In sessant’anni non sono cresciuti solo una fiera o un festival: il fumetto, il gioco, la cultura del fantastico sono stati per intere generazioni una palestra dell’immaginazione e ora quel patrimonio di valori, di storie e di sogni compongono un’eredità da trasmettere alle nuove generazioni, la LEGACY di Lucca Comics & Games, tema di questa edizione. Legacy come eredità, come passaggio di testimone, un patrimonio reale di vita, infanzia, scoperte, cultura, cambiamenti che, per citare Gianni Rodari, permetterà, a chi vuole crescere, di conoscere la grammatica del mondo. Ma anche Legacy come quei giochi da tavolo in cui ogni partita modifica il tabellone in modo permanente, e chi gioca oggi cambia il modo in cui tutti gli altri giocheranno domani. È questo che fa da sei decenni la community di visitatAutori (così il festival definisce il suo pubblico), è questa la vera anima di Lucca Comics & Games: ricevere un immaginario e riscriverlo, facendolo suo.
L’infanzia curiosa degli anni ’70, la giovinezza esplosiva dei comics degli anni ’80, le contaminazioni dei ’90, la metamorfosi digitale dei 2000, l’espansione degli anni ’10. Poi la prova più dura: il 2020, l’anno in cui tutto si ferma e il festival sceglie di non sparire, trasformando le sfide in opportunità. Il ritorno, la rinascita. La voglia di continuare una storia che non è solo nostalgia, ma continua evoluzione e cambiamento.
Una biografia collettiva che ha creato il solco per quello che è oggi l’immaginario della cultura pop mondiale e che quest’anno vuole tornare alle sue origini e ai suoi luoghi. L’Italia, dove Lucca Comics & Games è nato nel 1966 diventando un’eccellenza del Made in Italy, che negli anni ha superato i suoi confini, diventando il luogo dove sperimentare, incontrare, amare, fare amicizia, crescere, giocare, guidato da un ideale di inclusione, uniti nella diversità. Proprio come cita il motto dell’Unione Europea, con cui la manifestazione condivide i valori: è infatti la Commissione Europea a patrocinare questa edizione mettendo al centro il nostro paese e la risonanza mondiale della manifestazione.
A firmare l’affiche del 60esimo – primo e unico esempio di meta-poster presentato questa mattina durante la conferenza stampa tenutasi presso la Galleria degli Uffizi di Firenze e organizzata in collaborazione col Museo, scrigno del Rinascimento italiano – è Claudio Castellini, maestro assoluto del fumetto internazionale, incarnazione vivente della storia di Lucca Comics & Games. Nato proprio nel 1966, è una delle grandi firme del fumetto bonelliano a cavallo tra gli anni ‘80 e ‘90 (Dylan Dog e Nathan Never), sino a diventare una stella internazionale con i supereroi dell’universo Marvel. Eccellenza italiana conosciuta in tutto il mondo, capostipite dell’Italian Invasion, dalle sue mani durante la presentazione del poster di edizione è avvenuto il passaggio di matita alla piccola stella del fumetto Louise Stéphant, a simboleggiare la nuova generazione che eredita il patrimonio di storie e sogni.
Di seguito il poster ufficiale:
Nato a Roma il 3 marzo 1966, Claudio Castellini è un veterano del fumetto internazionale. Ha esordito con Sergio Bonelli Editore, disegnando Dylan Dog, e poco dopo Nathan Never, di cui è stato il creatore grafico. Nel 1993 ha iniziato la sua collaborazione con la Marvel realizzando le copertine di Fantastic Four Unlimited e una graphic novel di Silver Surfer scritta da Ron Marz, Dangerous Artifacts, opera che si è aggiudicata il Yellow Kid, il più importante premio italiano per il fumetto. Da lì, è diventato il primo artista italiano a lavorare dal suo paese per la Marvel USA, pioniere dell’”invasione” italiana che sarebbe seguita negli anni successivi. Ha continuato con il “crossover del secolo”, Marvel vs. DC, e storie su Spider-Man e Conan. Ha anche collaborato con la Dark Horse, creando Predator: Demon’s Gold, che ha ricevuto una nomination all’Eisner Award, e una storia di Darth Vader intitolata Extinction per Star Wars Tales. Nel 2001 ha disegnato The Call per Batman Black & White.
Nel 2003, è tornato alla Marvel con la miniserie Wolverine: The End di Paul Jenkins. In quel periodo, è stato l’artista ufficiale delle copertine di Batman: Gotham Knights e ha anche illustrato diverse copertine per Superman/Batman e Countdown to Final Crisis. Negli anni successivi, ha deciso di concentrarsi principalmente sul collezionismo, collaborando solo sporadicamente con Marvel e DC. Il suo ultimo lavoro per la DC è stato Man and Superman, scritto da Marv Wolfman, una storia che racconta la prima apparizione di Superman dal punto di vista del lato umano di Clark Kent.
Negli ultimi anni, ha illustrato la copertina variant di Justice League #48 e Silver Surfer: Rebirth #1. Nel 2023, Panini ha in programma di ristampare la sua graphic novel di Silver Surfer del 1993, Dangerous Artifacts (titolo italiano: Darkness Beyond the Stars). Il risultato è una edizione rinnovata e migliorata di un’opera trentennale che ha resistito alla prova del tempo e si riconferma come punto di riferimento nel genere supereroistico. Negli ultimi mesi del 2025 ha collaborato nuovamente con Marvel e DC su diverse copertine: Fantastic Four Fanfare #2, Fantastic Four #1, Death of the Silver Surfer #2-3-4-5, Doomed 2099 #1, Superman #30. Di prossima pubblicazione è la variant cover per The Flash #36 in uscita ad agosto.
















