Job Film Days – Il cinema per i diritti di chi lavora, al via la settima edizione a Torino

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Job Film Days 2026 apre con Le guerre des prix. Una giovane buyer, i piccoli produttori locali e un colosso della grande distribuzione. Sono gli ingredienti di La guerre des prix, il film di Anthony Déchaux scelto per inaugurare la settima edizione di Job Film Days, il festival internazionale dedicato al lavoro e ai diritti diretto da Annalisa Lantermo.

Il film, in anteprima italiana, sarà proiettato martedì 6 ottobre alle 20.30 al Cinema Massimo di Torino, dando ufficialmente il via alla manifestazione. Alla serata inaugurale interverranno autorità e istituzioni che sostengono il festival, mentre l’attrice torinese Manuela Massarenti leggerà un brano da La chiave a stella di Primo Levi.

Al centro del film c’è Audrey, interpretata da una giovane protagonista che conosce bene il mondo della produzione biologica: proviene infatti da una famiglia di allevatori lattieri e vive nella fattoria di famiglia insieme al fratello, produttore di latte biologico. Dopo aver ottenuto ottimi risultati come capo reparto in un supermercato di provincia, promuovendo prodotti caseari biologici di aziende locali, Audrey viene chiamata nella sede centrale della catena, uno dei giganti della grande distribuzione, e nominata responsabile degli acquisti a livello nazionale.

È lì che scopre quanto sia difficile conciliare la difesa dei piccoli produttori con le logiche di un mercato dominato dalla competizione e dalla ricerca del profitto. Costruito come un thriller, La guerre des prix entra nei meccanismi delle trattative commerciali e nelle tensioni della filiera alimentare. Nel cast anche Olivier Gourmet, magnetico nei panni di un negoziatore senza scrupoli, ma capace di rivelare un’umanità inattesa.

Sei giorni, 57 film e 30 Paesi

Dal 6 all’11 ottobre, Job Film Days porterà a Torino 57 film provenienti da 30 Paesi, tra cui 2 anteprime mondiali e 20 anteprime italiane. Le proiezioni e gli appuntamenti, compreso il programma off, coinvolgeranno 15 sedi grazie alla collaborazione di una rete di 73 partner.

Il festival esplora il lavoro nelle sue molteplici dimensioni e nelle trasformazioni che lo stanno attraversando: dai diritti alla salute e sicurezza, dalla precarietà alle nuove tecnologie e professioni, fino al lavoro femminile, all’inclusione e al rapporto con i territori.

Al centro della manifestazione restano i due concorsi internazionali. Il Premio “Lavoro 2026” JFD, realizzato con INAIL Piemonte, propone sette documentari e lungometraggi di finzione. Il Premio “Job for the Future 2026” JFD, realizzato con la Camera di commercio di Torino, raccoglie invece dodici cortometraggi europei firmati da registe e registi under 40.

Una selezione dei film sarà inoltre disponibile su MYmovies ONE per cinque giorni dopo la proiezione in sala.

Tra gli appuntamenti della settima edizione spicca Fabrizio Gifuni, protagonista sabato 10 ottobre al Cinema Massimo della masterclass Il lavoro dell’attore, condotta da Grazia Paganelli in collaborazione con Museo Nazionale del Cinema e TPE – Teatro Piemonte Europa. A seguire, Gifuni presenterà in sala Prima che la notte di Daniele Vicari.

Il festival dedica inoltre un Focus alla Corea del Sud, con film che raccontano disuguaglianze, competizione sociale e trasformazioni del capitalismo contemporaneo: Because I Hate Korea di Jang Kun-jae, Halo di Roh Young-wan e Citizen of a Kind di Park Young-ju. Il percorso sarà anticipato il 29 settembre, nell’ambito di Job Film Days OFF, da No Other Choice di Park Chan-wook.

Tra le anteprime italiane più attese c’è Le journal d’une femme de chambre di Radu Jude, presentato alla Quinzaine des Cinéastes di Cannes 2026. Liberamente ispirato al romanzo di Octave Mirbeau, il film porta nell’Europa contemporanea la storia di una giovane lavoratrice domestica rumena, affrontando lavoro, immigrazione, rapporti di classe e disuguaglianze.

Cinema contemporaneo e memoria del lavoro si incontrano anche nell’omaggio a Frederick Wiseman, con la versione restaurata di Hospital, mercoledì 7 ottobre al Cinema Fratelli Marx. Il percorso La lunga marcia propone invece due restauri della Cineteca Nazionale: Sissignore di Ugo Tognazzi e Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini.

Il programma degli eventi speciali affronta anche intelligenza artificiale e futuro dell’occupazione, formazione, salute e sicurezza, guerra e memoria dei territori, affiancando incontri, laboratori, attività per le scuole e la mostra Uno scatto per raccontare il lavoro.

La chiusura, domenica 11 ottobre, è affidata a Ulysse di Laetitia Masson, presentato a Cannes 2026 nella sezione Un Certain Regard. Durante la serata saranno annunciati anche i vincitori dei concorsi di Job Film Days.

Fonte:comunicato stampa

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