A tre anni dall’uscita del primo volume, finalmente è arrivato il momento anche per il debutto di Metal Gear Solid: Master Collection Vol.2, raccolta molto attesa dai fan e soprattutto da me medesimo, perché Konami al suo annuncio svelò la presenza di Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots al suo interno, titolo uscito originariamente nel 2008 e mai uscito all’infuori dell’ecosistema di PlayStation 3. Con i fan che chiedevano a gran voce un porting da tantissimi anni, ora che finalmente quel sogno è giunto, ho potuto metterci le mani sopra grazie ad un codice gentilmente fornito da Konami su Steam. Ergo, mettetevi comodi e andiamo a scoprire tutto quel che ha da offrire questa nuova collezione confezionata dalla storica software house nipponica.

Una volta arrivati al menù principale, ci troveremo dinanzi alla scelta dei titoli disponibili suddivisi in: Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots, Metal Gear Solid: Peace Walker e Metal Gear: Ghost Babel. In aggiunta troviamo come nel primo volume anche una sfilza di extra, di cui parleremo più avanti. Partendo dalla punta di diamante, Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots si assesta come quarto capitolo della saga “Solid” proseguendo però nella timeline gli eventi di Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty e che va a chiudere l’arco narrativo dedicato alle avventure di Solid Snake. Ambientato nel 2014, ci ritroviamo catapultati in Medio Oriente su richiesta del Colonnello Roy Campbell con l’obiettivo specifico di trovare e assassinare Liquid Ocelot. Snake, che ora ha 42 anni, però appare visibilmente molto più invecchiato, tutto questo a causa del FOXDIE che lo fa invecchiare precocemente.

Senza addentrarmi troppo sulla trama, per evitarvi ulteriori spoiler, come al solito Hideo Kojima non ci introduce solo a un semplice videogioco, ma a tematiche futuristiche che come al solito vede con anticipo sul tempo. Con questo capitolo infatti il director nipponico parla di come la guerra è cambiata, non risultando più solo un ideale politico, ma diventando piuttosto un business globale regolato dal denaro, dal consumismo e dalla tecnologia che prende sempre più il sopravvento. E di quale tecnologia parliamo? Si, proprio l’IA…buffo eh! E parliamo di 18 anni fa. Ovviamente se lo giocherete per la prima volta, preparatevi ai tanti filmati che spezzeranno varie volte il gameplay, tra cui anche quello finale che dura la bellezza di 71 minuti ininterrotti, ma di pura poesia.

Metal Gear Solid: Master Collection Vol.2

Dal punto di vista tecnico Konami ha toccato le cose giuste, anche se bisogna dire che nonostante l’età, MGS4 si presentava già in grandissima forma sia graficamente sia nel gameplay. Difatti, le animazioni, il sistema di illuminazione, i modelli dei personaggi, le loro espressioni facciali e la recitazione risultano ancora oggi veramente superbi e questo dimostra ancora una volta come i titoli di Kojima siano sempre all’avanguardia già dalla loro uscita, toccando sempre dei picchi incredibili in termine di qualità. Il team di sviluppo in questo caso ha messo mani sulle texture e le ombre, che hanno ricevuto un upscaling che ora le rende molto più nitide sugli schermi moderni e anche sull’HUD e i testi che vedremo a schermo, che ora sono stati renderizzati nativamente in alta definizione. Inoltre, sulla versione PC il gioco gira per la prima volta con una risoluzione nativa in 4K a 60 fps stabili.

Anche i caricamenti tra le macro-aree di gioco ora sono diventati pressoché istantanei e soprattutto non esiste più il lunghissimo tempo di attesa tra un capitolo ed un altro, in cui il gioco doveva installare la parte nuova per i compromessi dell’epoca con il lettore blu-ray della PS3 e del gioco che occupava praticamente tutto un blu-ray a doppio strato da 50gb. Konami ha anche aggiunto il salvataggio rapido e completamente riscritto la mappatura dei controlli, dove ora il layout si adatta ai controller moderni, permettendo soprattutto di mirare e sparare usando comodamente i grilletti dorsali e rendendo l’azione molto più fluida.

Il gameplay invece è rimasto immutato, ma ci troviamo davanti ad uno dei migliori giochi stealth di sempre a mio avviso, con un titolo che offre numerose interazioni con gli ambienti, una mappa più ampia, percorrere strade secondarie, affiliarsi ad una fazione militare e usufruire di diversi approcci d’azione, dallo stealth, all’utilizzo di numerose armi e tecnologie come il Metal Gear MK II per la ricognizione della mappa. La vera chicca inserita da Kojima però è assolutamente la Octocamo, una mimetica incorporata nella tuta di Snake che permette di mimetizzarsi con l’ambiente circostante che andremo a toccare. E bisogna ammetterlo, ancora oggi è una gran figata.

Bentornato Big Boss

Il secondo gioco presente in questa Metal Gear Solid: Master Collection Vol.2 è Metal Gear Solid: Peace Walker, titolo uscito su PSP nel 2010 e vero quinto capitolo della saga. Ambientato una decina d’anni dopo Metal Gear Solid 3: Snake Eater, Big Boss si è ritrova in Colombia insieme al suo braccio destro Kazuhira Miller che li porta a formare il gruppo militare privato MSF (Militaires Sans Frontieres), un gruppo che non combatte per una fazione politica, religione o uno stato, ma esclusivamente per se stessi e per i soldati che non hanno più una patria. Un’utopia militare indipendente che offre i propri servizi a pagamento a chiunque abbia bisogno di protezione. In Peace Walker quindi ci ritroveremo invischiati con il gruppo guidato da Big Boss nella liberazione della Costa Rica e nella gestione della nostra Mother Base situata nel Mar dei Caraibi.

Il gioco infatti si divide in due parti: la parte action con missioni stealth, affrontare i vari boss, rapire i soldati con il caro vecchio espediente del Fulton e la gestione della Mother Base, nonché l’aspetto gestionale del titolo e che praticamente getta le basi per la futura nascita di Outer Heaven e lo sviluppo stesso di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain. Tra l’altro l’aspetto gestionale di Peace Walker è un aspetto che ho sempre amato, perché si possono gestire i vari soldati arruolati e suddividerli nei team di Combattimento, in quello Medico, di Cucina o quello di Ricerca e Sviluppo, progredendo nelle varie statistiche e portandoci a costruire l’esercito definitivo di Big Boss. Inoltre, come se non bastasse, potremo anche costruire il nostro Metal Gear!

Tecnicamente Peace Walker si presenta in tre versioni differenti: quella Originale, quella Calibrata che migliore la risoluzione nelle fasi di gameplay e quella HD della versione remaster sviluppata da Bluepoint. Sinceramente vi consiglio proprio quest’ultima visto che migliora ogni aspetto, tra cui anche le bellissime cutscene a fumetti curate da Ashley Wood, oltre a supportare l’upscaling in 4K a 60 fps. Tra l’altro è presente anche la modalità co-op sia per le missioni secondarie, sia per la modalità versus. Infine troviamo Metal Gear: Ghost Babel, titolo uscito su Game Boy Color nel 2000 e che si presenta come uno spin-off non canonico della saga. Ambientato in Africa dopo gli eventi di Metal Gear per NES/MSX, Snake dovrà sventare un’altra minaccia bellica.

A livello di gameplay Ghost Babel è un gioco incentrato molto sullo stealth che unisce il meglio dei primi due capitoli per NES/MSX e qualche dinamica presa dal primo Metal Gear Solid. Nonostante sia uscito per Gameboy e con tutti i limiti del caso, comunque il gioco offre parecchie dinamiche interessanti infatti, come le interazioni con le pareti, il rumore dei passi, l’utilizzo del Radar Solition o utilizzare la strisciata per nascondersi in condotti di ventilazione, di scolo o sotto i mezzi militari. Inoltre non mancano le armi classiche come la Socom, le mine Claymore, il Nikita, il FA-MAS o gli oggetti come le scatole di cartone, le iconiche sigarette per vedere i raggi laser, il visore termico e le razioni.

Il gioco principale che è strutturato in 13 livelli, presenta anche le Missioni VR e la Modalità Extra, con la prima che presenta ben 180 missioni e la seconda che si sblocca al termine del gioco e aggiunge nuove sfide e obiettivi. A mancare all’appello troviamo solo la modalità competitiva VS Battle, che all’epoca richiedeva il Game Link Cable per giocare con un amico. A livello tecnico Konami per questa versione ha aggiunto un menù rapido che risulta accessibile in qualsiasi momento, il salvataggio rapido e la possibilità di migliorare l’aspetto grafico con diversi filtri, che aiutano a godersi al meglio i colori molto accesi e la pixel art del titolo. Inoltre, il gioco presenta le due versioni, internazionale e giapponese, oltre ad essere completamente localizzato anche in lingua italiana.

Metal Gear Solid: Master Collection Vol.2

Infine, per questa collection troviamo i Bonus content, che come nel primo volume si suddividono con il Metal Gear Solid 4 Database, Master Book che spiega nel dettaglio la lore ed è ricco di retroscena sulle storie e i personaggi sia del quarto capitolo che di Peace Walker, lo Screenplay Books e la stupenda colonna sonora che racchiude 16 tracce iconiche dei giochi ascoltabili tramite un lettore musicale in-game dedicato. L’unico appunto che mi sento di fare a Konami su questa nuova collection è che forse avrei aggiunto qualche altra chicca come i due Metal Gear Ac!d e Metal Gear: Portable Ops che avrebbero donato un valore più ampio a questo secondo volume. Adesso in attesa del sempre chiaccherato ed ipotetico remake di Metal Gear Solid, fossi in Konami punterei anche a un Vol.3 per chiudere il cerchio.

Magari con un pacchetto che vede la presenza di Metal Gear Solid V: The Definitive Experience, Metal Gear Rising: Revengeance e proprio quei giochi mancanti citati poco più sopra. Quindi, se vi chiedete se valga la pena l’acquisto di questa Metal Gear Solid: Master Collection Vol.2, la mia risposta è si. Soprattutto se siete fan della saga o neofiti che non hanno mai messo le mani sopra Metal Gear Solid 4, che a mio avviso è uno dei capitoli più densi, drammatici e maturi della saga dal punto di vista concettuale. Inoltre non sottovaluterei neanche Peace Walker, perché a mio avviso è veramente un ottimo titolo, oltretutto che canonico. Inoltre i due giochi si possono acquistare anche singolarmente in caso, ma perdendo i bonus presenti nella collection e Ghost Babel.


Metal Gear Solid: Master Collection Vol.2 è disponibile per Nintendo Switch 2, Nintendo Switch, PlayStation 5, Xbox Series X|S e Steam.

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