[Recensione] Caput Mundi 1 – Anche le strade dei mostri portano a Roma…

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E’ proprio il caso di dirlo: tutte le strade portano a Roma… Anche quelle dei mostri!

Lo scorso Luglio, Editoriale Cosmo rivelò il suo progetto Caput Mundi, presentandolo come un crossover che farà incontrare molti dei personaggi creati da alcuni autori nostrani. Primo fra tutti (e non è uno spoiler, tranquilli), il Pietro Battaglia creato da Roberto Recchioni, il vampiro siciliano in circolazione da parecchio tempo e protagonista di una sua serie a fumetti pubblicata sempre da Cosmo.

caput mundiCome recita il titolo del primo albo, Roma è una città alla cui ombra vivono malviventi, criminali e branchi di lupi, ombre che arrivano anche molto, molto in alto. In questo contesto, ci vengono presentati i nostri protagonisti, Nero, l’Inglese e Bimbo, tre ragazzi appartenenti alla banda dei Lupi di Roma che cercano di guadagnarsi con le unghie e con i denti il proprio spazio tra le strade malfamate della capitale, stringendo alleanze o scontrandosi con altri gruppi criminali. Almeno fino a quando non finiscono con il pestare i piedi a qualche lupo più grosso e pericoloso di loro…

Come incipit, Città di Lupi non è niente affatto male, pur non risultando originale: sfogliandone le pagine, sembra davvero di trovarsi nella stessa atmosfera di Suburra, Romanzo Criminale e di Lo Chiamavano Jeeg Robot, ambientato nel quartiere romano di Tor Bella Monaca, uno dei più malfamati della città. Da qui, la storia procede velocemente, passando da inseguimenti e sparatorie per le strade di Roma ai bordelli e ai fatiscenti ruderi in cui si trovano i nostri protagonisti, il tutto condito, ovviamente, da una bella dose di violenza, sia fisica che verbale (la “telecronaca” di un certo video porno fatta da Bimbo mi ha strappato più di una risata), facendo di Caput Mundi una lettura molto piacevole, divertente e “caciarona”.

Con Caput Mundi viene inoltre lanciata anche in casa Editoriale Cosmo l’idea di “universo”, in quanto proprio da questa miniserie di 6 numeri si svilupperanno altre serie basate proprio sui personaggi che abbiamo conosciuto e che conosceremo nei prossimi capitoli. Ma non è solo il cast di personaggi a sembrare interessante: per l’occasione, Roberto Recchioni e Giulio Antonio Gualtieri, i “direttori d’orchestra” di questo concerto pulp, hanno chiamato a collaborare molti autori italiani sia scriverne per la sceneggiatura sia per disegnarne le pagine. Si parla dunque di Michele Monteleone e Dario Sicchio (che firmano questo primo albo), di Giovanni Masi, Roberto Cirincione e dello stesso Giulio Antonio Gualtieri ai testi, mentre sono di Pietrantonio Bruno le matite di Città di Lupi, a cui poi si affiancheranno Francesca Ciregia, caput mundiAntonio Mlinaric, Ludovica Ceregatti, Stefano Manieri, Fabiana Mascolo, Alessio Moroni e Elisa Di Virgilio. Parlando nel merito di questo primo numero, ho trovato proprio calzante lo stile di Bruno, disegnatore molto versatile, che passa da tavole più pulite ad altre più sporche e violente, sempre però mantenendo un tratto veloce e sfruttando ampiamente i giochi di luce e ombra, forse il punto forte del comparto grafico del capitolo. Nota di merito va fatta assolutamente per la bellissima ed inquietantissima copertina di Marco Mastrazzo.

Per l’occasione, Caput Mundi 1 – Città di Lupi è disponibile in doppia edizione, quindi oltre al classico albo “bonellide” da 144 pagine a 5,00 euro, sarà possibile acquistarlo anche in edizione cartonata al prezzo di 12,00 euro.

E’ troppo presto per dare un giudizio effettivo, ma sarò onesto, questo primo capitolo è stata per me una piccola sorpresa, non mi aspettavo mi avrebbe divertito ed incuriosito così tanto e mi auguro davvero che questo standard rimanga costante anche per gli altri capitoli. Se siete scettici o indecisi vi consiglierei di dargli un’occasione, potreste rimanere sorpresi anche voi.