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[Recensione] Champions 12 – Collisione di Mondi Parte 2

  • di Luca Brindani
  • 25 Maggio 2018
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champions

I Champions sono entrati ufficialmente con la loro testata nel Marvel Legacy con un crossover iniziato in Avengers 98, Collisione dei Mondi, questo spillato dunque ne contiene la seconda parte. Champions 12 contiene Champions #13 di Mark Waid e Humberto Ramos e Ms. Marvel #21 di G. Willow Wilson e Marco Failla.

Amadeus Cho ed Hercules sono alle prese con il misterioso incrocio Toro/uomo che è fuoriuscito dal meteorite mentre gli altri Champions e Avengers indagano sui misteriosi avvenimenti e sulle misteriose frequenze che hanno colpito gli edifici più alti della terra, mentre Visione deve riuscire a trovare la forza di rivelare un segreto sul futuro alla figlia, Viv. Lo scontro con il Toro ovviamente finirà in favore degli eroi che però si troveranno a corto di due compagni quando Viv e Falcon scompariranno finendo sulla contro terra dell’Alto Evoluzionario.

In Ms. Marvel, Kamala deve fare i conti con il K.I.N.D. una organizzazione creata dalla sua città per fare fronte al quantitativo enorme di Inumani che si stanno presentando, quando la discriminazione raggiunge livelli mai visti, catturando lo stesso fratello della ragazza che non sa di essere un Inumano latente.

Champions si trova dunque nell’ingrata situazione di iniziare dal suo rilancio e finire dentro un crossover, portandosi dietro quei problemi che erano già evidenti dopo il primo story arc della serie. Champions nelle intenzioni doveva essere una serie fresca e mostrare il tentativo di essere supereroi di ragazzini che ancora non avevano nemmeno iniziato a capire i loro poteri, ma che già si erano fatti valere tra le fila degli Avengers. I più riusciti rimangono Ms. Marvel, che è credibilissima come capo della squadra, Spider-Man/Miles Morales e Nova/Sam Alexander, quelli che rispetto agli altri hanno avuto più modi di risplendere anche da solisti. La minaccia che dovranno affrontare però richiede anche gli adulti e non sarà facile uscirne sopratutto dopo aver litigato proprio con chi dovrebbe aiutarli. Mark Waid se sa fare bene una cosa e scrivere qualcosa di nuovo con topos già usati, qua purtroppo, causa anche il fatto che ci troviamo a metà di un crossover non gli riesce particolarmente bene. Ramos si conferma un disegnatore dal tratto ben riconoscibile e che potrebbe essere adatto ad una serie come Champions ma che nel mezzo di un crossover del genere distoglie lo sguardo dal resto, con uno stile per quanto sia possibile meno anonimo di quello d Jesus Saiz che ha disegnato Avengers #672.

Ms. Marvel, anche in questo caso non rappresenta un vero starting point, ne per il lettore ne per la storia, che è proprio nel punto di svolta dell’arco narrativo sul K.I.N.D. La Wilson in questo numero preme sull’acceleratore e mette Kamala in una situazione ancora più difficile usandola come specchio dell’America odierna. Marco Failla purtroppo, risulta una pallida imitazione del disegnatore regolare che ha contribuito di più al personaggio, Adrian Alphona.


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