October 15, 2019
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[Recensione] Westworld 2×01 – Journey into Night

  • di Luca Brindani
  • Aprile 23, 2018
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Westworld

Ieri notte alle 3:00 è tornato Westworld con la prima puntata, “Journey into Night“, un episodio che già nei primi 10 minuti iniziali ripaga il pubblico dei due anni di attesa per la sua seconda stagione.

La puntata riprende la narrazione da un punto diverso da quello in cui eravamo rimasti, salta a 2 settimane dopo la rivoluzione degli “hosts” e ci mostra il contrattacco di Delos e il risveglio di Bernard (Jeffrey Wright) in una spiaggia, confuso e con evidenti problemi al suo codice. Dopo un’introduzione alla situazione, la puntata nella parte centrale ci mostra gli avvenimenti di quella notte e della successiva mattina mentre Bernard, Hale (Tessa Thompson) e altri membri del consiglio tentano di scappare agli impazziti hosts. Nel mentre William (Ed Harris), inizia il suo ultimo viaggio verso la misteriosa porta, il gioco finale che Ford (Anthony Hokins) stesso aveva creato per lui, un gioco che ora più che mai potrebbe essere per lui mortale. Nel mezzo di tutto questo continua la storyline di Maeve (Thandie Newton) che si dimostra purtroppo sempre la parte meno interessante dello show e che ai fini dell’intera storia ha pochissimo di appagante sia visivamente che narrativamente parlando.

Anche quest’anno dunque Jonathan Nolan e Lisa Joy, gli showrunner della serie, ci proporranno una doppia linea temporale, quella del presente con il contrattacco di Delos e quella relativa alla ribellione degli hosts e al mistero della “Porta” con protagonista William e probabilmente anche Dolores (Evan Rachel Wood) dato che i destini dei due si incrociano ormai da 35 anni.

“These Violent Delights have violent Ends.”

Con questa frase gli autori ci avevano lasciato due anni fa e con questa stessa frase, veniamo catapultati di nuovo nel selvaggio mondo di Westworld, che sta per venire popolato di nuovi personaggi, nuovi parchi e sopratutto nuovi misteri. Quello che appare subito evidente da questi primi 70 minuti è che per quanto Ford sia morto, la sua narrazione continua, il suo desiderio di sperimentare qualcosa oltre la vita umana stessa rivive attraverso Dolores e gli altri, come Teddy (James Marsden).

Per quello che riguarda gli attori, la serie già ci aveva già stupito mettendoci davanti interpretazioni magistrali, compresa quella inaspettata di Luke Hemsworth. Ma a rimanere nuovamente impressi nelle menti degli spettatori sono Ed Harris, Evan Rachel Wood e Jeffrey Wright, che con le loro performance riportano gli spettatori con la mente e con il cuore, sia adirato, sia colmo do gioia per rivedere i propri beniamini in Westworld. In questa seconda stagione vediamo anche nuove aggiunte a cast come Karl Strand, interpretato da Gustaf Skarsgard, impiegato di Delos senza scrupoli pronto a tutto pur di riportare l’investimento della compagnia in carreggiata. Strand rappresenta uno degli elementi vincenti di quella che è stata la parte finale della prima stagione della serie, ossia il voler mostrare sempre di più un’interesse non solo economico da parte di Delos ma anche informativo, come diceva Michael Chricton (ideatore del concept del film Il Mondo dei Robot, a cui si ispira la serie), “Nella società dell’informazione, nessuno pensa.” e nel momento in cui nessuno pensa, arrivano quelli che ne approfittano e carpiscono pensieri ed informazioni a loro uso e consumo, questo è Delos, questo è il mondo della tecnologia e dell’informazione.

Dunque, tanta attesa ripagata per quella che molti osano a ragione o torta, una nuova frontiera dell’entertainment televisivo, quindi dopo anni HBO torna a rivoluzionare il mondo della televisione sfruttando il rinnovato interesse per il sci-fi ed elevando ancora di più la possibilità del mezzo.

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