Fin dal Comic Con, quando Tom Strong, personaggio di Alan Moore e Chris Sprouse della linea America’s Best Comics, è apparso sulla copertina di The Terrifics #1, i molti fan del personaggio si sono chiesti come sarebbe stato inserito nella nuova serie.
Nell’ultima pagina di questo primo albo della serie scritta da Jeff Lemire, abbiamo finalmente ricevuto la risposta tanto attesa: Strong, credendosi morto, ha lasciato un messaggio a chiunque riuscisse a riceverlo nel Multiverso Oscuro. “Ora tocca a voi salvare l’universo.”
I destinatari del messaggio sono, ovviamente, Metamorpho, Mister Terrific, Phantom Girl e Plastic Man, uno dei quartetti più fantastici di casa DC Comics.
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Tornando a Tom Strong, sembrerebbe che, proprio come Promethea – recentemente apparsa in Justice League of America, il suo ruolo sia quello di una figura più che altro simbolica, anziché un personaggio fisso del cast di The Terrifics (almeno, al momento).
Tom Strong è un personaggio diverso dalla maggior parte delle creazioni di Moore (come Watchmen o Promethea), è una lettera d’amore ai fumetti, con un carattere estremamente positivo ed una leggerezza difficilmente ritrovabili in altre storie del Bardo.
Le storie di Tom Strong esplorano il multiverso (in un momento in cui DC Comics non ne aveva ancora uno), con il nostro protagonista in viaggio attraverso diverse linee temporali ed universi, ognuno dei quali rappresenta un modo diverso di narrare i fumetti. Qualcosa di simile è stato poi fatto da Grant Morrison nella sua miniserie Multiversity, sempre edita da DC.
The Terrifics, di Jeff Lemire e Ivan Reis, ci racconta le avventure di quattro personaggi legati dal fato e costretti a collaborare per ritornare ai propri universi.
Fonte: comicbook.com
















