The Valiant di Jeff Lemire, Matt Kindt e Paolo Rivera

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Jeff Lemire e Matt Kindt sono due dei nomi che più spesso incontrerete insieme a quelli di Joshua DysartJames Asmus e Fred Van Lente se vi imbarcherete nella lettura dell’universo Valiant, un universo così grande che ha costruito una continuity che va fino all’anno 4001.

The Valiant cos’è? E’ una miniserie evento del 2015 scritta da Jeff LemireMatt Kindt e disegnata da Paolo Rivera, un dream team insomma.

La trama non è nemmeno troppo complicata, Kay è l’ultima erede di una stirpe di Geomancer, stirpe protetta dal guerriero Eterno, Gilad. I Geomancer sono i protettori della terra, la cui uccisione porta sempre con se una grande oscurità. Questi potenti esseri umani sono braccati da una creatura, un mostro che nei secoli ha portato l’oscurità uccidendo ogni Geomancer. Ora la creatura è tornata , ma il Guerriero Eterno non è solo, stavolta è in un mondo popolato da esseri potenti che combatteranno tutti per la salvaguardia del loro mondo, riuscirà nel suo intento o è destinato a fallire di nuovo?

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Lemire e Kindt offrono un fumetto incredibilmente solido, che si pone ad un crocevia del progetto Valiant molto ben preciso, non andando a disturbare testate che stanno narrando la loro e nemmeno andando di prepotenza a interrompere storie, perché la forza del racconto sta in quelle pagine, non c’è bisogno di grandi colpi di scena, quanto di una storia solida, con dialoghi non pesanti e tanta azione e questo in The Valiant è ben presente. Aiutati da un Paolo Rivera che eccelle veramente in molti punti dando luogo ad orrori indicibili e visioni oniriche che mi hanno spesso spiazzato. L’azione fa gran parte del contenuto del volume, un’azione dirompente, che con un disegnatore come Rivera non può essere altrimenti, lo stesso disegnatore ha giocato abilmente con il character design dei babau più famosi della storia dell’uomo creandoci attorno un mostro che è così reale nel fumetto perché lo è nella nostra mente.

The Valiant in 4 numeri crea una storia che intrattiene, non annoia il lettore e gli fa volerne di più, infatti al termine della lettura si vuole saperne di più di Gilad, di Bloodshot e anche di Aric (X-0 Manowar) un’altro punto a favore di questa miniserie che inserisce tanti personaggi, molti relegandoli a comparsate ma che fa percepire che il tutto si stabilisce in un contesto più ampio.

Un perfetto punto di partenza per nuovi lettori insieme a Unity di Matt KindtDivinity sempre di Matt Kindt e anche Bloodshot Reborn di Jeff Lemire, di cui tra l’altro questa miniserie è un prologo.

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