Dopo “Strappare lungo i bordi” e “Questo mondo non mi renderà cattivo” Zerocalcare, all’anagrafe Michele Rech, torna con l’ideale chiusura della sua trilogia animata: noi di Red Capes, grazie a Netflix, abbiamo visto “Due Spicci” in anteprima e questa è la nostra recensione senza spoiler.
Cosa dire di Zerocalcare che non sia già stato detto? L’autore romano, reduce dalla recente pubblicazione di “Nel covo dei serpenti” per Bao Publising in collaborazione con Momo Edizioni, torna su Netflix con quello che forse è, al momento, il suo progetto più ambizioso: Due Spicci. In questa nuova serie Zerocalcare si ritrova a dover affrontare più sfide di quante ne abbia affrontate in “Strappare lungo i bordi” e in “Questo mondo non mi renderà cattivo”. Due spicci è un racconto ancora più corale rispetto alle serie precedenti, in cui i protagonisti affrontano vari temi che colpiscono lo spettatore con una serie di pugni nello stomaco che diventano sempre più forti, episodio dopo episodio. Sin dalla sigla “Non ti riconosco più”, cantata come sempre dall’immancabile Giancane, la tematica è chiara: i protagonisti non dovranno solo affrontare le problematiche esterne a loro ma anche i propri conflitti interiori, che questa volta sono più grandi che mai.
Il tempo passa e Zerocalcare, Sara, Secco e Cinghiale stanno invecchiando e il tempo non torna indietro, si vorrebbe che tutto rimanesse cristallizzato come una volta ma la vita evolve, i rapporti cambiano, le bugie hanno le gambe corte e i peccati del passato tornano sempre a tormentarti.
Negli otto episodi di questa stagione gli argomenti sono tanti e, questa volta più che nelle precedenti, Michele Rech mette in mostra l’uomo dietro al personaggio. La fatica nella ricerca della felicità e le difficoltà della sua vita lavorativa di cui, ormai sempre più spesso, parla nelle interviste che lo vedono protagonista, sono alcuni degli argomenti centrali nelle vicende di Due Spicci, ma non sono gli unici temi trattati. La serie infatti spazia come mai aveva fatto prima e, laddove “Strappare lungo i bordi” e “Questo mondo non mi renderà cattivo” erano storie più intime, in questo caso ci troviamo di fronte ad una serie molto più corale, in cui Sara, Cinghiale e Secco non sono solo dei comprimari ma veri e propri protagonisti insieme a Zero. Se dovessimo paragonare Due Spicci ad uno dei libri di Zerocalcare, probabilmente ci ritroveremmo vicino a “Macerie Prime”, di cui questa serie è un po’ il seguito spirituale.
La serie, come ogni opera dell’autore, è ovviamente pienamente fruibile e godibile senza bisogno di aver visto le due precedenti ma, se si sono viste le due serie precedenti o si sono letti i libri, sopratutto “Macerie Prime”, i richiami non mancano. Due spicci, tuttavia, non è solo lacrime e tristezza: non manca ovviamente l’umorismo che caratterizza Zerocalcare, un umorismo che si sente e fortunatamente riesce a distrarre lo spettatore anche nei momenti più cupi, senza però mettere in ombra i messaggi potentissimi di cui la serie è pregna. Per quanto riguarda il lato tecnico c’è poco da dire: la serie, ancora una volta realizzata da Movimenti Production, è sempre di ottima fattura e continua sul filone delle precedenti, spingendosi un po’ più in la con il citazionismo, a volte castrato in “Strappare lungo i bordi” e “Questo mondo non mi renderà cattivo”.
In questa nuova serie, invece, citazioni a videogiochi e alla cultura pop si sprecano, proprio come nei fumetti dove le regole del copyright sono molto meno severe. Michele Rech ovviamente da la voce a tutti i personaggi e, seppur continuando a non essere un doppiatore di professione, riesce ottimamente nel lavoro, supportato dall’immancabile Valerio Mastandrea sempre perfetto nei panni della cinica coscienza del protagonista rappresentata dall’Armadillo.
Due Spicci è un progetto ambizioso ed estremamente personale di Zerocalcare, forse uno dei più personali mai usciti tra serie tv e fumetti. La serie, molto più corale delle altre, affronta tempi profondi e complessi con la poetica malinconica e tagliente a cui l’autore di Rebibbia ci ha abituato in questi anni.
Due Spicci arriva su Netflix a partire dal 27 maggio. Ecco il trailer della serie:















