La Rai negli ultimi 20 anni si è dedicata moltissimo nella realizzazione di biopic sulla vita di personaggi che hanno reso grande l’Italia. Da qualche tempo ha anche iniziato a produrre svariati film biografici estremamente televisivi per esempio su cantanti italiani, in modo da ricordarli e commemorarli. L’ultimo di questi è su Renato Carosone, noto cantautore, pianista e compositore italiano che è riuscito con la sua musica a farsi conoscere in tutto il mondo.

Il film tv, Carosello Carosone, racconta l’ascesa ai vertici delle classifiche internazionali di Renato Carosone: un’avventura rocambolesca e colorata all’insegna della musica, del divertimento e della sperimentazione. Ne deriva un racconto divertente e pieno di ritmo, un graffiante ritratto dell’epoca e una riflessione su come con passione, amore per la propria arte e tanta determinazione, si può far ballare tutto il mondo. La pellicola è diretta da Lucio Pellegrini, noto per aver diretto serie come Il Miracolo o Tutto può succedere e i film È Nata una Star? o La Vita Facile, che qui svolge bene il suo computo dietro la macchina da presa, dirigendo la storia e donando un particolare ritmo, interessante e nuovo per una produzione Rai.

L’elemento che più risultava interessante di questa pellicola, almeno prima di averla vista, era la presenza del duo Matteo Rovere – Sydney Sibilia come produttori del film, grazie alla loro casa di produzione: la Groenlandia.
In effetti si nota un certo gusto e una tecnica visiva diversa della altre fiction prodotte di solito: come abbiamo detto, l’impostazione di scrittura è la medesima (scoperta del talento, fama locale e internazionale, fine della carriera) però, incredibilmente, sarà per le immagini ricreate molto bene dei vari spettacoli e show di Carosone e la sua band, che la storia tede ad acquisite un ritmo più frenetico e fresco, riuscendo a far passare molto velocemente e senza pesantezze di alcun genere la durata della visione.

Gli attori danno una grossa marcia in più al tutto, riuscendo egregiamente nel canto e nelle esibizioni. Nota di merito al bravo Eduardo Scarpetta (discendete del grande omonimo Eduardo Scarpetta) che avevamo già visto nelle due stagioni de L’amica geniale e in Capri-Revolution, che dona (pur non assomigliando particolarmente al maestro Carosone) un’ anima vera, riuscendo a cantare e destreggiarsi più che bene sul palco. Gli altri due attori principali del film sono Vincenzo Nemolato e Ludovica Martino.

Per quanto riguarda Nemolato, abbiamo avuto modo di vederlo in piccoli ruoli nei film 5 è il numero perfetto e Martin Eden, oltre ad una parte più da protagonista in Paradise – Una nuova vita, dimostrando un ottimo talento, soprattutto quello comico, che in questa parte di Gegè Di Giacomo riesce pienamente a convincere. Ludovica Martino, invece, dopo aver lavorato con la Groenlandia sul film Il Campione, viene di nuovo scelta dal duo di produttori per interpretare Lita, la compagna di una vita di Carosone. L’attrice riesce in ogni caso a convincere nella sua piccola, seppur importante, parte, capace di conferire un certo carattere al suo personaggio, dimostrando di essere uno dei giovani talenti più interessanti degli ultimi anni. Un plauso alla colonna sonora di Stefano Bollani, di cui Carosone fu il mentore; ottime le scenografie e i costumi, fedelmente ricreati.

In sostanza Carosello Carosone si tratta di un film tv più che buono, con una buona ricostruzione storica e, seppur con qualche difetto, soprattutto sul piano del ritmo di scrittura, riesce comunque a reggere e ad intrattenere nei suoi 100 minuti di durata.


Carosello Carosone andrà in onda questa sera alle ore 21:25 su Rai 1. Il film è inoltre disponibile in streaming su RaiPlay. Di seguito il trailer del film:

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