November 21, 2018
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[Recensione] Twin Peaks 3×15 – The Return Part 15

  • di Luca Brindani
  • 22 agosto 2017
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Fare ancora meglio della puntata della scorsa settimana poteva essere molto difficile, e invece non solo questo episodio di Twin Peaks è all’altezza delle aspettative, ma mette anche a tacere tutti quelli che dicevano che Lynch stesse inserendo sottotrame non funzionali alla trama solo per allungare il brodo. E al contempo omaggia un’attrice che è diventata un simbolo della televisione, con un silenzioso addio tra “vecchi amici”.

La puntata inizia con Nadine che segue il consiglio del Dottor Amp ossia il dottor Jacoby e finalmente decide di prendere in mano la sua vita lasciando Ed a vivere la sua insieme a Norma. Si conclude così in modo perfetto una trama che fin dagli anni 90 aveva bisogno di un lieto fine.

Nel frattempo il doppelganger di Cooper raggiunge il famigerato “Convenience Store”, luogo di incontro degli spiriti della Loggia Nera, già visto nell’ottavo episodio. Da qui riesce ad accedere al Dutchman’s, dove sembra nascondersi Phillip Jeffries. L’incontro che ne risulta permette di capire il fato dell’agente dell’FBI, che ora sembra essere diventato un tutt’uno con le entità della loggia. Egli rivela al doppelganger che non ha intenzione di parlare di Judy ma gli consegna delle coordinate prima di svanire. Sicuramente interessante il modo in cui Lynch ha aggirato la scomparsa prematura di David Bowie, con un metodo già visto all’interno di questa stagione. Non sappiamo in quanto tempo avvenga questo incontro, ma quando Cooper si ritrova all’esterno trova ad attenderlo Richard Horne. Il ragazzo conferma l’ipotesi sulle sue origini, e vuole sapere perché sua madre aveva una foto dell’agente.

Tragica è la fine di Steven Burnett, il fidanzato di Becky, che troviamo in un bosco in compagnia di Gersten e di una pistola. In preda al delirio il ragazzo sta decidendo se togliersi la vita. Un colpo di pistola fuori campo ci fa capire il suo destino…

Al Roadhouse, James Hurley viene coinvolto in una rissa con Chuck, il marito di Renee (una delle due donne che discutevano sempre sul finire delle puntate). Sarà l’intervento del curioso Freddie e del suo guanto a salvare James. I due vengono quindi arrestati e portati in centrale, dove ricordiamo si trovano Chad, la donna senza occhi e il misterioso Billy. La sensazione è che tutti questi personaggi siano importanti pedine per il finale.

Nel frattempo a Las Vegas Chantal fa una visita a Duncan Todd e Roger, misteriosi personaggi legati al Cooper malvagio.

Sempre a Las Vegas, Cooper/Dougie è alle prese con una torta quando sente il nome Gordon Cole mentre guarda Viale del tramonto, film da cui peraltro deriva il nome del personaggio di Lynch. La sua espressione cambia improvvisamente e l’uomo va a infilare la forchetta con cui stava mangiando nella presa elettrica. Si spera che l’effetto dello shock sia quello sperato…

Si passa alla scena forse più commovente di tutto Twin Peaks, Margaret Larterman telefona un ultima volta ad Hawk per avvisarlo di stare attento “alla persona sotto la luna sotto al monte Blue Pine” e per informarlo di essere in punto di morte. Dato l’ultimo saluto all’amico si spengono le luci nella casa della Donna del Ceppo, ed è in un silenzio tombale che Hawk informa Bobby, Lucy, Lo sceriffo Truman ed Andy di questa dipartita. Un tributo fantastico all’attrice Catherine Coulson, che ricordiamo ha firmato queste scene ormai negli stadi finale della sua malattia, morendo il 28 settembre 2015.

Tornano anche Audrey Horne e il marito Charlie, sulla soglia di casa per recarsi al Roadhouse, che finiscono ancora per litigare. Un elemento però balza all’orecchio, l’uomo infatti in originale usa un termine molto particolare, threshold, soglia, termine che Hawk usò nel parlare della Loggia Nera, e che potrebbe essere un ulteriore indizio sulle condizioni della donna e sul perché non la abbiamo ancora vista interagire con altri personaggi…

Ci troviamo dunque di fronte ad un episodio molto denso che va a stringere ancora di più le maglie della storia, coniugando perfettamente lo stile del Twin Peaks più “cittadino” e quello più onirico di Fuoco cammina con me e della puntata finale della seconda stagione. Ci aspettano 3 puntate finali piene e concitate, che probabilmente faranno ricredere anche i più scettici di questo “Ritorno”.

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