passiamo invece ai cambiamenti che hanno subito i personaggi stessi:

Beverly Marsh

Beverly a differenza del romanzo non è più centrale, bensì ha un maggiore approfondimento che lo rende un personaggio ancora più interessante. Bev viene rappresentata sia come un oggetto di attrazioni sessuali da parte dei maschi sia come centro delle angherie delle altre ragazze, questo comporta un approfondimento psicologico sul personaggio che l’ha resa ancora di più un personaggio reale, con i propri problemi.

Bev deve anche avere a che fare con le pressioni e i problemi della pubertà nelle femmine, importanti anche nel libro ma che qui hanno tutt’altra rilevanza e creano dei momenti molto importanti e sintomo di crescita. Con il cambiamento del personaggio da bambina a ragazza arrivano anche le avances pesanti del padre, Alvin Marsh, che, se nel libro erano velati e lasciati intendere al lettore, qui vengono direttamente mostrati allo spettatore, e  quando la ragazza sul finire della pellicola affronterà il padre si avrà un’ulteriore momento importante del libro reso su schermo ancora più potente.

Un’altra delle differenze che il personaggio ha è quello che subisce verso la fine della pellicola, dove, la ragazza che ha sempre salvato spesso i perdenti, viene catturata da IT e mette in moto la battaglia finale.

Mike Hanlon

Mentre la pellicola ha un occhio di riguardo verso Beverly, Mike invece ha una storia semplificata: nel libro infatti è grazie al padre morente che scoprirà del male che alberga a Derry e di un personaggio importante per un’altro romanzo di King, ossia Dick Halloran (il cuoco di Shining). Nel nuovo film di Muschietti la famiglia di Mike è già trapassata prima dell’inizio del racconto.

Inoltre un altro cambiamento dal libro al film è l’attrazione di Mike verso la biblioteca di Derry, di cui lui diventerà il bibliotecario, infatti non è Mike ad essere dipinto come il ragazzo che ha una passione per i libri ma Ben, che sarà anche il più informato sulle tragedie avvenute a Derry nelle altre manifestazioni di IT.

Un altro punto che tralasciato nel film è stato il collegamento tra i Bowers e gli Hanlon, nel libro rappresentati come due famiglie con una faida aperta da almeno una generazione. L’ultimo cambiamento che riguarda Mike è l’arma utilizzata nello scontro finale, infatti invece di utilizzare una mazza d’argento, utilizza una pistola che spara chiodi per abbattere gli animali.

Ben Hanscom

La prima differenza è più una semplificazione per gli sceneggiatori, infatti Ben nel libro era sì ossessionato con la biblioteca di Derry, non con i libri ma con la sua struttura architettonica, mentre la sua natura di santuario dove i bulli non lo vessavano è comunque presente in entrambe le versioni.

E’ assente inoltre l’intelligenza e la capacità nella costruzione di strutture del Ben del libro, che da architetto in erba diventa un esperto di storia di Derry.

Un’altro cambiamento importante è la versione di IT che appare a Ben, infatti, non gli appare come una mummia mentre si trova al canale di Derry, ma appare sotto forma di non-morto alla biblioteca. La forma di Mummia tornerà più avanti nella pellicola.

Eddie Kaspbrack

Eddie come nel romanzo è l’ipocondriaco, e il più spaventato dal sottosuolo della cittadina. Nella pellicola però riceve un’ulteriore compito, infatti, diventa il “medico” del gruppo, grazie alle fissazioni indotte dalla famiglia a tema malattie e mediciali. Proprio a proposito della farmacia, luogo dove Eddie ha sempre passato molto tempo, vi è un’altro cambiamento in una scena, mi sto riferendo al momento in cui il ragazzo scopre della natura di placebo dei suoi medicinali non più rivelata dal farmacista, il signor Keene, ma da una sua compagna di classe.

Gli ultimi due cambiamenti dal libro allo schermo sono stati dei “miglioramenti” rispetto al materiale di origine, il primo riguarda l’incontro di Eddie con la creatura, rappresentata anche nel romanzo come un lebbroso, nella pellicola di Muschietti ha una chiave più adulta e disturbante, dato che il mostro si offre per un servizietto a Eddie al costo di 1 dollaro, l’altro cambiamento è quando durante il primo scontro di gruppo con la creatura, Eddie si rompe un braccio, nel libro è una caduta accidentale mentre nel film è merito del mostro.

           Stanley Uris

Sia nel libro che nel film Stanley viene rappresentato come il più scettico e spaventato membro del club dei perdenti, nel film perde il suo momento più badass: infatti nel romanzo sarà Stan a rompere la bottiglia e portare gli altri perdenti a giurare di tornare se Pennywise si risveglierà, nel film è Bill ad avere questo momento topico.

Richie Tozier

Richie invece tra tutti è quello che non ha subito grandi cambiamenti, come nel romanzo è rappresentato come quello sempre disposto a scherzare e insultare le madri degli amici.

Nel libro Richie sarà tra gli ultimi ad incontrare la Creatura, il suo primo incontro con IT è per lo più passivo infatti il ragazzo noterà il clown sorridergli dalla foto di famiglia di Bill. Il secondo incontro invece, quello in cui Pennywise assumerà la forma di lupo mannaro e rincorrerà Richie fuori dalla casa di Neibolt Street è presente ma in modo diverso, infatti il mostro si trasformerà in una sorta di clown mannaro mentre tutti si trovano insieme ad affrontarlo; Questo ricordiamo perché il Richie Tozier di Finn Wolfhard, l’attore che lo interpreta nella nuova pellicola, ha paura dei clown, non dei lupi mannari.

Bill Denbrough

Bill è anche lui un personaggio molto forte e sostenuto sia nel libro che nel film. In entrambe le versioni è ossessionato dalla ricerca di Georgie, che sia vivo o morto non importa, lui vuole solo ritrovare il piccolo fratello scomparso nonostante verso metà film la Creatura si palesi a Bill nelle vesti di Gerogie e lo attacchi (questo tornerà più avanti, verso la fine e sarà uno dei motivi che spingeranno Bill a premere il grilletto contro il mostro mascherato da Georgie nelle fogne di Derry).

Assente la PPK .380 del padre, Bill colpirà Pennywise con la pistola a proiettile captivo di Mike. Un’altra assenza importante è il rito del Chūd che mostrava ai perdenti la natura millenaria e cosmica della Creatura, ma questo è da ricondurre all’assenza di una parte importante come le rappresentazioni più mistiche della Creatura ossia del Male e del Bene, la Tartaruga, che però Muschietti promette di richiamare in qualche modo nel Capitolo due.

Henry Bowers

Henry Bowers è sempre stato rappresentato come un sadistico bullo, quindi la sua rappresentazione nella pellicola è abbastanza curata, come è accurata anche la rappresentazione del terrore che Bowers ispira nei perdenti quando devono affrontare un male di questa terra e non ultraterreno come Pennywise. Quindi voi vi chiederete qual’è la differenza tra l’Henry del film e quello del libro, oltre al vestiario ovviamente, sta tutta nel rapporto con il padre, infatti nella pellicola di Muschietti, l’odio represso di Henry per il padre è solo abbozzato.

Inoltre il padre di Henry, Oscar “Butch” Bowers è un veterano che è stato licenziato dall’esercito e quindi sfoga la sua rabbia sul giovane, il razzista padre di Henry crescerà il ragazzo quindi a suon di violenza e razzismo, Henry sarà portato ad odiare il club dei perdenti per questo; Nella pellicola invece il padre del bullo è lo sceriffo della città ed è deluso dal comportamento inadeguato del figlio, che sfoga la rabbia per il padre con il club dei perdenti.

Henry alla fine della prima battaglia tra Pennywise e i perdenti lo vede recluso in un manicomio, mentre nella pellicola il bullo viene inghiottito dal pozzo e quindi il suo destino è lasciato in sospeso.

Gli altri Personaggi

Un’occhiata rapida agli altri personaggi di cui non abbiamo discusso perché legati ad altri personaggi.

Victor Criss, è il più intelligente nel gruppo di Bowers, e viene ucciso nell’atto finale del primo scontro con It, travestito da mostro di Frankenstein, nella pellicola rimane vivo e non partecipa allo scontro finale.

Belch Huggins, anche lui raggiungerà un destino ingrato nelle fogne, infatti nonostante ne uscirà vivo, non ne uscirà senza ferite.

Patrick Hockstetter, è rappresentato nel libro come il più malato tra i membri del gruppo di Bowers. Nella pellicola sarà il primo a morire tra le vittime non giovani di Pennywise, ma avviene off-screen e non è descritta di preciso come nel libro.

La Città di Derry

La pittoresca cittadina di Derry nel film è abbastanza simile a quella che viene descritta da King nel romanzo, l’unica assenza è appunto l’estetica anni ’50. Soffermiamoci quindi un attimo sui luoghi importanti per il film e anche per il romanzo e per vederne le differenze.

La Casa di Neibolt Street, come nel libro anche nel film è rappresentata come una vera e propria casa degli orrori, nel film non è solo un’inquietante presenza fissa ma è anche il collegamento tra Derry e la tana di IT, qui un pozzo nel seminterrato e non un buco nei Barrens.

I Barrens, sono rappresentati in modo molto simile al libro, il tempo che i ragazzi ci trascorrono nel film è minore rispetto a quello che ci trascorrono nel romanzo ma i momenti topici che vedono i Barrens protagonisti sono rimasti intatti, come la fuga disperata di Ben dai bulli, assente la questione della diga.

Le Fogne, nel film come nel romanzo, sono il regno di IT, il cui ingresso come dicevamo sopra non è nei Barrens ma nella casa di Neibolt Street, Questo probabilmente dovuto al poco tempo che Muschietti ha dedicato a quel determinato luogo, in favore di un ben più riconoscibile casa stregata. Inoltre le Fogne nel libro sono rappresentate come una sorta di labirinto che inghiotte tutto quello che vi transita, nel film invece viene fatto capire che sono estese grazie a delle scene precedenti, ad esempio quando Bill che illustra al padre come Georgie possa essere sopravvissuto e arrivato ai Barrens, e da varie mappe della vecchia Derry e del sistema fognario. Inoltre la pila di cadaveri e oggetti che “galleggiano” nella tana di IT è assente, Muschietti ha infatti aggiunto questo particolare come omaggio alla frase tipica del mostro, “We all Float Down Here”, e anche Bev (che nel libro come avevamo detto non è catturata da Pennywise) galleggia prima di venire salvata dal bacio di Ben.

Ultima parte assente nel film, ma impossibile da realizzare al cinema è il rapporto sessuale di Bev con i membri del club dei perdenti, un momento che seppur importantissimo e profondo nel romanzo, dato che rappresenta l’effettivo passaggio da ragazzi a uomini del gruppo, in questa pellicola avrebbe avuto un effetto difficile da far digerire al grande pubblico e avrebbe reso il film molto meno vendibile.

Le differenze non sono poche, molto è stato dato alla libera interpretazione di Muschietti, che ha reinterpretato molti elementi adattandoli al cinema odierno senza mancare di rispetto allo spirito dell’opera originaria, e di questo gliene rendiamo pieno merito.

[Recensione] IT di Andy Muschietti – Dopo 27 anni Pennywise è tornato ed è più terrificante che mai!

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