Scarlet è il nuovo titolo Sony Pictures diretto dal visionario regista candidato all’Oscar® Mamoru Hosoda; presentato in anteprima mondiale fuori concorso alla 82esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia la pellicola è ora in tutte la sale. Il film racconta la storia di una principessa di un regno medievale devastato dalla guerra che vuole vendicare a tutti i costi l’uccisione del padre.

Dal visionario regista Mamoru Hosoda, arriva una potente avventura animata che gioca con il tempo. Scarlet, una principessa guerriera proveniente da un regno medievale devastato dalla guerra, cresce con l’obbiettivo di vendicare la morte del padre, ma fallisce, risvegliandosi in una misteriosa dimensione dell’aldilà. Lì incontra un ragazzo dal cuore nobile proveniente dal nostro presente, la cui compassione mette in crisi la sua sete di vendetta. Quando Scarlet si ritrova di nuovo faccia a faccia con l’assassino del padre, dovrà scegliere: aggrapparsi all’odio, oppure scoprire una vita oltre la vendetta.

Negli ultimi due decenni, Hosoda è diventato famoso per aver creato quelli che lui stesso definisce “film fantasy basati sulla vita quotidiana”, opere acclamate come La ragazza che saltava nel tempo (2006), Summer Wars (2009) e Belle (2021). Questa sua ultima opera invece che sul quotidiano è incentrata sulla vendetta. Scarlet è fondamentalmente una rivisitazione dell’Amleto di Shakespeare. Il film fonde l’animazione tradizionale a mano con l’animazione al computer 3D, rendendo la pellicola visivamente particolare ed estremamente affascinante.

I primi momenti di Scarlet sono visivamente sbalorditivi. Il film passa dal nero a un paesaggio dai dettagli intricati che travolge lo sguardo: un oceano fotorealistico nel cielo che domina dune aride e ondulate, tinte di marroni e rossi terrosi. Quando compare sullo schermo la nostra eroina è assediata, e combatte contro corpi che la feriscono fino a farla sanguinare in modo realistico. Un inizio potente che trascina subito dentro la storia.

Anche il suono è molto importante, perché sottolinea e rappresenta l’inizio del difficile viaggio di Scarlet. Il mondo in questione è una sorta di purgatorio, una vasta distesa in cui Scarlet è condannata a vagare dopo la sua prematura morte. Un mondo che, seppur visivamente fantasioso, ricorda molto quello reale per le dinamiche tra i “non più vivi”.

Per tutto il tempo seguiamo questa giovane donna che lotta per imparare a sopravvivere col desiderio di vendetta e odio. Quello che il regista sembra volerci indurre a pensare è che la vendetta può essere uno stimolo per riflettere sulla propria vita e su come migliorarla. Gli incontri che Scarlet fa durante il suo viaggio la portano a riflettere, a mettere in discussione le sue motivazioni e la rilevanza della sua ricerca. Questo universo al crocevia di mondi ed ere sembra indicare che la vendetta conduce a un ciclo infinito di violenza, odio e morte, che non consente mai l’instaurazione di un mondo migliore.

Quello che il regista crea è un universo stratificato, dove si intrecciano culture ed epoche diverse, dove il tempo non è lineare, lasciando che passato, presente e futuro si sovrappongano. Ma a parte il comparto visivo, nella narrazione non tutto funziona, il regista ci ha abituato a relazioni centrali sorprendentemente ben sviluppate – siano esse romantiche o familiari-, persino profondamente toccanti. Qui è l’esatto opposto, a causa del personaggio di Hijiri, un infermiere sull’orlo della morte, costantemente altruistico e simbolo della scintilla della vita, che funziona perfettamente in coppia con Scarlet dal punto di vista tematico ma rimane un semplice personaggio simbolico. A livello narrativo la pellicola risulta esageratamente lenta e dilatata, il film perde parte del suo fascino a metà e si trascina verso un finale interessante anche se per nulla sorprendente.

Scarlet in termini di animazione mostra la consueta potenza e virtuosismo al quale Hosoda ci ha da sempre abituati. Ma a livello narrativo non funziona molto, oltre ad essere troppo dilatato e ripetitivo è un po’ troppo lineare e prevedibile. I colpi di scena diventano rapidamente monotoni e capiamo fin troppo facilmente dove ci vuole condurre il regista. Resta un’opera complessa e sicuramente interessante capace di incantare grazie allo stile dell’animazione che è sbalorditivo.


Scarlet, il nuovo film di Mamoru Hosoda sarà nelle sale italiane dal 19 Febbraio distribuito da Eagle Pictures. Ecco il trailer ufficiale:

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