Nell’ormai lontano 2013 Dennis Kelly sconvolse il Regno Unito con Utopia, un conspiracy thriller ricco di colpi di scena, personaggi poliedrici e sopra alle righe, il tutto farcito da una regia paurosa. Dopo una prima stagione da brividi, la serie di Channel 4 (sfortunatamente mai approdata nel nostro paese) ha generato una seconda stagione molto deludente, finendo per essere cancellata alla fine di essa. Utopia fino a qualche tempo fa era solo un bel ricordo del passato ma ora, grazie ad Amazon Prime Video non è più così.

Originariamente ordinata da HBO nel 2018 con alla regia David Fincher, nelle stesso anno la serie è rapidamente passata nelle mani di Prime Video che ha affidato il progetto alle sapienti mani di Gillian Flynn, all’ora reduce dal grande successo di Gone Girl e Sharp Objects, opere di cui è autrice del libro e sceneggiatrice delle trasposizioni. Seppur in lavorazione da diversi anni e con la serie originale datata 2013, Utopia, che tratta di una cospirazione legata ad una pandemia, arriva sulla piattaforma di casa Amazon in un periodo che fino a qualche anno fa credevamo impossibile, un periodo in cui stiamo vivendo una pandemia globale e dove le teorie del complotto si sprecano.

Sinossi

La storia di Utopia gira intorno a un gruppo di appassionati di fumetti conosciutosi online grazie all’ossessione comune per un fumetto, apparentemente di finzione, intitolato “Distopia”. Becky (Ashleigh LaThrop), Ian (Dan Byrd), Samantha (Jessica Rothe), Wilson Wilson (Desmin Borges) e Grant (Javon “Wanna” Walton) saranno capaci di portare alla luce messaggi nascosti nelle pagine del fumetto che predicono una minaccia per l’umanità. Si renderanno presto conto che non si tratta solo di un complotto, ma di pericoli reali nel loro mondo. Il gruppo si riunirà per tentare di entrare in possesso dell’unica copia esistente di “Utopia”, il volume che conclude la storia di Distopia, e si imbarcheranno in un’avventura che li porterà a ritrovarsi faccia a faccia con la famosa protagonista del fumetto, Jessica Hyde (Sasha Lane) che si unirà alla loro missione per salvare il mondo, celando lei stessa altri segreti.

UtopiaNonostante il cambio di location e diverse aggiunte, la trama segue quasi pedissequamente quella della serie Britannica del 2013, mantenendo invariati eventi cruciali della narrazione e i vari colpi di scena. Gillian Flynn decide dunque di rispettare in pieno l’opera originale aggiornandola ai giorni d’oggi senza però snaturarla. Scelta comprensibile e azzeccata visto che la prima stagione della serie Britannica era praticamente perfetta. Analogamente a quando successo con la trama, anche la caratterizzazione dei personaggi è praticamente identica a quella della serie del 2013, con giusto qualche lieve differenza che però non va a variare di molto il carattere dei personaggi. Le varie tematiche vengono ben sviscerate andandosi man mano a legare con in un puzzle, stravolgendo continuamente le certezze dello spettatore. Una delle sostanziali differenze con la serie britannica è la scelta della showrunner di mostrare sin da subito allo spettatore due linee narrative che vanno più volta ad intrecciarsi fino al culmine finale, ovvero una dedicata al gruppo dei protagonisti e una al villain della serie che si palesa sin da subito allo spettatore. Questa scelta permette sicuramente di approfondire meglio l’antagonista e tutti coloro che gli ruotano attorno, togliendo però il brio della scoperta allo spettatore. Uno dei grandi punti di forza della serie di Kelly era proprio il fatto che lo spettatore si ritrovava a scoprire le informazione insieme ai protagonisti, portandolo di fatto ad essere parte del gruppo, qui invece lo spettatore è quasi sempre un passo avanti ai protagonisti conoscendo già i piani del cattivo. Ci troviamo dunque dinnanzi a scelte narrative che portano contemporaneamente a diversi pro e contro. Perché se da un lato conoscere il villain permette una maggiore caratterizzazione dello stesso e dei suoi comprimari, lo spettatore si troverà spesso ad apprendere prima dei protagonisti nozioni importanti che posso sconvolge la narrazione fino a quel momento, rendendo in alcuni casi il tutto meno efficace. Stesso discorso per la scelta di seguire perfettamente la trama della serie britannica. Se da una parte la scelta di Flynn si è rivelata vincente, d’altro canto chi come il sottoscritto già conosce la serie originale si troverà di fronte ad un prodotto altamente scontato che porta con se una domanda, ovvero: che senso ha avuto produrre un remake di Utopia per poi ripercorrere pedissequamente in salsa USA la storia della serie originale? Bella domanda a cui però rispondere in un secondo momento.

Se la narrazione risulta molto simile a quella della serie originale, non possiamo dire lo stesso per il comparto tecnico. La fotografia acida che prediligeva colori come il giallo e il verde della serie Britannica, lascia il posto ad una fotografia più sporca, che punta molto di più su tonalità scure. La regia è nella norma, senza nessun guizzo particolare che invece potevamo riscontrare nella serie di Channel 4. Ottima la scelta della colonna sonora e in generale di tutto il comparto sonoro. Gli effetti speciali sono ridotti al minimo ma comunque sono generalmente ben realizzati (fatta esclusione per una scena dell’ultima puntata). Il motivo della sigla risulta abbastanza anonimo, non si può dire lo stesso invece per il filmato di apertura e chiusura, il primo ci mostra disastri naturali e non previsti in Utopia, mentre il secondo che varia di episodio in episodio a seconda delle tematiche trattate,  è realizzato con le tavole del fumetto di Utopia. Ottima scelta quest’ultima, che permette allo spettatore di ammirare il fumetto che, sfortunatamente, non possiamo toccare con mano.

UtopiaMa è giunto il momento di parlare del cast della serie in  cui spicca la presenza di John Cusack, per la prima volta membro fisso nel cast di una serie televisiva, che nei panni del Dr. Kevin Christie ha messo in scena la sua miglior performance degli ultimi anni. Un altro membro molto noto del cast è Jessica Rothe, già protagonista di Auguri per la tua Morte e Ancora Auguri per la tua Morte, che qui ricopre il ruolo di Samantha, uno dei protagonisti ossessionati da Utopia. Seppur molto differente dalla Jessica Hyde di Fiona O’Shaughnessy, Sasha Lane dona una nuova identità al personaggio, esteticamente più eclettico di quello originale. Nonostante la grande concorrenza di Adeel Akhtar, ormai divenuto iconico per i fan della serie, Desmin Borges porta in scena un ottimo Wilson Wilson, uno dei mattatori della serie sin dalla prima puntata. La vecchia conoscenza dei fan di The Office Rainn Wilson (Dwight Schrute) nel ruolo del Dr. Michael Stearns permette al personaggio di essere più incisivo grazie alla sua recitazione ricca di ottime espressioni facciali. Ma su tutti in ruolo più complesso è toccato a Christopher Denham. Arby, interpretato nella serie originale da Neil Maskell, è forse il personaggio più affascinante e iconico della serie, il suo “Where is Jessica Hyde?”, la sua giacca gialla e il suo sguardo apatico sono storia tra gli appassionati di serie tv. Il confronto con Maskell non era facile da reggere ma Denham, dopo alcune prime perplessità è riuscito subito a conquistarci.

In conclusione la prima stagione di Utopia è promossa. Gillian Flynn è andata sul sicuro riproponendo la formula che era già risultata vincente 7 anni fa nella serie britannica. Il livello narrativo non è però ben supportato da una regia ispirata come quella della serie di Channel 4, risultando in troppo anonima. Tornando a quesito che ci eravamo posti in precedenza dunque: quale senso ha avuto fare questo remake riproponendo però la stessa identica storia della serie originale? Semplice, Gillian Flynn ha riportato sul piccolo schermo una serie brillante dandogli nuova linfa vitale. Ha deciso di mantenere invariato ciò che a resto la serie nota tra gli appassionati, ovvero quella prima stagione a dir poco perfetta, costruendo intorno ad essa però già il trampolino di lancio per una seconda stagione già ben strutturata, che speriamo abbia imparato dagli imperdonabili errori commessi dalla seconda stagione della serie originale.


La prima stagione di Utopia è ora disponibile su Amazon Prime Video. Di seguito potete visionare il trailer:

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