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Scarlett Johansson: “L’arte dovrebbe essere immune al politically correct”

  • di Alessandro Pallotta
  • Luglio 15, 2019
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Scarlett Johansson

Durante una recente intervista con la rivista AS IF, Scarlett Johansson si è aperta sul ruolo di transgender in Rub & Tug. Scarlett Johansson ha abbandonato il progetto la scorsa estate dopo essere stata criticata per aver assunto un ruolo di transessuale uomo. Scarlett Johansson è una donna cisgender, ma ha colto l’occasione per difendere il suo diritto di assumere qualsiasi ruolo. Dopo aver affermato che non le piace il “politically correct“, ha spiegato:

Come attrice dovrei avere il permesso di interpretare qualsiasi persona, o qualsiasi albero, o qualsiasi animale perché questo è il mio lavoro e le esigenze del mio lavoro. Sento che è una tendenza nella mia attività e deve accadere per vari motivi sociali, tuttavia ci sono momenti in cui diventa scomodo quando colpisce l’arte perché ritengo che l’arte debba essere priva di restrizioni. Penso che la società sarebbe più connessa se permettessimo agli altri di avere i propri sentimenti e non aspettarsi che ognuno si senta come noi.

I commenti hanno criticato l’attrice non solo per aver inizialmente accettato un ruolo transgender in Rub & Tug, ma anche per il ruolo del 2017 in Ghost in the Shell, che ha suscitato non poche polemiche all’epoca.

A seguito della protesta, Scarlett Johansson ha risposto alla controversia e ha rilasciato una dichiarazione ufficiale, dicendo a ET Canada:

Un’intervista che è stata recentemente pubblicata è stata modificata per ricevere clic ed è stata ampiamente modificata e rivisitata. La domanda alla quale stavo rispondendo nella mia conversazione con l’artista contemporaneo, David Salle, riguardava il confronto tra politically correct e arte. Personalmente ritengo che, in un mondo ideale, qualsiasi attore dovrebbe essere in grado di interpretare chiunque e che l’arte, in tutte le sue forme, dovrebbe essere immune al politically correct. Questo è il punto che stavo raggiungendo, anche se non in  quei termini.Riconosco che, in realtà, c’è una discrepanza diffusa tra la mia industria che favorisce gli attori di genere caucasici, e che non a tutti gli attori sono state date le stesse opportunità a cui sono stata privilegiata. Continuo a sostenere sempre la diversità in ogni settore e continuerò a lottare per progetti in cui tutti sono inclusi.

Fonte: HeroicHollywood

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