Dopo due anni da “The Dead Reckoning” Tom Cruise e il suo Ethan Hunt, ovviamente con al seguito tutta la squara del MIF tornano in Mission: Impossible – The Final Reckoning, al cinema dal 22 maggio, per chiudere definitivamente i conti in sospeso con l’Entità, la malvagia IA pronta a distruggere il mondo. Riuscirà Ethan e la sua squadra a salvare ancora il mondo oppure questa volta sarà davvero una Mission Impossibile? Scopritelo nella nostra recensione senza spoiler.
Alla fine di Dead Reckoning, di cui questo The Final Reckoning è la seconda parte (infatti originalmente il titolo doveva essere Dead Rekoning – Parte 2) avevamo lasciato Ethan e il resto del team della IMF in fuga e allo sbando. Ethan e Benji avevano recuperato la chiave che sia il governo degli Stati Uniti che il malvagio Gabriel (scanozzo dell’Entità) stavano cercando, Luther era andato sotto copertura per trovare un modo per uccidere l’IA e Ilsa (Rebecca Ferguson) era stata uccisa. The Final Reckoning riprende la tramaa dal finale di The Dead Reckoning lasciando passare qualche mese dall’incidente sul treno in Svizzera, Ethan è sotto copertura e tutti gli Stati principali del mondo lo cercano per convincerlo a lasciargli la chiave dell’Entità, l’unico modo che hanno per assogettarla al loro volere. Tuttavia Ethan sa benissimo che l’Entità non può essere controllata ed è l’unico che sa cosa è giusto fare: ucciderla definitivamente.
Nel corso degli anni, la saga Mission: Impossible ci ha abituato ad alzare sempre più l’asticella della qualità, partendo da un buon film d’azione spionaggio del 1996 fino ad arrivare al picco massimo dei film d’azione moderni con Mission: Impossible – Fallout, ma con The Final Reckoning sia Christopher McQuairre, ormai al suo quarto film della saga e Tom Cruise hanno deciso di superare se stessi. La trama, molto ambiziosa visto che si dipana su due film, non solo vuole portare a termine quanto successo in Dead Reckoning, ma va a prendere elementi anche dai film precedenti andando a creare una continuity con il primo capitolo della saga e il terzo. Si può dire che retroattivamente il franchise adesso ha due saghe: la saga del Sindacato formata dal trittico Protocollo Fantasma, Rogue Nation e Fallout e la saga dell’Entità.
Il cast è immenso e affiatatissimo, il team della IMF pur avendo perso nel film precedente Rebecca Ferguson allarga i suoi ranghi con Hayley Atwell, nei panni di Grace già vista nel film precedente e con due avversari adesso alleati quali la già iconica Paris, interpretata dalla bellissima Pom Klementieff e Theo Degas interpretato da Greg Tarzan Davis.
Il film conta anche il ritorno di Angela Bassett, dopo la sua apparizione in Mission: Impossible – Fallout questa volta però come Presidente degli Stati Uniti invece che come direttore della CIA, Esai Morales, nei panni del malvagio Gabriel, Henry Czerny come Eugene Kittridge e Shea Whigham nel ruolo di Jasper Briggs, agente dei servizi segreti che, come abbiamo visto in Dead Reckoning ha un conto in sospeso con Ethan.
Al debutto nella saga invece abbiamo attori del calibro di Nick Offerman, Hannah Wiaddingham e Tramell Tillman, insomma un cast enorme ed esagerato per un film che nelle sue 2 ore e 49 minuti annoia e ti tiene incollati gli occhi allo schermo.
Ma il vero ed unico protagonista è sempre e solo lui: Tom Cruise. Anche alla soglia dei suoi quasi 63 anni, Cruise regala una delle sue performance e stunt migliori della sua carriera, la sequenza finale, già ampiamente pubblicizzata nei trailer e in fase di produzione in cui si lancia da un aereo all’altro è qualcosa di incredibile sul grande schermo e con una carica di tensione che raramente si è raggiunta in un film d’azione. Sulla regia di Christopher McQuarrie ormai c’è poco da dire, al suo quarto Mission: Impossible ormai il regista è a suo pieno agio con il mondo e le idee totalmente folli che gli vengono proposte da Tom Cruise per i suoi stunt, anche se, in questo film tira fuori il coniglio dal cilindro regalandoci sequenze eccezionali mute in cui la tensione viene amplificata dal silenzio e dai giochi di sguardi degli attori.
Siamo quindi arrivati all’ultimo capitolo della saga? Difficile a dirlo, sicuramente fare un ennesimo seguito è complicato visto la posta in gioco degli ultimi due film che, visti insieme, formano un unica pellicola di quasi sei ore. Tuttavia con Tom Cruise che recentemente ha dichiarato di non volersi assolutamente ritirare da qualsiasi genere ci viene solo da pensare che, nel momento in cui progetterà un nuovo stunt “Impossibile”, rimetterà insieme la squadra perchè alla fine, come ci ha dimostrato in tutti questi anni, il mondo avrò sempre bisogno della IMF quando ci saranno minacce troppo grandi per essere fermate.
Mission: Impossible – The Final Reckoning è il picco massimo mai raggiunto dalla saga con una trama semplice ma avvincente, un cast affiatato, stunt incredibli e un Tom Cruise che non mostra neanche un briciolo dell’età che ha e si piazza di diritto nell’olimpo dei più grandi film d’azione di tutti i tempi, se non il più grande di sempre.
Mission: Impossible – The Final Reckoning è al cinema. Ecco il trailer italiano del film:















