A distanza di quattro anni da Garfield Lasagna Party, l’iconico gattone creato da Jim Davis nel 1978 ritorna nel panorama videoludico con Garfield – Escape from Monday, un titolo platform sviluppato da OSome Studio e pubblicato da Microids. Grazie a un codice per PlayStation 5 gentilmente fornito da Plaion, mi sono lanciato in questa nuova avventura, pronto a raccontarvi l’esperienza del micio arancione più famoso al mondo.
OGNI MALEDETTO LUNEDì
La storia è prettamente semplice: dopo aver mangiato una lasagna agli spinaci cucinata da Chef Monday, Garfield cade in un sonno profondissimo e viene risucchiato dal proprio televisore. Il pigro felino si ritroverà così in un mondo onirico fatto di dolci giganti senza zucchero, bistecche crude, verdure e nemici pronti a ostacolare il suo risveglio tramite il piano orchestrato dal temibile Chef Monday. Per potersi svegliare e riattivare le proprie papille gustative, Garfield dovrà superare quindi diverse sfide, che vedranno la partecipazione sia di storici amici come Jon, Odie, Arlene e Pookie, sia di rivali come Nermal e Squeak. Il Mondo dei Sogni in cui finisce Garfield è suddiviso in tre macro-aree: Incubo vegetale, Regno dei dolci e Deserto delle grigliate, che offrono un totale di 47 livelli, complessivamente molto brevi.
Per superarli, il nostro simpatico gattone può contare su un set di mosse classico nei platform, come saltare, rotolare, colpire i nemici con una zampata, effettuare uno scatto e accucciarsi. Inoltre, potrà sconfiggere gli avversari anche saltandogli in testa o eseguendo uno schianto a terra dopo il salto. La salute invece è composta da tre punti vita, ricaricabili tramite i numerosi stuzzichini sparsi in giro. Questa abbondanza però annulla praticamente del tutto il rischio del game over, tarando il tasso di sfida molto verso il basso. L’unico modo per subire danni è venire colpiti o cadere dalle piattaforme, ma data la quantità di cure disponibili, perdere risulterà davvero difficile. Nel caso, a facilitare ancora di più, il fallimento riporterà semplicemente all’ultimo checkpoint, senza costringere a ricominciare il livello da capo.

Dopo i primi stage che fungono da tutorial, il modus operandi resta quasi identico per tutta la durata dell’avventura. A spezzare la monotonia però intervengono i tre costumi speciali che donano ad Garfield alcune abilità uniche. Per esempio con il costume da tacchino potremo volare per alcuni secondi, mentre con il costume da surfista potremo cavalcare cascate di cioccolata, sfrecciare sull’acqua o saltare e fare dei trick su diverse strutture sospese per aria. Infine con il costume da cowboy potremo utilizzare il lazo per aggrapparci a strutture o cavalcare melanzane scatenate come tori imbufaliti.
Un altro aspetto che aiuta nella longevità del titolo è sicuramente il completismo che il titolo della software house francese offre. Per esempio potremo andare a caccia di varie lasagne sparse per i livelli o riempire il nostro Ghiottometro di stuzzichini per sbloccare personaggi e mobili per decorare la casa di Jon nel nostro mondo dei sogni, oppure portare a termine le sfide a tempo. Sfide disponibili per ogni livello, ma che ahimè non presentano la possibilità di essere riavviate, cosa che mi ha fatto storcere un po’ il naso.
UN MONDO COLORATO MA SPOGLIO
A livello tecnico, Garfield – Escape from Monday è un prodotto troppo pigro, proprio come il suo protagonista. Se da un lato lo stile grafico 3D offre una palette cromatica di colori vivaci e risulta capace di richiamare ottimamente l’atmosfera fumettistica originale di Jim Davis, dall’altro il level design risulta invece poco ispirato, con fondali vuoti e fin troppo ripetitivi. Salvo infatti qualche livello finale caratterizzato da un design più variegato e con alcuni ostacoli più sfidanti come alcune presse o nell’utilizzo del carrello su rotaia (che mi ha ricordato un po’ il nostalgico Lion Trophy Show), l’offerta generale rimane molto modesta. Lo stesso difetto che tra l’altro si riscontra nei nemici, alquanto ripetitivi, prevedibili e dotati di un unico pattern d’attacco.
Discorso diverso per le poche boss fight presenti, che regalano una sfida leggermente più interessante e strategica. Durante la mia esperienza PS5 Pro devo dire che il gioco ha sempre mantenuto una buona stabilità, anche se sfortunatamente il gioco presenta diversi bug, tra cui uno legato a una sfida a tempo che attualmente impedisce l’ottenimento del trofeo di Platino su PlayStation, oltre a qualche compenetrazione poligonale fastidiosa. Buono invece il comparto sonoro, che presenta una soundtrack godibile e un valido doppiaggio disponibile in lingua inglese, francese, spagnolo e tedesco, ma non l’italiano, presente invece nei sottotitoli.

A conti fatti, si poteva fare qualcosina in più sia sul fronte narrativo sia nelle fasi platform, soprattutto considerando che OSome Studio ha sfornato in passato titoli di ben altra qualità e profondità, come I Puffi – Missione Vilfoglia o I Puffi 2: Il prigioniero della pietra verde. Nonostante ciò, Garfield – Escape from Monday resta un gioco godibile per staccare la spina, discretamente longevo e che farà piacere ai fan del gattone pelandrone. Se invece cercate un platform che metta alla prova i vostri riflessi e abilità, questo gioco potrebbe annoiarvi presto. Ad ogni modo il titolo targato Microids è riservato maggiormente ad un pubblico come famiglie e bambini, e nel complesso lo fa piuttosto bene, offrendo un platfom molto semplice, colorato, diretto e con una difficoltà molto contenuta.
Garfield – Escape from Monday è disponibile su è disponibile su Nintendo Switch, PlayStation 5, XBOX Series e PC.
















