Fuoricinema 2025: svelato il programma di incontri e anteprime dell’edizione di quest’anno della rassegna. È ormai alle porte la decima edizione di Fuoricinema, il festival che unisce cinema, cultura e impegno sociale, in programma dal 5 al 7 settembre a Portanuova, sui prati di BAM – Biblioteca degli Alberi Milano, nel quartiere Portanuova. Si tratta di un’edizione carica di significato, una decima edizione simbolica per un festival che in dieci anni ha saputo trasformarsi in un appuntamento importante e atteso, in cui cinema, cultura, attualità e partecipazione collettiva convergono.

Fuoricinema è un’emozione per certi versi unica, come fare uno spettacolo dal vivo che ha bisogno di tanti elementi perché la magia accada. Ci arriviamo sempre con una certa tensione, non dando nulla per scontato, al contrario, come se ogni giorno di manifestazione fosse il primo giorno. Voglio guardare all’oggi, a un programma che mette al centro molto cinema ruotando sempre intorno al tema dei diritti, con sei anteprime da Venezia e Cannes. Ci sembrava giusto e in un certo senso doveroso, per celebrare questo importante anniversario. E per celebrare la magia.
(Lionello Cerri, direttore artistico di Fuoricinema)
Per il quarto anno consecutivo e in modo permanente, il filo rosso che percorre il palinsesto di Fuoricinema è il tema dei diritti umani, sociali e civili. Tutti gli anni, insieme agli ospiti e al pubblico, sviluppiamo riflessioni con il desiderio di mettere in circolo un’energia di condivisione.
Con alcuni degli ospiti, come Neri Marcorè, Gad Lerner e Anna Foglietta, metteremo in primo piano la questione palestinese e l’urgenza di una pace globale nel rispetto dei diritti umani fondamentali. Abbiamo desiderato rappresentare anche con il manifesto del decimo anno di Fuoricinema questo intento. Una mano alzata sullo sfondo delle macerie di Gaza e un mirino. Anche le bombe che ci possono sembrare lontane portano la morte sui diritti di ciascuno di noi.

















