La cena è servita. Con questa premessa si apre The Menu, ibrido cinematografico che mescola sapientemente commedia, thriller, horror e satira sociale nato da una sceneggiatura di Seth Reiss e Will Tracy – già autore della serie tv Succession – diretto da Mark Mylod (What’s Your Number) e prodotto da Adam McKay. Idea nata da un’esperienza personale di Tracy in viaggio in Norvegia su una remota isola, il film è una feroce critica ad un particolare sistema sociale capitalista in salsa mistery che strizza l’occhio ai migliori gialli da camera di Agatha Christie. Il film è stato presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma e arriva nelle sale il 17 novembre con un cast che vanta nomi quali: Anya Taylor-Joy, Nicholas Hoult e Ralph Fiennes.

Margot e il suo fidanzato e aspirante chef Tyler, (Anya Taylor-Joy e Nicholas Hoult) si recano su un’isola costiera per prendere parte ad una sontuosa cena in un ristorante esclusivo dove lo chef Julian Slowik (Ralph Fiennes) ha preparato un menù esclusivo, con alcune scioccanti sorprese che sapranno spiazzare a puntino gli invitati.

The MenuSe non avete ancora visto il trailer del film, vi consigliamo di non farlo. I video promozionali rilasciati sono decisamente forvianti e per godere dell’esperienza come gli invitati della cena non vi basterà sapere altro. Dietro la macchina da presa, dopo anni dal suo grande successo What’s Your Number che consacrò Chris Evans come sex symbol, Mark Mylod si cimenta in un genere di cinema non conforme alla sua precedente filmografia, ma incredibilmente nelle sue corde. Scritto da due sceneggiatori d’eccezione dove spicca il nome di Will Tracy, autore della pluripremiata serie Succession in onda su Sky, The Menu è un ibrido cinematografico che riesce appieno nel suo intento: criticare un sistema che non funziona attraverso un escamotage inaspettato: quello culinario. Quasi interamente ambientato all’interno di una sala da pranzo di un esclusivo ristorante isolare, il film trova il setting perfetto per lo svolgimento di una storia che fa della claustrofobia il suo punto di forza. L’ambientazione, e in particolare quella del ristorante, saranno fondamentali nello svolgimento della trama, in quanto il ristorante si trasforma in un vero e proprio personaggio principale, un protagonista, dove gli attori si muovono in balia del loro destino. Mylod scomoda le ambientazioni da camera dei grandi romanzi gialli dell’800 alla Agatha Christie – impossibile non notare affinità con Dieci Piccoli Indiani – ambientando l’intero film quasi esclusivamente all’interno di un unico spazio delimitato, caratteristica che accresce il senso di claustrofobia.

Sulla scia del successo di un altro film che con il tempo si sta trasformando in vero e proprio cult: Ready Or Not, anche The Menu vede al timone una giovane donna – non più Samara Weaving ma l’eterea Anya Taylor-Joy – entrare in contatto con un mondo che non le appartiene e che con il passare del tempo dovrà imparare a conoscere. Margot è il pesce fur d’acqua, la ragazza dal viso angelico che non c’entra nulla con l’élite presente all’interno della sala, colei che “non capisce”, “non può sapere”; il rapporto con il fidanzato sembra esclusivamente finalizzato a quella cena, ma perché? Che cosa sa Tyler? Nicholas Hoult forse in uno dei ruoli più antipatici e spregevoli della sua carriera, veste i panni di un personaggio meschino sapientemente scritto, come del resto lo sono anche gli altri: dall’attore quasi dimenticato, ai finanzieri digitali, fino ai due critici gastronomici radical chic. Pellicola corale dove su tutti svetta lui, il grande e rinomato Chef Slowik interpretato da un Ralph Fiennes in stato di gloria, misterioso e fragile, unico personaggio che sembra capace di tenere salde le redini del suo ristorante ma anche degli ospito stessi, che svelerà mano a mano la sua personalità e il suo incredibile piano.

In modo volutamente sfacciato e all’apparenza semplice e senza troppi giri di parole The Menu mette in scena non solo una critica sociale sul mondo della critica stessa – capace di stroncare carriere sul nascere – ma su tutto un sistema capitalista che si “abbuffa” di parole ma di fatti inesistenti. I caratteri e le personalità che vengono mostrate hanno tutte a che fare con un passato o un presente torbido e sulla scia del più classico clichè alla “Saw” non saranno pronte per quello che sta per succedere.


The Menu è al cinema a partire dal 17 novembre. Di seguito il trailer italiano del film, che come vi abbiamo detto vi sconsigliamo di vedere se volete godere appieno dell’effetto sorpresa:

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