[der Zweifel] William Friedkin – Il padre dell'Horror più spinto

0

Per augurare un buon compleanno all’ottantatreenne William Friedkin, ripercorriamo la sua biografia soffermandoci su uno dei film più amati e allo stesso tempo spaventosi di tutti i tempi; L’Esorcista.

Nato nel 1935 a Chicago, William Friedkin visse un’infanzia problematica dovuta alla misera condizione economica della famiglia. Per tale motivo, il giovane William si diletta in piccoli lavoretti prima di diventare fattorino per la WGN, la stazione televisiva di Chicago. Dopo qualche anno riesce a farsi strada diventando prima produttore e infine un regista televisivo. Intorno agli anni ’60, un documentario dal titolo The People Vs Paul Grump, porta al regista un inaspettato successo e dopo aver vinto il Golden Gate a San Francisco, decide di trasferirsi a Los Angeles. I primi, sono film imposti dalla produzione, come Good Times, o Quella notte inventarono lo spogliarello. Solo a partire da Il braccio violento della legge, Friedkin riesce ad avere maggiore libertà; un poliziesco crudo e realistico con Gene Hackman e Roy Scheider, che ottenne ben cinque premi oscar nel 1971.

Gene Hackman nei panni del detective Jimmy “Popeye” Doyle ne “Il braccio violento della legge”

Tuttavia è grazie al successivo lavoro che Friedkin venne, da quel momento, riconosciuto come un regista all’avanguardia. L’Esorcista, è un film che fa paura; ed è grazie alla meticolosità del regista che ancora oggi molte delle scene ci fanno letteralmente tremare i polsi. Dal romanzo di William Peter Blatty, che fu anche sceneggiatore, il film resta una pietra miliare del cinema horror. Nel film troviamo volti già noti all’epoca, ma che con questa pellicola lo divennero ancora di più, come Max Von Sidow nel ruolo di padre Merrin, Lee J. Cobb in quello del Tenente Kinderman, e Ellen Burstin nei panni della madre. Film che lancerà l’allora dodicenne Linda Blair nella parte della bambina impossessata dal demonio. Due premi oscar, uno per la miglior sceneggiatura e uno per il miglior sonoro.
Una scena del film L’Esorcista

Successivamente la carriera di Friedkin continuò con alti e bassi senza mai raggiungere il successo dei film precedenti. Il Salario della paura, Cruising, Vivere e morire a Los Angeles; tutti film ricchi della poetica di Friedkin, ma che non sono mai riusciti ad essere alla pari degli altri. Molto attivo anche in teatro, sempre come regista, torna dietro alla macchina da presa con Bug, nel 2006, e Killer Joe del 2011. Ottiene il Leone d’Oro alla carriera alla mostra del cinema di Venezia nel 2013. Quattro anni dopo tornerà a girare documentari come The Devil and The Father Amorth, anche questo presentato a Venezia. Da molti è soprannominato “il regista del male”; e perché no?!


[amazon_link asins=’B00423BIBQ,B003H06XMY,B00B76YKOI,B003GZTLPG’ template=’ProductCarousel’ store=’falcon93hid0c-21′ marketplace=’IT’ link_id=’4554691f-ab60-11e8-a864-fdc262c2b0ab’]