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[Recensione] My Hero Academia 14 – da lezioni estreme a tirocini letali il passo é breve

  • di Marco Travicelli Sciarra
  • 21 Maggio 2018
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My Hero Academia

Finalmente arriva sugli scaffali delle fumetterie il volume 14 di My Hero Academia di Kōhei Horikoshi, che vedrà l’introduzione di nuovi personaggi, ampliando il cast degli eroi già noti.

Il precedente volume aveva diversi avvenimenti di importanza capitale, alcuni dei quali verranno ripresi ed ampliati nel quattordicesimo volume: Uraraka finalmente prende coscienza dei sentimenti che prova per Midoriya ma decide di metterli da parte per concentrarsi sull’addestramento da eroe; Midoriya ottiene finalmente la sua licenza provvisoria da eroe, con il soprannome Deku, a differenza di Bakugo e Todoroki; Bakugo, dopo aver riflettuto a lungo sugli ultimi eventi, arriva alla conclusione che Deku sia il depositario del Quirk di Allmight, questa conoscenza sfocia nella frustrazione e risentimento che lo portano ad ingaggiare uno scontro con Todoroki stesso.

Il mangaka Kōhei Horikoshi è estremamente abile a concludere i volumi con dei cliffhanger davvero intensi, e il volume 13 si era appunto chiuso lasciando in sospeso uno scontro carico dal punta di vista emotivo tanto quanto quello fisico.

Uno scontro tanto intenso quanto necessario che serve per spiegare un’importante sfaccettatura di Bakugou ma al contempo ci mostra anche la determinazione di Midoriya nel voler comprendere ed aiutare un proprio compagno. Dopo queste premesse il quattordicesimo volume non delude le aspettative e ha un inizio a dir poco esplosivo, e la risoluzione dello scontro tra i due permetterà ad entrambi di evolversi come personaggi e di crescere come persone, arrivando a modificare il rapporto tra di loro e trasformandolo in qualcosa di costruttivo per entrambi.

Dopo un inizio così carico il manga passa ad una fase meno attiva ma non meno importante, che è altamente funzionale e serve a fare da fondamenta per il prossimo arco narrativo. Adesso i nostri eroi dotati di licenza provvisoria dovranno iniziare una fase di tirocinio, trovarsi un eroe che li prenda sotto la propria ala e dei compagni più grandi che li formino, ovviamente questa è l’occasione ideale per mostrare nuovi e interessanti Quirk oltre che aggiungere alcuni studenti del terzo anno.

Ma, parallelamente a questi avvenimenti, viene mostrato il primo contatto tra l’unione dei villain e Overhaul, che si scopre essere uno yakuza.
Le ramificazioni di questo incontro sicuramente avranno un grande impatto e forniscono alcune prime informazioni su che genere di persona sia Overhaul e quali siano le sue aspirazioni.

La storia torna a focalizzarsi sul tirocinio di Midoriya e sulla scelta di quale eroe gli farà da mentore; una scelta che metterà alla prova la sua determinazione, la volontà di arrivare al top tra gli eroi, e minerà alcune sue certezze arrivando a scuotere profondamente il protagonista.

Come detto in precedenza, a poche pagine dal termine del volume, si ha un inaspettato quanto importante cliffhanger che metterà in moto gli eventi, e sarà l’evento scatenante, del prossimo arco narrativo.

Personalmente, oltre all’inizio ad “alti ottani”, mi è piaciuta molto l’idea di inserire il tirocinio, perché sembra voler dire: una cosa è avere le capacità di essere un eroe e comportarsi come tale in un ambiente controllato, un’altra è riuscire ad esserlo nel mondo “vero” dove le azioni hanno sempre conseguenze, a volte imprevedibili, e fare la scelta che sembra più giusta non sempre sia la scelta corretta.

In Italia il manga è edito da Edizioni Star Comics ed è disponibile nelle fumetterie dal 2 Maggio al prezzo di copertina di 4,30€. Che aspettate? Buona lettura e buon Plus Ultra!


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