Si può fare un finale di stagione che possa concludere effettivamente un percorso? Senza sacrificare nulla fra l’altro? Watchmen ci ha dimostrato di si. Dopo 9 puntate la serie di Damon Lindelof volge al termine e lo fa con un finale a dir poco maestoso.

[ATTENZIONE LA RECENSIONE CHE SEGUE CONTIENE ALCUNI SPOILER DALLE PUNTATE 1X06, 1X07 E 1X08 DI WATCHMEN, DUNQUE SE NON AVETE ANCORA AVUTO MODO DI VISIONARLE NON PROSEGUITE NELLA LETTURA]

Dopo la rivelazione che Cal (Yahya Abdul-Mateen II) è sempre stato Dottor Manhattan, il mondo di Angela Abar (Regina King) non sarà più come prima. La Settima Cavalleria mette in atto il suo piano in questa ultima puntata, mentre Lady Trieu (Hong Chau) e Ozymandias (Jeremy Irons) continuano le loro macchinazioni separate che porteranno alla fine di tutto come lo conosciamo.

Il finale di stagione, se così lo si può definire, insieme ai due episodi precedenti costituisce il terzo atto di questa serie, un atto finale che si svolge in così poco tempo che ricorda nettamente il finale del fumetto originale, da cui la serie non saccheggia, ma prende ispirazione e concetti e li rielabora per adattarli al contesto moderno e al tipo di mondo che sta raccontando; un mondo dove dopo quasi 20 anni di Nixon al governo, due mandati di Regan e più di 20 anni di Robert Redford, i suprematisti bianchi sono diventati nello stesso sud degli USA una forza sotterranea vista male da polizia e persone, ma che nonostante tutto ha sempre una larga presa sulla classe non educata del popolo, diretto riferimento alla questione annosa della mancanza di scolarizzazione, vera piaga di qualsiasi società. Di questo mondo però ne vediamo ben poco, ci spostiamo tra località importanti per il mito della serie e Tulsa, in Oklahoma, dove gli eventi si dipanano per la maggior parte, dunque non ci è dato sapere cosa effettivamente accada nel resto di questo strano mondo alternativo (chissà magari materiale per spin off). Questo finale dunque chiude tutti i possibili discorsi politici e sociali della serie, prendendo anche una propria posizione su certi comportamenti che gli stessi “buoni” iniziano a prendere quando minacciati.

watchmenPer quello che riguarda i personaggi, ognuno, da Angela a Ozymandias, passando per il Dottor Manhattan e Lady Trieu ha il proprio finale: certo vi sono alcune piccole mancanze che non ci si aspetterebbero da un’opera di Moore, ma sono delle minuzie che non si notano neppure ad una prima visione e che non intaccano la conclusione di una storia che di fatto non ha lasciato nulla al caso nella sua narrativa e che trova una parola fine per ogni trama che ci si è trovata davanti, anche quelle che si pensava in questa ora non avrebbero avuto spazio.

Damon Lindelof conclude la storia che aveva iniziato nella prima puntata, non lasciando nulla al caso. I personaggi che abbiamo seguito fin dalla prima puntata, Angela, Lady Trieu, Cal, Will Reeves, Looking Glass, Ozymandias e l’agente Blake raggiungono tutti una maturazione finale derivante dagli eventi che hanno passato, coerente con i loro personaggi, e anche Adrian e Laurie stessa, che non sono personaggi propriamente inventati da Lindelof in questa serie, hanno dimostrato di essere stati ben presi dallo showrunner che, completando il lavoro di Moore, ha di fatto chiuso la storia iniziata nel 1985. Ci sarà una seconda stagione? Per ora non è ancora confermata, la necessità non si sente e se sarà sicuramente dovremo aspettare e in entrambi casi questa prima stagione rimane la cosa televisiva più interessante del 2019.

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