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[Recensione] Manifest Destiny Vol. 1 – Flora e Fauna

  • da Nicolò Beretta
  • 30 marzo 2017
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Con “Manifest Destiny” (“Destino Manifesto“) gli appartenenti al popolo Americano usavano identificare una specie di sentimento, una vera e propria pulsione insita in loro che li portava ad esplorare e scoprire luoghi ancora sconosciuti, come se fosse Dio stesso ad avergli dato questo incarico di portare la civiltà laddove questa non era ancora arrivata.

Fu proprio questa convinzione che nel 1804 portò l’allora presidente Thomas Jefferson ad organizzare una spedizione per esplorare i territori a nord-ovest; venne istituito un piccolo gruppo, chiamato Corps of Discovery, con il compito di mappare le nuove zone, annotare qualsiasi nuova specie di animali o piante e stringere legami con le popolazioni indigene. A dirigere l’esplorazione c’erano il capitano Meriwether Lewis e il sottotenente William Clark, che nel Maggio dello stesso anno partirono insieme ad altri 11 uomini alla volta dell’avventura…

Questi sono i fatti che diedero vita non solo alla storica spedizione di Lewis e Clark ma anche alla serie Manifest Destiny, pubblicata dalla Image Comics sotto l’etichetta Skybound, scritta da Chris Dingess e illustrata da Matthew Roberts. Però ammettiamolo: non sarebbe molto più interessante se la storia fosse andata leggermente in maniera diversa? Cosa sarebbe successo ad esempio se i nostri esploratori avessero trovato ad accoglierli una tribù di centauri bisonti? O se, proseguendo nelle loro scoperte, questi fossero incappati in piante carnivore gigantesche, per di più senzienti? Beh, è proprio quello che accade alla nostra spedizione non appena mettono piede nei territori inesplorati.

manifest destinyCome incipit non è niente affatto male, tenendo anche considerato che lo sceneggiatore Dingess, che per ora si era cimentato solo nella scrittura di alcuni episodi delle serie televisive Reaper, Eastwick e Being Humansi trova qui al suo esordio nel mondo dei fumetti, mentre il disegnatore Roberts ha già avuto modo di collaborare con Robert Kirkman, autentica punta di diamante della Image e fondatore della Skybound, per la serie Battle Pope.

manifest destinyIn un’intervista, lo scrittore raccontò di quanto gli sembrasse interessante per la sua storia l’idea di trapiantare personaggi storici o letterali famosi in un contesto a loro nuovo ed estraneo; basti pensare al lavoro che Alan Moore fece con la sua Lega degli Straordinari Gentlemen, riunendo il dottor Jekyll, Mr Hide, il capitano Nemo e Dorian Gray ad altri personaggi per affrontare minacce e avventure di varia sorta. Potete quindi immaginarvi cosa ne viene fuori raccontando in maniera fantasiosa le avventure di un gruppo di uomini che si trovò di fronte ad animali e piante mai viste e di come queste dovessero sembrargli meravigliose e spaventose allo stesso tempo; tutte le loro scoperte vengono annotate e raccontate da Clark nel suo diario, un’escamotage perfetto per descrivere con chiarezza non solo le situazioni ma anche lo stato d’animo dei protagonisti.

Tra i pericoli che gli esploratori troveranno ad accoglierli c’è anche quello che sembra essere un virus di natura vegetale che trasforma gli esseri umani contaminati in veri e propri zombi; gli infetti inoltre sembrano essere tutti in qualche modo collegati, come se fossero parte della stessa entità, provando i medesimi sentimenti e risentendo quasi allo stesso modo degli stessi danni. Si è trattata secondo me di una scelta molto interessante, in quanto potrebbe essere tranquillamente un’immagine a sfondo ecologista di una natura pronta a ribellarsi all’uomo quando questi cerca in tutti i modi di espandersi.

Bella prova anche per l’illustratore, il sui stile mi ha ricordato molto quello di Tony Moore, il disegnatore di Fear Agent e dei primi albi di The Walking Dead: le sue vignette sono sempre molto piene, non perdendosi quasi alcun dettagli degli scenari e degli ambienti in cui si svolgono le vicende. Una nota di merito va assolutamente fatta anche al lavoro del colorista della serie Owen Gieni, che crea splendidi contrasti di tonalità dal grande impatto visivo.

manifest destiny

Dobbiamo assolutamente ringraziare Saldapress per aver portato in Italia questo piccolo gioiello Image, che per essere valorizzato ancor di più viene proposto in due edizioni differenti: una brossurata, arrivata attualmente al 4 volume, di cui ciascuno raccoglie 6 spillati americani al prezzo di 14,90 euro, e una più economica da 3,30 euro, arrivata al 7 numero e che riporta 2 degli spillati originali. Piccola particolarità è che il primo numero di questa seconda edizione, presentato per la prima volta durante l’edizione di Lucca Comics del 2015, è disponibile in un’edizione variant che riprende e completa l’illustrazione sulla copertina del numero 37 di The Walking Dead in edizione economica.

Insomma, avete tutti gli strumenti per capire se Manifest Destiny può fare al caso vostro (cosa di cui sono abbastanza sicuro) e sopratutto avete anche modo di scegliere in quale edizione recuperarvi questa serie.

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