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[Recensione] Sense8: Amor Vincit Omnia – Il Finale della Serie TV di Netflix

  • di Gabriele D’Andrassi
  • 13 giugno 2018
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sense8

Finalmente lo scorso 8 Giugno l’atteso e travagliato finale di stagione di Sense8, dalla durata di oltre due ore, è stato reso disponibile su Netflix.

Alla fine della seconda stagione, dopo l’iniziale cancellazione della serie da parte di Netflix, sembrava che non ci sarebbe mai stato un finale alla storia. Fortunatamente però, grazie alle proteste e numerose petizioni lanciate dai fan di tutto, la produzione sì è convinta a dare una conclusione alla storia che vede protagonisti, gli 8 homo sensorium, finalmente insieme dopo il finale di stagione.

Siamo stati abituati a vedere le storie dei protagonisti intrecciarsi in maniere mai viste tramite il loro collegamento mentale, eppure mai come in questo episodio finale le loro storie sono state intrecciate fra di loro. In virtù di questo è anche possibile conoscere alcuni dettagli sul passato di Wolfgang e su ciò che lo ha portato ad essere quello che è ora. Molti segreti importanti verranno portati alla luce ed avranno delle conseguenze non indifferenti sui personaggi e la trama.

Le location scelte (Napoli e Parigi) sono suggestive e le colonne sonore (fra cui 24000 Baci di Adriano CelentanoI Feel You dei Depeche Mode) sono adatte in ogni situazione e in alcune sembrano quasi descrivere lo stato d’animo dei protagonisti.

Le scene di azione non mancano e grazie al talento delle due registe, le sorelle Wachowski, sono girate in modo impeccabile e nel solito stile che ha sempre contraddistinto la serie. Sì è coinvolti dall’inizio alla fine nella visione della puntata che non risulta mai lenta, nemmeno nei soliti momenti di “relax”,  in cui i nostri homo sensorium cantano e ballano insieme in più posti diversi come ci hanno sempre abituato.

Ovviamente, Amor Vincit Omnia non è una puntata perfetta, ma anche dei difetti, primo fra tutti il poco tempo con cui si doveva concludere la storia inizialmente concepita per durare 4 stagioni e che sì è dovuta accontentare di 2 stagioni concluse da un episodio speciale. Ovviamente 2 ore e 30 minuti sono tanti per un episodio di una serie, ma non abbastanza per concludere la trama principale e tutte le sottotrame dei personaggi. Quindi ci ritroviamo con alcuni fatti secondari rimasti irrisolti, altri che invece sono solo accennati a parole (come quei segreti sopracitati) e ne abbiamo alcuni che addirittura sono risolti sbrigativamente risultando poco convincenti, come non parlare di alcune trame che avrebbero dovuto continuare nella stagione 3 della serie venire solo accennate a parole e che quindi non appagano completamente i fan.

Il difetto che per ultimo è riscontrabile in questo finale è il bisogno di far andare tutto quanto bene, anche in situazioni in cui forse una piccola nota triste ed amara sarebbe stata l’ideale. Forse sarebbe stato troppo chiudere con una nota triste e di rimpianto ma avrebbe probabilmente pagato di più la narrazione e la realtà della serie che avrebbe avuto un qualcosa di indimenticabile nel suo finale per farsi ricordare anche da chi non lo ha mai messo su quel piedistallo.

Nel complesso, la puntata risulta avvincente e quei difetti riescono ad essere trascurati e la storia principale viene conclusa in modo chiaro e soddisfacente non potendo che rendere soddisfatti gli amanti della serie che hanno ottenuto la conclusione che desideravano dopo aver sofferto per una troncatura così amara in seguito al finale della stagione due. Amor vincit omnia è l’unico finale possibile in una serie che avrebbe avuto altre cose da raccontare ma che si deve accontentare di aver potuto vedere un finale, cosa che non tutte possono dire.

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