A Venezia quest’anno sono stati tanti i film proiettati che già da prima del loro arrivo al lido godevano di una buona aura di attesa. Tra questi sicuramente si può annoverare anche The Last Duel, ultimo lavoro di uno dei registi più importanti tra quelli attualmente in circolazione, ossia Ridley Scott, che tornerà in sala a dicembre con l’altrettanto atteso House of Gucci. Come spesso accade per i film del regista de Il Gladiatore, il cast di The Last Duel è ricco di nomi che fanno da faro per il pubblico, che viene così attirato da artisti del calibro di Matt Damon e Ben Affleck, che hanno anche collaborato per la stesura della sceneggiatura assieme a Nicole Holofcener. Da sottolineare come il duo Damon-Affleck abbia lavorato alla sceneggiatura per la prima volta da Will Hunting – Genio Ribelle, pellicola per la quale hanno vinto l’Oscar per la migliore sceneggiatura, appunto.

Francia, XIV secolo. Marguerite de Thibouville è la moglie di Jean de Carrouges, cavaliere. La donna afferma di esser stata stuprata da Jacques Le Gris, scudiero di Jean e suo migliore amico. La donna non riesce a tenere il dolore dentro di sé e accusa il suo aggressore. Il cavaliere allora, per restaurare l’onore della moglie, sfida l’amico al Duello di Dio, scontro dal quale sono uno ne uscirà vivo.

Basato su fatti realmente accaduti, The Last Duel vede un Ridley Scott dedicarsi, all’età di 84 anno, con grandissimo impegno ad un progetto mastodontico, quasi gargantuesco. Il film, inoltre, tra titolo e concept di partenza richiama molto alla mente I Duellanti, film con il quale ha esordito nel mondo della regia nel 1969. Al di là di questa doverosa premessa, è importante parlare della struttura della pellicola: la narrazione è suddivisa in tre punti di vista, cui va ad aggiungersi un atto finale, ossia il duello che dà il titolo al film. Il racconto viene così frastagliato e reso più complesso, perché diventerà quasi un puzzle da ricostruire, ma il risultato è garantito. Infatti, tutto questo è realizzato nel migliore dei modi, con le tre parti che approfondiscono a dovere i personaggi e il pubblico arriverà a temere l’esito dell’ordalia. Infatti, il consiglio è di non andare a leggere prima della visione del film come si sono conclusi i fatti, perché la sequenza finale è gestita benissimo, con una tensione trasmessa come non si percepiva da anni al cinema.

Sembra quasi banale dirlo, ma va evidenziato: la regia di Scott è grandiosa e riesce ad essere sempre ottima e precisa in ogni sua inquadratura. Le scene d’azione sono gestite alla grande e in un modo che non si vede spesso sul grande schermo. Anche se, va detto, il merito è anche di Dariusz Wolski, direttore della fotografia che ormai collabora con il regista da una decade e la loro affinità artistica e intesa si vede tutta quanta, perché la regia e la fotografia si supportano a vicenda e riescono a contribuire insieme alla narrazione, risultando assolutamente strumentali.

Il cast, composto dagli stessi Matt Damon e Ben Affleck oltre che da Jodie Comer e Adam Driver è bilanciato nel migliore dei modi. Le performance non sono nulla da far urlare al capolavoro, questo è giusto sottolinearlo, però gli attori riescono a fare ciò che devono senza troppi patemi d’animo, firmando un ottimo lavoro, donando ad ogni frangente del film una grande umanità, componente che in alcuni altri film di Ridley Scott è in realtà spesso mancata.

The Last Duel è uno dei migliori titoli presenti alla 78esima Mostra del Cinema di Venezia, nonché uno dei migliori lavori di Ridley Scott, che nonostante l’età continua a confermare la sua grande capacità nel saper gestire progetti di grosse dimensioni, senza però limitarsi al cosiddetto compitino. Il film eccelle sotto tantissimi punti di vista e da un grande regista come lui non ci si aspetta altro. The Last Duel fa capire al mondo intero che Scott non ha perso lo smalto di una volta e tutto questo, in vista dell’arrivo di House of Gucci, è a dir poco esaltante.


The Last Duel sarà disponibile al cinema a partire dal 14 ottobre. Di seguito, il trailer ufficiale del film:

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