A 9 mesi dalla quarta stagione, torna su Netflix Cobra Kai con una nuova stagione che, sin dalle prime immagini, si preannunciava a dir poco esplosiva. Con questa quinta stagione lo spin-off e sequel di Karate Kid, nato dalla mente di Jon Hurwitz, Hayden Schlossberg e Josh Heald, sarà riuscito a bissare il successo delle precedenti stagioni? Nelle scorse settimane abbiamo avuto la possibilità di vedere la nuova stagione della serie originale Netflix in anteprima e siamo pronti a rispondere a questa domanda.

Dopo i risultati scioccanti del torneo di All Valley che ha incoronato il Cobra Kai come miglior dojo della valle, nella quinta stagione Terry Silver espande l’impero di Cobra Kai cercando di dominare il karate con il suo stile “nessuna pietà”. Kreese, dopo essere stato arrestato nel finale della scorsa stagione, è ora dietro le sbarre con l’accusa di aver pestato l’ex studente del Cobra Kai Raymond “Pastinaca”, mentre Johnny Lawrence mette da parte il karate per cercare di recuperare il rapporto con suo figlio Robby e andare a cercare Miguel che è fuggito in Messico per conoscere suo padre. Rimasto ormai da solo a combattere il Cobra Kai, Daniel LaRusso deve chiedere aiuto a una vecchia conoscenza: Chozen Toguchi.

Cobra Kai 5

Con il rischio di sembrare ripetitivi, dobbiamo felicemente costatare che la quinta stagione di Cobra Kai è la solita piacevole conferma. Dopo 9 mesi dalla precedente stagione, la produzione ha realizzato un prodotto divertente, in grado di intrattenere il pubblico in maniera semplice ma coinvolgente, con gli elementi che ormai caratterizzano la serie, che continua a rispettare in maniera eccelsa l’anima profonda di Karate Kid, presentando però allo spettatore un mix tra un film di arti marziali e un teen drama, che si pone sempre come obbiettivo quello di evolvere e approfondire i personaggi che ormai sono entrati nel cuore dei fan. Se nella scorsa stagione abbiamo avuto diverse new entry, come Kenny Payne e Anthony LaRusso, questa quinta stagione preferisce esplorare maggiormente i personaggi già introdotti, focalizzandosi particolarmente sulla giovane Devon Lee, ex-allieva dell’Eagle Fang Karate di Johnny Lawrence, ed il già citato Kenny. Unica new entry degna di nota è Kim Da-Eun, interpretata da Alicia Hannah-Kim, nuova sensei che affiancherà Terry Silver alla guida del Cobra Kai. Ma non solo, questa quinta stagione segna anche il ritorno di Mike Barnes, l’allievo di Silver visto in Karate Kid III, e Chozen Toguchi, storico avversario di Daniel LaRusso del secondo film che, dopo essere già comparso nelle precedenti stagioni, in questa quinta stagione viene promosso a regular.

La narrazione di questa quinta stagione parte inizialmente slegata, presentandoci tante diverse situazioni figlie del finale della scorsa stagione, che man mano finiscono per confluire in una unica. Da un lato abbiamo Miguel, scappato in Messico con l’obbiettivo di conoscere suo padre, poi abbiamo Johnny Lawrence che tenta di ricucire il rapporto con suo figlio Robby imbarcandosi, ad insaputa di quest’ultimo, in un viaggio padre-figlio alla ricerca di Miguel. E ancora, Daniel LaRusso che, dopo essere stato costretto a chiudere il Miyagi-Do Karate, tenta insieme a Chozen di fermare il piano di conquista della valle da parte di Terry Silver; Tory Nichols presa dai sensi di colpa dopo aver scoperto le truffe messe in atto da Silver al torneo, e molte altre ancora. Il tutto però riuscirà eccezionalmente a confluire in un’unica linea narrativa verso metà della stagione, portando poi alla costruzione del gran finale. Tutto questo è possibile grazie alla scelta vincente degli sceneggiatori di non fare lo stesso errore che affligge moltissime serie, ovvero la dilatazione dei tempi. Nella serie la narrazione non si blocca mai per troppo tempo nelle stesse situazioni, ma cerca sempre di risolvere il tutto in poche puntate per poi passare ad altro. Cobra Kai presenta dunque un’ottima gestione dei tempi condensando in una sola stagione super avvincente elementi che in altri casi sarebbero stati diluiti nell’arco di almeno due/tre stagioni.

Registicamente parlando la serie si mantiene sulla falsariga delle altre stagioni. Non ci sono grandi movimenti di macchina o inquadrature che fanno gridare al miracolo, ma il tutto è confezionato in maniera precisa e accurata rispetto a quello che si deve raccontare. Come già si poteva annusare nel finale della scorsa stagione, qui abbiamo un grande miglioramento nei combattimenti di karate grazie a coreografie acrobatiche ben valorizzate dalla fotografia, che rendono più divertente e avvincente il tutto. Ciò che però fa veramente la differenza in Cobra Kai è il montaggio, che riesce a valorizzare in maniera grandiosa i momenti importanti, ponendo ogni volta il giusto accento in maniera diversa, a seconda che si tratti di una sequenza d’azione, un dialogo o anche semplici silenzi.

Una grande conferma di questa quinta stagione è senza dubbio il cast. Partendo da Will Zabka e Ralph Macchio, interpreti rispettivamente di Johnny Lawrence e Daniel LaRusso, che dimostrano sempre di più una chimica pazzesca. In questa stagione spicca senza ombra di dubbio la performance di Peyton List, interprete di Tory Nichols che, dopo il finale della scorsa stagione, si trova protagonista di molte situazioni che le danno modo di mettete in mostra le proprie doti recitative. Una conferma invece per Xolo Maridueña, Mary Mouser e Tanner Buchanan, rispettivamente Miguel, Sam e Robby, che portano egregiamente a casa la parte, risultando sempre più in simbiosi con in loro personaggi lasciando trasparire un senso di naturalezza in tutto quello che fanno. Come nella scorsa stagione però, Thomas Ian Griffith, interprete di Terry Silver è ancora una volta il grande mattatore della serie. Un grande plauso va fatto anche a Martin Kove che in poche ma cruciali scene ci restituisce un eccelso John Kreese che nella scorsa stagione era stato messo troppo in secondo piano da Silver.

In definitiva, la quinta stagione di Cobra Kai è l’ennesima piccola perla del franchise di Karate Kid ed una grande conferma. I nuovi episodi fanno del ritmo incalzante e serrato la loro caratteristica principale, riuscendo a sviscerare al meglio varie situazioni senza però dilatare troppi i tempi. Dopo una stagione esplosiva come la quarta, la serie decidere di ricostruire in vista del gran finale (che a questo punto presumiamo arriverà nella prossima stagione), focalizzando la sua attenzione sull’evoluzione dei personaggi, elemento fondamentale per l’avanzamento della storia. Arti marziali, sentimenti e colpi di scena: questo è Cobra Kai 5!


La quinta stagione di Cobra Kai è ora disponibile su Netflix. Di seguito il trailer ufficiale:

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