Zerocalcare non parteciperà al Salone del Libro di Torino per protesta contro la presenza di neofascisti

0
Zerocalcare

Con un post su Facebook, la BAO Publishing ha annunciato che Zerocalcare non parteciperà al Salone del Libro di Torino che si terrà da giovedì 9 a lunedì 13 maggio. La decisione del celebre fumettista è stata presa in seguito alle polemiche scaturite dalla partecipazione alla fiera di una casa editrice dichiaratasi neofascista e legata al partito di estrema destra Casapound.

Si tratta di Altaforte Edizioni, che presenterà un libro-intervista a Matteo Salvini, il cui responsabile Francesco Polacchi ha recentemente dichiarato: “Sono un militante di CasaPound, anzi il coordinatore regionale della Lombardia. E sono fascista, sì. Lo dico senza problemi”. Polacchi ha poi sostenuto che il vero male del paese non sia la nuova ondata fascista ma gli antifascisti.

Di seguito è riportato il post ufficiale della BAO:

Da giovedì 9 a lunedì 13 ci sarà il Salone Internazionale del Libro. Alla luce delle recenti polemiche legate alla presenza tra gli espositori di una Casa editrice neofascista, (Z)ZeroCalcare ha deciso di non partecipare al Salone. Non sarà pertanto presente al nostro stand, né agli eventi precedentemente annunciati. Ci dispiace moltissimo, per i lettori che contavano di incontrarlo, ma comprendiamo e rispettiamo la sua decisione, così come speriamo che tutti rispettino quella di BAO Publishing di non rinunciare al proprio stand al Salone. Siamo un operatore editoriale le cui battaglie culturali si combattono facendo conoscere e apprezzare i libri che pubblica. Vi aspettiamo al Padiglione Oval, per ricominciare a parlare della cosa più importante: del nostro amore per i libri, e delle storie che raccontano.

Zerocalcare ha sempre sostenuto di essere un antifascista. Quella del fumettista romano è una chiara presa di posizione contro il fascismo ma anche contro l’organizzazione del Salone del Libro di Torino che permette ad esponenti di Casapound, dichiaratisi fascisti, di partecipare liberamente ad un evento pubblico.

Anche altri espositori e ospiti del salone si sono schierati contro la manifestazione e hanno deciso di non partecipare: ad esempio il presidente nazionale dell’Anpi, Carla Nespolo, ha annullato la sua partecipazione, la casa editrice People, il collettivo di scrittori Wu Ming e il saggista Carlo Ginzburg, che avevano annunciato il loro no già il 5 maggio.

In seguito a quanto riportato, noi di RedCapes abbiamo deciso di prendere una posizione netta contro i neofascisti e appoggiamo la decisione di Zerocalcare così come di tutti coloro che hanno deciso di disertare. Siamo dell’idea che un evento culturale della portata del Salone del Libro debba contribuire a diffondere cultura, a fare aggregazione e a sostenere chi lotta contro coloro che generano odio, discriminazione e violenza.

Fonte: Facebook