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I Nostri Pronostici dell’89ª edizione degli Oscar

  • di Luca Brindani
  • Febbraio 26, 2017
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L’89ª edizione della cerimonia degli Oscar si terrà al Dolby Theatre di Los Angeles il 26 febbraio 2017(per noi Italiani la notte tra il 26 e il 27 Febbraio), quest’anno verrà presentata da Jimmy Kimmel conduttore del Jimmy Kimmel Live!

Per i non Statunitensi la trasmissione dell’evento inizierà a mezzanotte con il Red carpet su Sky Cinema Oscar mentre in chiaro su TV8 , l’ex MTV.

Noi seguiremo la diretta e comunicheremo passo passo ogni vittoria in ogni categoria.

Quest’anno la cerimonia sembrava quasi scontata ma potrebbe riservare molte sorprese, chi ha seguito come noi i vari eventi Pre-Oscar sa quanto si sia rapidamente passati dal considerare La La Land vincitore indiscusso della serata a uno dei tre titoli più discussi, ossia la pellicola di Damien Chazelle, Manchester By The Sea di Kenneth Lonergan e Moonlight di Barry Jenkins.

Ma analizziamo i candidati(se cliccate trovate le nostre recensioni), almeno per la categoria principale ossia Miglior Film:

La La Land

E’ uno dei film più discussi degli ultimi anni ,un musical atipico, che porta il suo regista, Damien Chazelle, di nuovo sullo cresta dell’onda dopo l’ottimo Whiplash del 2014 che è valso l’oscar a J K Simmons. La pellicola vede nel cast due grandi attori come Ryan Gosling(Drive, Solo Dio Perdona) ed Emma Stone e inoltre presenta le musiche dolci e ritmate di Justin Hurwitz. Il risultato finale dunque non poteva che essere quello che è un film solido, ma anche una dichiarazione d’amore dell’intera equipe al genere dei Musical sempre meno presente nelle sale e relegato a filmetti.

Manchester by The Sea

Kenneth Lonergan ad Hollywood è per lo più conosciuto per il suo lavoro di sceneggiatura più che per il ruolo da regista, che imbraccia per la prima volta in questo Manchester By The Sea, un film toccante, drammatico, che fa dei silenzi e dell’interpretazione di Casey Affleck il punto focale di uno Slice of Life ben riuscito.

Moonlight

Barry Jenkins con la sua seconda pellicola riesce ad arrivare al cuore dello spettatore e agli oscar. La pellicola del cineasta è sia impegnata quanto furba, raccontando una storia sul dramma di una minoranza e raccontando anche dello stesso razzismo verso le persone omosessuali nella storia. Mahershala Ali ci dona quindi nel film un’interpretazione degna di nota che non fa altro che confermarlo come un grande attore, che forse dovrebbe avere più possibilità di distinguersi in ruoli maggiori se lasciato fare. Non eccelle in fatto di regia, ma dona con grande sensibilità e una ponderata sceneggiatura un prodotto valido.

Barriere

Denzel Washington alla sua terza pellicola da regista si concentra su una storia familiare e molto teatrale, d’altronde è ispirata ad un’opera di teatro, facendo quindi meno levo su giochi di regia quanto dando luogo ad uso della cinepresa classico e senza sbavature permettendo quindi ai personaggi di parlare e qui sta la forza del film , nei personaggi, sopratutto in quello di Viola Davis.

Hell or High Water

Hell or High Water , è il primo film prodotto da Netflix ad arrivare agli Oscar e non si può che esserne contenti. Il film per certi versi è citazionistico ma anche attuale, seppur arrivato alla cerimonia, probabilmente non si porterà a casa premi di grande importanza se non quasi nessuno, ma è importante perché dimostra come anche un colosso dello streaming possa portare prodotti culturalmente solidi al mondo del cinema. Inoltre nel cast abbiamo un ottimo Jeff Bridges ed un sorprendete Chris Pine.

Lion – La Strada verso Casa

Il film racconta la storia vera di Saroo Brierley(Dev Patel)un ragazzo Indiano che dopo essersi perso e aver passato innumerevoli disavventure riesce finalmente a trovare una famiglia che lo accolga, in Australia, però sarà sempre segnato da questa esperienza tanto che molte delle sue notti saranno impiegate nella ricerca di casa sua e dei suoi familiari. Una storia straziante , una regia molto esotica per un film che inevitabilmente risulta già visto e molto simile a The Millionaire di Danny Boyle. Sul momento non ci si pensa, anzi si è emotivamente destabilizzati ma dopo l’idea si forma in testa e non se ne va.

La Battaglia di Hacksaw Ridge

Mel Gibson arriva alla prestigiosa cerimonia degli Academy Awards con un film sulla guerra ma anche sulla fede di un uomo, Desmond Doss(Andrew Garfield), un uomo che nella sua incrollabile convinzione riesce a salvare tante vite quante quel giorno della sua vita potrebbe averne distrutte se avesse imbracciato un fucile. Il film diviso in 3 atti è un ottimo prodotto che riesce in quasi tutti i suoi intenti e che con una regia pulita e un uso degli effetti speciali minimo riesce a portare lo spettatore nell’orrore della guerra. Non si porterà a casa quasi nulla se non premi secondari ma è comunque uno di quei film da non sottovalutare a livello di intrattenimento e profondità se qualcuno cercasse un buon war movie in futuro.

Arrival

Denis Villeneuve arriva agli oscar con un film di Fantascienza atipico e molto emotivo. Basato sul racconto, Storia della tua vita,pubblicato insieme ad altri racconti all’interno del libro Storie della tua vita (Stories of Your Life) di Ted Chiang , Arrival è un film che più ci pensi e ripensi , ma non pensi solamente all’apparato fantascientifico quanto alle emozioni che il film ti ha fatto provare durante la visione, pensi alla potenza delle interpretazioni e ti chiedi cosa c’è di più meraviglioso di un film che riesce a prenderti in contropiede con scelte semplici e quasi prevedibili e che riesce a far dare il meglio a tutti gli attori anche quelli meno importanti. Purtroppo ci sono molti atri film che attireranno più facilmente gli oscar di questa pellicola che comunque qualcosa di secondario si porterà a casa, aggiungiamo venendo purtroppo esclusa dai grandi premi.

Il Diritto di Contare

Theodore Melfi consegna un film prettamente orientato alla caccia dell’oscar facile, tematica importante, momento storico perfetto e attrici ben conosciute, Taraji P. Henson(Person of interest) , Octavia Spencer (Zootropolis) e  Janelle Monáe. Il film dunque è giustamente stato candidato per vari motivi, ma non rientra giustamente tra i favoriti o tra quelli che più si spera si aggiudichino una statuetta, perché? Perché ormai così ne abbiamo visti già così tanti che pure per l’Academy sono la norma.

Ora passiamo ai pronostici di Redcapes.it.

Marco Travicelli Sciarra

Miglior film: La La Land

Questa categoria è una corsa a tre tra La La Land, Manchester by the Sea e Moonlight. Moonlight è un bel film con tematiche molto care all’Academy, Manchester by the Sea dalla sa ha l’ottima interpretazione di Casey Affleck e una storia molto forte e struggente, ma penso che il musical atipico portato in scena da Chazelle la spunterà.

Miglior Regista: Damien Chazelle (La La Land)

Negli ultimi anni quelli dell’Academy tendono a non assegnare la statuette per il Miglior Film e Miglior Regista alla stessa pellicola, ma penso che quest’anno questa tendenza verrà invertita. Chazelle dopo il successo di Whiplash ha realizzato un piccolo capolavoro, scritto e diretto con grande maestria.

Miglior Attore Protagonista: Casey Affleck (Manchester by the Sea)

Testa a testa tra Ryan Gosling e Casey Affleck, nonostante Gosling sia uno dei miei attori preferiti e quindi sarei davvero contento di vederlo trionfare, penso che l’interpretazione di Affleck sia superiore. Ha retto un film intero riuscendo a trasmettere con dei “semplici” sguardi tutto il suo dolore e tutta la sua storia.

Migliore Attrice Protagonista: Emma Stone (La La Land)

Sicuramente la Stone è la mia favorita per questa statuetta, ma non ignorerei Natalie Portman che nel ruolo di Jacqueline Kennedy ha ottime chance di vittoria, visto anche il carattere politico di alcune premiazioni degli scorsi anni. Outsider? Isabelle Huppert, già vincitrice del Golden Globe.

Miglior Attore Non Protagonista: Mahershala Ali (Moonlight)

Qua non ci sono dubbi secondo me, Mahershala Ali è il vincitore di questo premio. L’unico che potrebbe costargli la statuetta è il giovane Lucas Hedges che in Manchester by the Sea si è reso protagonista di un ottima interpretazione.

Miglior Attrice Non Protagonista: Viola Davis (Barriere)

Forse il premio più scontato da assegnare, la performance di Viola Davis è stata superiore a quella di tutte le altre candidate, dunque per me qui non c’è partita.

Miglior Sceneggiatura Originale: Manchester by the Sea

Nonostante la valanga di candidature riscosse da La La Land, il premio per la miglior sceneggiatura potrebbe andare a Kenneth Lonergan per il suo Manchester by the Sea

Miglior Sceneggiatura Non Originale: Moonlight

Nonostante io abbia adorato la sceneggiatura di Arrival di Denis Villeneuve, penso che questo premio andrà a Moonlight anche per compensare gli altri premi che non vincerà nella serata, considerando che è un film con tematiche troppo care all’Academy per uscire da questi Oscar senza premi.

Miglior Fotografia: La La Land

Qui c’è poco da girarci intorno, su questo premio c’è già scritto il nome del film di Chazelle.

Miglior Montaggio: La La Land

Il montaggio in La La Land è uno delle cose più importanti e meglio realizzate, dunque dubito che questa statuetta venga assegnata a qualcun’altro. Sinceramente mi è piaciuto molto il montaggio di Arrival, ma non vincerà mai.

Miglior Scenografia: La La Land

La La Land è un film immenso, in cui la tecnica la fa da padrone. Le scenografie messe in scena da Chazelle sono incredibili, dunque questo film non può che andare a questo film.

Migliori Costumi: La La Land

Lotta a tre tra Jackie, Florance e La La Land, ma penso che quest’ultimo la spunterà anche in questa categoria.

Miglior Film d’Animazione: Zootropolis

Se dovessi assegnare io questo premio lo darei senza ombra di dubbi a Kubo e la Spada Magica, film animato in stop-motion della Laika, ma sappiamo tutti l’Academy punta sempre su film Disney, dunque la vittoria andrà a Zootropolis.

Miglior Film Straniero: Il Cliente

Sinceramente mi stupisce molto non vedere Elle tra i candidati, un vero peccato. Qua è dura scegliere, tutte le pellicole sono molto belle, ma penso che la spunterà Il Cliente del regista Iraniano Asghar Farhadi, che non potrà prendere parte alla cerimonia a causa del bando anti-terrorismo emanato da Donald Trump. Secondo voi l’Academy si fa scappare una bomba mediatica del genere?

Miglior Colonna Sonora: La La Land

C’è davvero bisogno di argomentare questa assegnazione?

Miglior Canzone: “City of Stars” (La La Land)

Sfida a due tra le canzoni di La La Land, City of Stars e Audition. Punto su City of Stars.

Miglior Trucco: Suicide Squad

Questa l’ho sparata, solo tre film candidati, ma il vero scontro è tra Suicide Squad e Star Trek Beyond, scelgo il cinecomics di casa Warner solamente perché ho trovato i trucchi di Star Trek Beyond troppo debitori dai precedenti capitoli.

Migliori Effetti Visivi: Rogue One: A Star Wars Story

Personaggi ricreati interamente in CGI, senza che questa fosse troppo visibile, c’è altro da dire? Il film Disney spicca notevolmente sopra a tutti gli altri candidati

Miglior Documentario: O.J. Made in America

Corsa a due tra O.J. Made in America e Fuocoamare, due documentari con una forte connotazione sociale. Il film nostrano tratta il tema dell’immigrazione, problema molto sentito a livello globale, mentre quello su O.J. Simpson porta in scena la storia di un celebre personaggio che ha scritto una delle più oscure pagine nere della storia giudiziaria Americana. Bella sfida che penso vincerà O.J. Made in America.

Miglior Sonoro: La Battaglia di Hacksaw Ridge

Sfida tra Arrival, La Battaglia di Hacksaw Ridge e La La Land. Trovo La La Land e La Battaglia di Hacksaw Ridge favoriti rispetto a Arrival, ma anche in relazione al prossimo premio, punto sul film di Mel Gibson che altrimenti uscirebbe senza nessun premio da questa cerimonia.

Miglior Montaggio Sonoro: La La Land

Anche qui sfida tra Arrival, La Battaglia di Hacksaw Ridge e La La Land, ma penso che il musical di Chazelle la spunterà anche in questa categoria.

Miglior Cortometraggio: Ennemis Intérieurs

Centrale nel cortometraggio del regista francese Sélim Azzazi tratta il tema dell’immigrazione e dell’integrazione, nei 28 minuti di questo corto assistiamo al difficile colloquio per la richiesta della cittadinanza da parte di un uomo di origine Algerina. Il corto giusto per rafforzare la “guerra” tra l’Academy ed il nuovo presidente Statunitense Donal Trump.

Miglior Cortometraggio Documentario: The White Helmets

Il documentario prodotto da Netflix sulla protezione civile autorganizzata Siriana non ha avversari. Tutti i documentari candidati sono molto belli e potenti, ma penso che nessuno possa intaccare il successo del corto di Orlando von Einsiedel.

Miglior Cortometraggio Animato: Piper

Qui la sfida è tra Piper, cortometraggio Pixar proposto prima di “Alla Ricerca di Dory” e Pearl, un corto animato di Patrick Osborne, animatore Disney qui candidato per un corto realizzato indipendentemente, il primo corto a 360°. Io spero nella vittoria di quest’ultimo ma, come accade spesso, penso che il premio sarà assegnato al corto Disny, dunque a Piper.


 

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