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[Recensione] Assassin’s Creed, il Credo di Fassbender

  • di Marcello Martinotti
  • Gennaio 14, 2017
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Assassin’s Creed, attesissimo film basato sulla fortunata serie di videogiochi prodotta da Ubisoft ha disatteso tutte le aspettative che si erano venute a creare nel corso dei mesi e durante la visione della varia campagna pubblicitaria. Sono tanti, infatti, i problemi che si evincono dalla visione del film. Il primo in assoluto è l’incredibile delusione che si ha all’uscita dal cinema. Ma andiamo con ordine.

assassin's creedAssassin’s Creed è un film del 2016 diretto da Justin Kurzel. Il film è una storia originale ambientata nello stesso universo dei videogiochi. Grazie ad una tecnologia rivoluzionaria in grado di sbloccare i ricordi genetici, Callum Lynch sperimenta le avventure di Aguilar, suo antenato della Spagna del XV secolo, scoprendo così di discendere da una misteriosa società segreta, gli Assassini, e di essere l’ultimo a conoscere l’ubicazione della Mela dell’Eden. Accumulando conoscenze ed incredibili abilità, Callum sarà in grado di sfidare una potente e crudele organizzazione Templare dei giorni nostri.

Kurzel tentando la via dell’originalità rispetto al prodotto di assassin's creedpartenza, inventa una trama nella quale inserire l’immaginario del videogioco, diventando però una confusa e poco appassionante storia a metà tra il racconto fantascientifico e quello bellico. Della prima riprende l’ambientazione, la fredda location del laboratorio di sperimentazione della Abstergo e il tema del conflitto etico tra le due fazioni, della seconda invece replica l’aspetto action prodotto dal videogioco. In sostanza, Assassin’s Creed è un film che non riesce a costruire una trama credibile e appassionante, caratterizzante invece del suo prodotto di origine. È un difetto che il film paga, soprattutto portando avanti sequenze caratterizzate da dialoghi vacui e facilmente dimenticabili tra la Cotillard e Fassbender, che invece dovrebbero reggersi su una forte ed intensa tensione emotiva; nonostante la recitazione intensa dei due attori, probabilmente unica vera nota positiva, gli scambi di battute sono semplicemente non convincenti. In altre parole della storia di Assassin’s Creed non si capisce un granché, anzi, quasi nulla, soprattutto se non si ha dimestichezza coi videogame. Si intuiscono le linee macroscopiche, e il resto rimane confuso nell’ombra della fotografia scura e austera.

Parlando dell’altro aspetto fondamentale del film, ovvero la parte action, dobbiamo fare un’ enorme virata. Il grande lavoro che Kurzel ha fatto per rendere al meglio le scene di combattimento e tutte le sequenze dei vari inseguimenti, si percepisce in modo molto chiaro. Ma nonostante questo alcune scelte registiche non riescono a valorizzare nel giusto modo questa componente, fondamentale, rendendo così la visione spesso confusionaria e non molto adrenalinica e coinvolgente. Il continuo cambio e spostamento tra ricordo e Animus, l’eccessiva velocità di alcune scene, coreografie a volte appena accennate e poco incisive rendono la parte d’azione in alcuni punti fin fastidiosa ed estremamente poco chiara.assassin's creed

La nota più dolente, arriva però dalla caratterizzazione dei personaggi che risulta quasi completamente inesistente per quanto riguarda i personaggi secondari, appiccicati sullo sfondo, quasi messi li per correre e saltare più che per vivere, e completamente priva di profondità e tridimensionalità per quanto riguarda i protagonisti, che così non riescono a creare nessun tipo di connessione emotiva nello spettatore.

assassin's creedIn conclusione ci sono tanti difetti in questo attesissimo Assassin’s Creed, difficilmente si può uscire soddisfatti dalla sua visione. Anche se, forse, guardato con un occhio meno critico e con una profonda ammirazione per la saga videoludica, si può trovare appagamento in alcuni punti della pellicola; io stesso sono stato divertito dalla continua apparizione di nemici durante le fughe sui tetti e dalla scelta di soluzione finale della storia di Aguilar che richiamano completamente le dinamiche che si viveva nei primi capitoli della saga. Se mai faranno dai Sequel, speriamo imparino dai loro errori, perché il potenziale di questa pellicola è incredibile.

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