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[Recensione] Marvel’s Agents of SHIELD Stagione 5

  • di Luca Brindani
  • 9 Giugno 2018
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Marvel's Agents of SHIELD

E’ finalmente terminata anche questa Quinta Stagione di Marvel’s Agents of SHIELD, una stagione che ha saputo rinnovarsi ulteriormente e cui, tutti i fan hanno dovuto approcciarsi sin dalla premiere con una costante idea in testa, ossia l’idea di una “Fine”. E’ difficile riuscire a poter approcciarsi a una serie sapendo che potresti non vederla finire o anche peggio sapere che sta finendo. AOS con questa stagione era entrambe le cose ma nessuna delle due al contempo e dopo il devastante finale di stagione, certamente, sapere che ci saranno ancora almeno tredici episodi è un sollievo, ma andiamo con ordine.

Phil Coulson (Clark Gregg), Melinda May (Ming Na Gwen), Mack (Henry Simmons), Daisy (Chloe Bennet), Jemma Simmons (Elizabeth Henstridge) e Yo Yo Rodriguez (Natalia Cordova Buckley) nel finale della scorsa stagione erano stati prelevati da un misterioso uomo in giacca e cravatta e l’inizio di questa stagione non perde certamente tempo in merito a questo; infatti, siamo subito calati nel nuovo arco narrativo spaziale, con pochissime idee di cosa sta succedendo e ancora meno sull’identità del misterioso uomo. Intanto, Fitz (Iain Decaestecker) è alla ricerca di un modo per riportare gli amici a casa, ma per farlo deve prima trovarli e l’avere addosso l’air force comandata dal Generale Hale, non aiuta.

Gli showrunner in questa stagione, compatibilmente con quello che avevano fatto nella precedente e apprezzata stagione di Marvel’s Agents of SHIELD, hanno diviso anche questa per archi narrativi, stavolta solo due macro archi che avrebbero dovuto tirare le fila di cinque anni di trame e di caratterizzazione di personaggi, un compito arduo, in vista di soli ventidue episodi e di un cast molto folto e con tante avventure passate che lo hanno segnato in maniera differente. Inoltre avevano anche il peso delle conseguenze che aveva avuto sugli agenti, l’essere stati nel Framework e aver visto cosa potevano essere in circostanze estreme, oltre che il diabolico patto di Coulson con il Ghost Rider nel finale della Quarta Stagione.

Tante erano le situazioni in ballo e sembrava ardua riuscire a tirare i fili nella maniera più coerente possibile in caso di non rinnovo, ma ce l’hanno fatta. Jed Whedon, Maurissa Tancharoen e gli altri sceneggiatori hanno costruito sia un’ottima stagione sia un perfetto send off per molti personaggi che abbiamo imparato a conoscere in questi anni e che ormai erano quasi di famiglia per i fan e per gli stessi attori.

Vi sono anche dei riferimenti alle prime due stagioni, le meno evidentemente riuscite dello show, che purtroppo ancora aveva un attaccamento troppo rigido all’MCU. Sono quelle situazioni, quelle minacce globali e interplanetarie, ma anche più terrene come l’HYDRA ad avere avuto un impatto maggiore sul team, quindi parliamo di HIVE, Aida e i Kree anche, ad aver pesantemente influito su molte storyline che riguardavano il team in questi 22 episodi.

Forse proprio in virtù di tutti quei fili, lasciati indietro e ripresi più volte e quest’anno chiusi che più si andava avanti più lo spettatore era trascinato in un mondo fatto di spie,alieni ed eroi per quella che poteva essere (ma non doveva essere) l’ultima corsa dello show.

Questa quinta stagione ha dimostrato nuovamente un punto forte dell’MCU e di molti loro personaggi, il cuore. Gli agenti dello SHIELD ne hanno passate tante, continuano a passarne tantissime eppure riescono comunque ad andare avanti, perché loro sono anch’essi, per quanto umani, alcuni dei più grandi eroi della terra, tutti riuniti sotto un solo scudo, Phil Coulson.

Coulson è stato il cuore dell’MCU fino a The Avengers, portava l’uomo comune dentro a questo mondo di supereroi e dei, oltre che supersoldati e questa quinta stagione, se possiamo definirla a posteriori è la stagione di Coulson, la sua realizzazione finale e anche la sua più grande conquista. Coulson ha visto in questi ventidue episodi la sua famiglia lavorare, combattere, seguire i suoi insegnamenti e ciò gli ha dato la forza di andare avanti, mentre il patto con il Ghost Rider alleggiava su di lui come un’ombra.

E’ sempre difficile lasciare andare la propria famiglia, i propri amici, ma sarà sempre e comunque un addio più dolce, se accompagnato da chi ha sempre creduto in te e in quello che rappresenti: lo scudo di un’umanità sempre in pericolo.

E’ difficile arrivare alla fine di questi 110 episodi senza aver provato empatia e vicinanza con questi personaggi, con questo team, dunque, ancora più forte e significativo che SHIELD quest’anno finisca, dove tutto è iniziato.

“We’re S.H.I.E.L.D. and we are here to help you.”

Due momenti dal season finale

Proprio questi due momenti sono l’ennesima rappresentazione e la grane conquista di questo show, quella targa quando la vediamo sappiamo anche noi quanto sia amara e quel saluto, il “saluto delle spie” dato dal team a Coulson colpisce ancora di più quando si realizza che per quanto non sia la fine del viaggio degli agenti dello SHIELD lo è per Coulson e quindi come Daisy, Jemma e gli altri stiamo dicendo un addio, che però ha un sapore di arrivederci molto amaro.

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