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La storia della Valiant Entertainment: Dal 1989 ad Oggi

  • di Marco Travicelli Sciarra
  • 1 Ottobre 2016
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Oggi noi di RedCapes.it abbiamo indetto una giornata dedicata alla Valiant Entertainment, casa editrice Statunitense nata nel 1989 e edita in Italia da Star Comics, così facendo vogliamo far conoscere a tutti questo editore non troppo noto e considerato nel nostro paese.

In Italia questa casa editrice ha avuto una vita molto travagliata. Inizialmente fu pubblicata, con quattro anni di ritardo (nel 1994), dalla Play Press che, orfana della Marvel, decide di puntare sulla pubblicazione di questi nuovi personaggi. Sfortunatamente un anno dopo la casa editrice Milanese decise di sospendere la pubblicazione a causa di diversi problemi manageriali all’interno della Valiant, di cui parleremo dopo. Da quel momento il vuoto, la Valiant fu riproposta in Italia dopo ben 14 anni dalla Panini Comics, che però a causa delle scarse vendite decise di mollare la pubblicazione dopo soli 2 anni. A Lucca Comics & Games 2015 la casa editrice Perugina Star Comics annuncio l’acquisto dei diritti della Valiant e le nuove pubblicazioni tutt’ora in corso.

La storia della Valiant Comics può essere divisa essenzialmente in tre fasi ben distinte.


fase1


Il personaggio focale di questa prima parte della Valiant è Jim Shooter, che dopo essere stato licenziato dalla Marvel nel 1987 decise di fondare una sua casa editrice.
Ma andiamo con orgina, durante il suo periodo in Marvel, Shooter fu redattore-capo per ben sette anni, nei quali diede il via libera per la realizzazione di alcune pietre miliari del fumetto, come Daredevil di Frank MillerUncanny X-Men di Chris Claremont e John Bryne e Thor di Walter Simonson. Fu lui a lanciare il concetto di anti-eroe, ponendo al centro di molte storie personaggi come Punisher o Wolverine, inoltre contribuì molto alla nascita e allo sviluppo della continuity Marvel.

oldguyday_1Dopo essere stato licenziato, Shooter insieme ad un gruppo di investitori cerca di acquistare la Marvel con un’offerta di 81 milioni di dollari, offerta poi superata da Ronald Perelman, dopo aver fallito anche la trattativa per l’acquisto della Harvey Comics, Jim decide di fondare una compagnia propria, così, con un gruppo di investitori, uno dei quali Steve Massarsky, ex-manager dei Allman Brothers Band, nel 1989 crea la Voyager Communications Inc.

La sezione della società dedicata alla pubblicazione di fumetti prende appunto il nome di Valiant Comics. Il nome VALIANT, che secondo Jim deve sempre essere scritto in maiuscolo, è stato ideato da Jayjay Jackson, amico e collaboratore di Shooter in Marvel. Jim riunisce intorno a se vecchi amici, tra cui Bob Layton, famoso inchiostratore Marvel che sarebbe poi sarebbe diventato Editor-in-Chief dela VALIANT, Don Perlin e lo stesso Jayjay Jackson.

875329Jim voleva iniziare subito a lavorare sulla creazione di altri supereroi così da ampliare il mercato facendoli interagire con personaggi come Turok e Solar che hanno acquisito dalla Gold Key Comics. Steve, però, è voluto subito entrare nel mercato di massa e ha raggiunto un accordo con Nintendo. Durante quei anni, Nintendo era nel suo periodo di massimo splendore, ed era attratta a espandere i propri mercati sfruttando anche la grossa notorietà della rivista Nintendo Power, che contava circa 2.000.000 abbonati. Anche se questo non era in sintonia con l’idea sui fumetti di Shooter, venne convinto dall’idea di entrare nel mercato di massa sfruttando gli annunci sulla rivista di Nintendo, così le due parti firmarono un accordo per la pubblicazione di fumetti tratti da videogiochi della software house Nipponica come Super Mario, The Legend of Zelda e Metroid, per 300.000 dollari.

Il prossimo piano di Steve era quello di raggiungere un accordo per realizzare fumetti per la World Wrestling Federation, ma quest’idea naufragò rapidamente, così, dopo due imprese fallite – i fumetti basati su personaggi Nintendo non ebbero un gran successo, Jim convinto Steve a tornare all’idea originale di creare nuovi supereroi.

2818865-04Nel 1992, la società ha finalmente iniziato a realizzare nuovi titoli di stampo supereroistico, tra cui Harbinger, X-O Manowar, Rai e Shadowman, serie che poi confluirono nel grande crossover Unity. VALIANT si avvicinò al mercato dei comics con un numero 0 introduttivo, cosa innovativa per l’epoca. In seguito, per espandere il nuovo universo, furono creati nuovi personaggi come Eternal Warrior e Archer & Armstrong. Durante la convention Diamond svoltasi nel giugno dello stesso anno, i rivenditori elessero la VALIANT come editore dell’anno e Jim Shooter fu premiato con il premio Diamond Gemmi alla carriera al fianco di Stan Lee.
Ma nonostante tutto la vita di Jim in Valiant durò molto, infatti fu licenziato un anno dopo per divergenze di pensiero con gli investitori che detenevano le quote maggioritarie della società.

Steve Massarsky divenne il nuovo presidente della VALIANT, con Bob Layton come Editor-in-Chief. I fumetti VALIANT continuato ad espandersi, ma dopo i continui cali la Valiant fu venduta nel 1994 all’azienda di videogiochi Acclaim Entertainment, per 65 milioni di dollari.


fase2


Con l’acquisto della Valiant da parte della Acclaim Entertainment si sperava che la casa editrice potesse rinascere, ma non fu così.

turok-141544La società non era troppo interessata a sviluppare il mondo fumettistico della casa, bensì era interessata a trasporre i personaggi della Valiant a videogioco, vennero realizzati diversi giochi che arrivarono a vendere 8 milioni di copie, sono da menzionare videogiochi di successo tratti da Shadowman e Turok.
Nel decennio che va dal 1994 al 2004 Bob Layton cercò invano di riportare l’interesse dei fan verso i personaggi Valiant con crossover, nuove testate, team-up, ma il tutto si dimostrò fallimentare.

Nel 2004, Dinesh Shamdasani e Jason Kothari, fan sin da bambini dei fumetti VALIANT vengono a sapere che la compagnia verrà venduta all’asta, in seguito al fallimento della Acclaim Entertainment. Per cui Dinesh, insieme al suo amico Jason e ad alcuni investitori, si mettono in gioco per acquistare l’azienda. Dinesh inizialmente perde l’asta, ma, quando la società vincitrice viene a sapere che il gruppo di Dinesh aveva serie intenzioni di sfruttare il marchio VALIANT per la pubblicazione di fumetti, decise di non ottenere i diritti per i personaggi, ma solo quelli per lo sfruttamento del logo. I diritti su i personaggi vengono così assegnati alla società di Dinesh, per poco meno di un milione di dollari.

qw_001_cover_sookIn seguito a questo bizzarro acquisto si scatena una battaglia legale. Il gruppo dal nome VALIANT rivendica i diritti per i personaggi a cui aveva rinunciato portando in tribunale la Valiant Entertainment di Shamdasani e Kothari. Quindi, parte il processo che mette di fronte “Valiant vs. VALIANT” per ottenere il controllo sui diritti dei personaggi. Valiant Intellectual Properties LLC ha presentato domande di sfruttamento dei marchio correlati alla Valiant che erano di proprietà di Acclaim. Questa domanda di sfruttamento dei marchi include percui anche i vari Harbinger, Eternal Warrior, Rai and the Future Force, Quantum and Woody, Outcast, Dr. Mirage, The Visitor, Ninjak, Deathmate, Bloodshot, Punx, e Secret Weapons. In seguito ad un aspro e combattuto processo durato ben due anni, la Valiant Entartainment di Dinesh Shamdasani e Jason Kothari ottiene i diritti per poter sfruttare tutti i personaggi VALIANT e con essi i relativi loghi, ma ci vollero diversi anni prima che la compagnia fosse stabile e pronta a far rinascere il brand storico.

Nel loro primo comunicato stampa, Valiant Entertainment ha annunciato una nuova storia “Origin of Harada” di Jim Shooter, che sarebbe tornato a scrivere nuove storie per le ristampe delle storie classiche in copertina rigida. Jim venne assunto come redattore capo della nuova Valiant a fine 2008, ma il suo coinvolgimento fu di breve durata poiché Shooter violò il contratto creando così la rottura con la società.


fase3


Sono passati quattro anni da quando Dinesh Shamdasani ha acquistato i diritti di pubblicazione della Valiant. Dopo il licenziamento di Shooter, Dinesh e il suo compagno Jason Kothari, assunsero il ruolo di Editor-in-Chief e si trovarono difronte ad alcune importanti decisioni da prendere. La VALIANT assunse il veterano Marvel Warren Simons come Editor-in-Chief e gli fu dato il compito di far rivivere un universo morto da ormai un decennio.

xo_001_cvrd1Dopo aver fatto un lungo lavoro di scomposizione e redesign dei personaggi, nel 2012 abbiamo la prima “Summer of VALIANT”, a partire da maggio al mese di agosto sono state lanciate ben quattro testate che servivano ad introdurre questo nuovo universo. I titoli sono stati, in ordine, X-O Manowar, Harbinger, Bloodshot e Archer & Armstrong. A queste testate si è poi aggiunta Shadowman nel mese di novembre. Il rilancio di X-O Manowar è avvenuto in puro stile Valiant, infatti la copertina riportava una novità molto ambiziosa, includeva un codice QR in modo da far sì che il lettore poteva “ascoltare la voce della guerra” inquadrando il codice con la fotocamera dallo smartphone. Inoltre, VALIANT oltre a Simons ha messo sotto contratto diversi volti noti all’interno del comicdon tra cui Robert Venditti, Joshua Dysart e Justin Jordan.

Un tipico esempio del lavoro di riscrittura di alcuni personaggi è Bloodshot, che in origine era un killer di una banda a cui viene iniettato un complessissimo organismo biomeccanico composto da naniti (minuscoli robot) che gli danno una grande forza sovraumana, la capacità di combattere rapidamente, ma ha perso la memoria. Nelle versioni più recenti invece Bloodshot mantiene la stessa personalità dell’originale, ma invece che essere un sicario di una banda, è un ex soldato che è essenzialmente soffre di DPTS. Questo è stato un tocco davvero intrigante, poiché rende ancora più interessante e accessibile uno dei personaggi più amati dell’universo VALIANT, di cui ad oggi è probabilmente il simbolo.

faith01-000La VALIANT continua a creare trame intelligenti mentre contemporaneamente espande ulteriormente l’universo. Gli incassi fortunatamente stanno andando molto bene, ad esempio di recente la serie Faith, serie nata da una costola di Harbinger, è andata esaurita in brevissimo tempo, spingendo la casa editrice fino al punto di realizzare una quarta ristampa, diventando così una delle serie soliste con protagonista femminile ad aver venduto di più nel minor tempo possibile nella storia del fumetto. Forse vi chiederete, cosa ha di così speciale questa serie per aver venduto tutte queste copie? presenterà forse un anti-eroe? oppure sarà una serie oscura e tenebrosa? Niente di tutto questo! Faith, che potrete trovare durante il prossimo Lucca Comics & Games allo stand della Star Comics, è un faro di ottimismo, una persona che crede nella natura buonaria dell’uomo, lei lavoro come giornalista per una startup, ma, invece di fare giornalismo investigativo, lei si trova scrivere in un blog le sue riflessione intelligenti sull tempo. E’ un concetto brillante per un personaggio amato e un esempio di come la Valiant sia stata in grado di espandere la propria base di pubblico fedele facendo affidamento su una narrazione smart.

divinity-aCon la gestione di Shamdasani e Kothari la Valiant sta avendo nuova linfa vitale e finalmente sembra aver trovato la stabilità, non solo dal punto di vista amministrativo e economico ma soprattuto dal punto di vista artistico. Ogni mese sfornano diversi mensili di ottima fattura, tutti ben intersecati nella fitta trama dell’universo ma che possono essere benissimo letti singolarmente. Di recente in Italia sono uscite per Star Comics diversi brossurati che contengono storie di ottima fattura ideali per un primo approccio, come The Valiantdi cui qui trovate la nostra recensione – oppure la trilogia Divinityche abbiamo sempre recensito per vuoi qui.
Sinceramente mi sento di consigliare a tutti la lettura di queste testate, che rappresentano un vera alternativa alle solite storie, molto spesso ripetitive, che ci presentano le grandi Major supereroistiche.
Comparto artistico di altro livello, testate ad ampio spettro e temi concreti e variegati rendono questa nuova Valiant una delle nuove frontiere più interessanti ed innovative in circolazione.

Non fatevi scoraggiare dal prezzo degli albi e dalla paura di non riuscir a comprendere questo universo, lanciatevi sulla testata che vi ispira di più ed immergetevi nel fantastico mondo Valiant, vi assicuro che non ve ne pentirete!

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