Nella notte di domenica è andato in onda il quinto episodio della seconda stagione di Euphoria; puntata che finalmente inizia a far intravedere la direzione di questa stagione, accusata da molti di star avviandosi al fatidico salto dello squalo, ossia di star perdendo quel mordente e quella forza che l’aveva caratterizzata nel primo capitolo.

[ATTENZIONE IL SEGUENTE ARTICOLO CONTIENE SPOILER MINORI SULLA QUINTA PUNTATA DELLA SECONDA STAGIONE, “STAND STILL LIKE THE HUMMINGBIRD”, DUNQUE, SE NON VOLETE SAPERE NULLA NON PROSEGUITE NELLA LETTURA]

Dopo il quarto episodio che aveva posto le basi per molti interessanti sviluppi, la serie inizia a fare sul serio. Rue (Zendaya) è ormai sempre più in una continua discesa sia morale che psicofisica, tanto che arriverà ad un crollo completo quando cercherà di affrontare la madre, Leslie (Nika King), che dopo aver scoperto della ricaduta della figlia si è liberata di qualsiasi farmaco o droga in casa ma soprattutto delle sostanze che la ragazza aveva preso in prestito da Laurie (Martha Kelly), la principale spacciatrice della città e con cui aveva un accordo per venderla agli incontri a cui partecipava. Come se non bastasse l’intera situazione mette ancora più  a repentaglio la relazione con Jules (Hunter Schafer) sempre più legata ad Elliot (Dominic Fike).

Questa quinta puntata, così come le precedenti ci dice già molto dal titolo: “Stand Still like the Hummingbird”. in questa circostanza il colibrì, ossia un bellissimo essere fragile che deve stare fermo e ragionare, è Rue. Rue, infatti, dovrebbe fermarsi, cercare conforto nelle persone che le vogliono bene, ma le è impossibile e anzi dà sfogo alla sua ira, quell’ira che le droghe le causano e che allontana ancora di più il suo lato umano e l’amore. Rue appare fragile, impossibilitata a fermarsi nonostante ci abbia provato, ormai completamente catapultata nel tunnel da cui difficilmente riuscirà ad uscire. Durante ognuno di questi nuovi episodi la ragazza ha dato prova di essere inoltre più falsa ed egoista di quanto aveva già mostrato in passato, sfiorando ora addirittura la follia. Tutto ciò è stato aggiunto ai suoi gravi problemi di bipolarismo e isteria diagnosticatele da piccola e noti al pubblico già dal pilot.

Levinson dimostra questa volta più che mai quanto bene abbia studiato il mondo tristemente reale in cui ha proiettato la sua protagonista e come le droghe vadano a stravolgere le persone più innocenti o addirittura già compromesse. La Rue di Zendaya è perfetta nel suo essere un puzzle con più pezzi mancanti. Il lavoro di fino fatto da Levinson è evidente ancora di più in questa puntata, in cui anche la stessa attrice dimostra di aver fatto suo questo personaggio dedito alla dissolutezza più imperante, regalando un’altra performance davvero eccellente. Una performance che probabilmente le varrà un altro Emmy, per altro.

Se una delle lamentele delle scorse puntate stava nella difficoltà di trovare un filo conduttore di questa stagione, questa puntata riannoda tutto perfettamente, dimostrando quanto gli autori avessero bene in mente cosa volevano fare fin dall’inizio. Tutti i cinquantacinque minuti della puntata sono una continua discesa all’inferno per la giovane, che la porta anche a distruggere con la sua lingua tagliente ed in preda al panico un’altra amicizia. Dopo questa puntata non abbiamo più una falsa ragazza che si sta perdendo, ma una ragazza che più che toccarlo ha impattato pesantemente il fondo, che è sola e che si è cacciata volontariamente in un vicolo cieco senza capirlo fino in fondo. Levinson quando fa fare un passo alla sua protagonista, quando la fa passare da una via all’altra, le chiude sempre più delle porte; tanto che alla fine lei è così sola e in completo sfacelo che persino Laurie, in un momento di estrema sincerità comunica con lei e si sente un minimo di parvenza solidale, salvo poi ripensare a quella linea di dialogo, a quell’indizio, a quella strada che era davvero l’intenzione della donna verso la ragazza dall’inizio. Così in soli 50 minuti, crolla Rue, le crolla il mondo addosso e sotto i suoi piedi le si apre una voragine, che è un vero e proprio inferno.


La seconda stagione di Euphoria verrà trasmessa in contemporanea con gli Stati Uniti, quindi ogni domenica notte alle 3 del mattino su Sky Atlantic (con replica alle 23:15 del lunedì successivo), mentre la puntata doppiata sarà resa disponibile a partire dalla settimana successiva. Per vedere Euphoria è necessario essere abbonati a Sky, quindi poter avere accesso all’on demand o su Sky Atlantic, oppure possedere un abbonamento a NOW TV, il servizio di streaming proprietario di Sky.

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