Bandai Namco ormai ci ha abituato nel corso degli anni di puntare molto forte sui titoli videoludici tratti da manga/anime famosi, difatti oltre alla miriadi di titoli su Dragon Ball usciti nell’ultimo ventennio, ha prodotto giochi tratti da Naruto, One Piece, Death Note, JoJo’s Bizarre Adventures, My Hero Academia e SPYxFAMILY per citarne alcuni. Ad aggiungersi a questa lista ora troviamo anche Bleach, con la software house nipponica che annunciò il gioco durante l’Anime Expo 2024 in collaborazione con il team di Tamsoft (l’ottimo Captain Tsubasa: Rise of New Champions), con il compito di sviluppare questo nuovo picchiaduro. Da grande amante del manga di Tite Kubo, la mia enfasi era veramente tanta attorno a questo titolo, e dopo averci passato sopra numerose ore su PlayStation 5 Pro, sono pronto a raccontarvi la mia esperienza con Bleach Rebirth of Souls.

Una volta entrati nel gioco ci ritroveremo subito catapultati nel tutorial, dove Yoruichi ci insegnerà le basi del combattimento. Il gameplay è abbastanza semplice da imparare, composto da un attacco leggero tramite la pressione del tasto quadrato e l’attacco lampo con il triangolo, che permetteranno anche di effettuare le diverse combo. Poi troviamo la tecnica distintiva con il tasto cerchio (diversa per ogni personaggio), la Guardia con L1 e lo Schianto con R1 (in grado di colpire o spezzare la guardia stile parry). Ad aggiungersi ai movimenti base troviamo il passo in avanti con il tasto X e la corsa con il medesimo tasto, ma sotto pressione. Per farla semplice, l’esempio più lampante è la morra cinese: gli attacchi battono gli schianti, la guardia vince sugli attacchi e le mosse schianto rompono la guardia.

BLEACH Rebirth of Souls

La caratteristica principale dei combattimenti di Bleach Rebirth of Souls però è come si determina la vittoria dello scontro, molto diversa dai classici picchiaduro 3D. Difatti ogni combattente avrà ben sei barre diverse da tenere bene a mente, una dedicata ai Konpaku (segnati sopra la classica barra vitale), composta da nove barre e che rappresentano la vita, una riservata al Reishi, simile alla classica barra vitale che diminuirà subendo colpi (che farà da scudo per i Konpaku), ed una dedicata alla Guardia, che una volta portata quasi all’estremo attiverà la Guardia Critica. Una volta esaurita questa barra, potremo difatti spezzare la difesa avversaria, con il nostro nemico che non sarà più in grado di pararsi per un breve periodo. Le altre due barre, situate sotto lo schermo invece rappresentano le tecniche Reiatsu e il Reverse.

Nel primo caso una volta accumulate le varie barre di potere spirituale, tramite la pressione del tasto L2+triangolo/cerchio potremo scatenare questi potenti mosse offensive. Il Reverse invece è applicabile sia in fase difensiva, che offensiva. Tramite il tasto L2+X attiveremo la tecnica Hoho (che consumerà una barra), e sarà in grado di teletrasportarci alle spalle del nemico da qualsiasi posizione, riducendo istantaneamente le distanze con il nostro rivale. Con L2+quadrato invece eseguiremo un Inversione (consumando due barre del Reverse) spezzando l’attacco del nemico, annullando una nostra combo stile il Roman Cancel alla Guilty Gear o allungando le nostre combo.

Per vincere quindi dovremo distruggere tutti i Konpaku del nostro avversario, che potremo danneggiare solo in due occasioni. La prima è quella di portare al 30% il Reishi del nemico, utilizzando poi la potente tecnica Kikon tramite R2. La seconda è quello di portare il Reishi ad uno stato di critico allo 0% per poi utilizzare la tecnica Kikon alla massima potenza, che permetterà di distruggere molti più Konpaku in una volta sola. Inoltre se al nostro avversario rimarrà un solo Konpaku, portando anche solamente il suo Reishi allo 0%, vinceremo automaticamente la battaglia senza utilizzare necessariamente le tecniche Kikon.

BLEACH Rebirth of Souls

Ma è proprio nel momento in cui il giocatore è sul punto di perdere che viene il bello dei combattimenti di Bleach Rebirth of Souls, dando la possibilità di ribaltare completamente le sorti dello scontro tramite il Risveglio. Accumulando difatti una certa quantità di Spirito combattivo (in una piccola barra vicino a quella del Reishi) durante lo scontro, potremo rilasciare tramite i pulsanti L3+R3 il Bankai, lo Shikai o la Resurrectión a seconda del personaggio scelto, potenziando di molto sia tutte le sue abilità, sia aumentando il numero dei Konpaku che potremo distruggere con le Tecniche Risveglio Kikon, riuscendo persino a spazzare via alcuni nemici con una sola mossa.

Una volta imparati i comandi potremo lanciarci nelle varie modalità di gioco, che oltre al Tutorial avanzato presenta la Storia, l’Offline e l’Online. La modalità più succosa è assolutamente la modalità Storia, suddivisa in due rami: Principale e Segreta e che offre una longevità che si assesta sulle 20 ore circa. In quella principale ripercorreremo fedelmente alcuni degli archi principali del manga di Tite Kubo come la Saga del sostituto Shinigami, Soul Society e la Saga degli Arrancar divisa in Visored, Hueco Mundo e la Battaglia di Karakura, che vedono ovviamente come protagonista le avventure di Ichigo Kurosaki.

Ogni capitolo sarà composto da molte cutscene che devo ammettere, spezzano parecchio il ritmo di gioco, ma di cui sono certo che ogni fan di Bleach o neofita apprezzeranno, sia per rispolverare la storia, sia per scoprire per la prima volta la lore dietro ad uno degli Shōnen più celebri e avvincenti degli anni 2000. Il modus operandi è prettamente semplice, ogni capitolo ha diversi rami che racchiudono uno scontro del manga, che una volta portarti a termine con successo possono aprirne altrettanti, grazie all’ottenimento delle chiavi di sblocco e al raggiungimento di obiettivi opzionali come il Momento Reale, in pratica delle fasi che ripercorrono veri avvenimenti durante lo scontro che staremo giocando. Ogni combattimento inoltre, in base alle nostre statistiche ci garantirà dei Punti Anima (moneta di gioco), Cristalli dell’anima, Talismani spirituali e frammenti per aumentare di livello i vari cristalli.

Difatti tramite il menù di questa modalità potremo equipaggiare al nostro personaggio tre talismani e ben quattro diversi Cristalli dell’anima suddivisi in: Attacco, Difesa, Reiatsu e Speciale, che garantiranno diversi bonus d’attacco e difesa al nostro guerriero. Qui troviamo anche il Certificato Konpaku, praticamente una targa completamente personalizzabile, con il nostro livello di combattente e le varie statistiche di gioco. Inoltre troviamo anche un ottimo Glossario con ben 160 voci che riassumono la storia e i personaggi che incontreremo nei vari archi. Infine c’è anche l’Emporio Urahara dove poter acquistare tramite la moneta di gioco frammenti, cristalli, talismani, icone, adesivi e altro ancora dedicato al nostro Certificato Konpaku.

BLEACH Rebirth of Souls

La Storia segreta invece è una modalità molto più snella, ma comunque godibile, che presenta degli spin-off dei vari archi narrativi di Bleach di breve durata e dedicati ai diversi personaggi nel roster come Rukia, Aizen, Soi Fon, Kenpachi, Grimmjow, Ichimaru o Renji per citarne alcuni. Nella modalità Offline invece troviamo il classico Allenamento, gli scontri VS in cui affrontare la CPU o un amico in locale e le Missioni, una serie di sfide consecutive a diverse difficoltà, che garantiranno in caso di successo parecchie monete anima. La modalità Online invece è il punto più debole e trascurato del pacchetto confezionato dal team di sviluppo di base a Taitō, che ahimè mostra il fianco su più aspetti.

In primis presentare nel 2025 un picchiaduro senza dei Ranked match è praticamente un suicidio, soprattutto per la longevità del titolo che rischia un calo brusco di utenza già dopo le prime settimane o dopo aver finito la storia principale. Il secondo aspetto negativo è la mancanza del Netcode Rollback (un sinonimo di garanzia nei picchiaduro ormai), che a mio avviso doveva essere assolutamente implementato in questo titolo, visto che durante i match online il gioco soffre di cali di frame e lag continui. Ad ogni modo l’Online si presenta ad oggi con solo due modalità: i Free Match e l’Incontro Stanza, in cui poter creare o trovare una stanza con un massimo di un solo giocatore, non dando neanche l’opportunità di creare un torneo.

Un grande potenziale ma sfruttato solo in parte

A livello tecnico ho trovato il lavoro svolto da Tamsoft di buona fattura, nonostante presenti alcune problematiche non di poco conto. Graficamente ho trovato ottimi i modelli dei personaggi, ma meno tutto il resto, lasciando quella patina sfocata sui fondali che talvolta danno parecchio fastidio. Inoltre le stesse arene, sono molto ripetitive come location, ma soprattutto spoglie e poco interattive. Croce e delizia anche per quanto riguarda le cutscene e le animazioni, dove quelle riservate alle Tecniche distintive e al Risveglio dei personaggi si presentano con buone coreografie e risultano mozzafiato, mentre quelle dedicate alla storia l’ho trovate poco curate e abbastanza statiche.

Nel complesso il titolo offline risulta comunque molto fluido e solido, con una risoluzione assestata a 1080p a 60 fps su PlayStation 5 Pro. Ottimo invece il lavoro svolto sia sui menù, moderni, intuitivi e sempre belli da vedere, sia il comparto sonoro, con uno splendido doppiaggio in lingua inglese e giapponese (dotati di sottotitoli in italiano), ed una soundtrack originale veramente sublime e ricolma di tracce, che danno il meglio di se durante i combattimenti, cambiando persino dinamicamente a seconda della trasformazione di turno dei personaggi e riuscendo a trasmettere così tutta l’adrenalina dello scontro.

A livello contenutistico, nonostante la presenza di 31 personaggi (che per chi conosce l’opera sono pochi a discapito di quanti visti nelle tavole del manga), dotati anche di numerose skin, Tamsoft mi ha stupito però nel lavoro svolto sulla diversificazione del gameplay inerente ad ogni combattente presente nel roster (nonostante un bilanciamento da rivedere per alcuni), cosa che mi ha portato a scoprire ed utilizzare molteplici personaggi più facilmente a differenza di altri picchiaduro.

Inoltre come già annunciato da Bandai Namco nel corso dell’anno verrano aggiunti nuovi combattenti, ma soprattutto l’iconica Saga della Guerra dei Mille Anni tramite DLC, quindi spero che il roster aumenti notevolmente di numero anche grazie ad altre espansioni future. Menzione d’onore anche per i contenuti Extra nel menù principale, che offrono una panoramica dei trofei ottenuti ed un’ampia galleria video e audio per guardare i vari filmati sbloccati o ascoltare in qualsiasi momento la soundtrack del gioco.

Un atto d’amore per i fan

Il gioco confezionato da Tamsoft si presenta quindi come un fighting game che si assesta a metà strada tra un arena fighter e un picchiaduro alla Tekken/Street Fighter, totalmente accessibile a chiunque si affacci al gioco grazie alle sue diverse opzioni, come quella dei comandi semplificati o delle sue tre difficoltà selezionabili. Nonostante alcuni difetti tecnici e un comparto online non all’altezza, ho trovato il resto del gioco curato meticolosamente, rispettando assolutamente l’opera originale e presentandosi con ottimi modelli dei personaggi ed un gameplay a tratti anche innovativo e fresco. Nel suo complesso però Bleach Rebirth of Souls non esprime tutto il suo enorme potenziale, ma lo fa solo in parte a causa dei suoi difetti, di cui va anche considerando un budget non prettamente alto.

L’accurata modalità Storia e la soundtrack sono sicuramente il fiore all’occhiello del gioco, in cui si vede tutta la passione e l’amore profuso dal team di sviluppo per l’opera di Tite Kubo, capace di trascinare, far rivivere, divertire e appassionare per più di 20 ore il giocatore negli iconici scontri che hanno contraddistinto e reso celebre il manga/anime con protagonista Ichigo e i suoi amici. Ergo, se siete amanti di Bleach e dei picchiaduro atipici, preparate a sfoderare la vostra zanpakutō, perchè sono certo che questo è un titolo che farà sicuramente al caso vostro e che stavate aspettando da diverso tempo, vista l’assenza di un buon gioco sul franchise da molteplici anni a questa parte. Stesso discorso vale se siete dei neofiti e siete incuriositi a immergervi nel mondo di Bleach.

Ciononostante, se come il sottoscritto non vi interessa più di tanto il comparto online, potrete sicuramente chiudere un occhio, ma in caso contrario dovrete mettere in conto che aldilà delle due modalità inerenti alla storia, il gioco non presenta altri stimoli per essere giocato, perlomeno ad oggi. La mia speranza è di vedere il team di sviluppo migliorare anche il comparto online, perchè con qualche piccola aggiunta, migliorie sulle sbavature tecniche e futuri DLC, Bleach Rebirth of Souls potrebbe scatenare veramente tutto il suo vero potenziale, proprio come quando viene rilasciato un Bankai.


Bleach Rebirth of Souls è disponibile su PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X/S e Microsoft Windows.

RASSEGNA PANORAMICA
Bleach Rebirth of Souls
7.7
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Gianluca Idda
Videogamer e Nerd nel midollo Since1986. Sono uno di voi, un gamer di strada, un ribelle che vi scrive con il cuore..un inguaribile romantico partito dai cabinati alla next gen. Ho un solo Dio e quel Dio è Hideo Kojima. Quì è Gian Connor che vi scrive..e se mi state leggendo.. Voi siete la Resistenza

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