Come raccontare il mondo degli Influencer in un film? Questa probabilmente è la domanda che lo sceneggiatore Fabio Bonifacci e la regista Michela Andreozzi si sono posti per realizzazione di Genitori vs Influencer, nuovo Sky Original, in uscita questa sera di Pasqua su Sky Cinema Uno. Il risultato non si dimostra essere eccellente, anzi: la pellicola, purtroppo, spicca per quella che sarà l’inutilità e, soprattutto visto il tema, la banalità di una narrazione che poteva avere buoni spunti ma che si impantana nel “già visto” e nel prevedibile. Di fatto, nonostante ci potevano essere le possibilità di realizzare un film che fosse effettivamente interessante, si tratta dell’ennesimo film che non aggiunge nulla ad un tema flagellato dai soliti stereotipi.
Quanto è difficile oggi essere il padre single di una teenager? Paolo (Fabio Volo), professore di filosofia, vedovo, ha cresciuto da solo sua figlia Simone – alla francese- (Ginevra Francesconi), con cui ha un bellissimo rapporto. Ma quando la ragazza entra ufficialmente nella fase dell’adolescenza, l’idillio si rompe: come ogni teenager che si rispetti, infatti, Simone viene “rapita” dallo smartphone, tanto che matura l’idea di voler diventare influencer – come il suo idolo Ele-O-Nora (Giulia De Lellis) – categoria che Paolo detesta. Pur di recuperare il rapporto con sua figlia, Paolo inizia una campagna contro l’abuso dei social, con l’aiuto della stessa Simone che diventa la sua web manager. La fama inaspettata lo trasformerà suo malgrado in un influencer… e gli farà scoprire che i social, se vanno maneggiati con cura, possono regalarti una possibilità.
Se, come detto, l’intento del film poteva essere molto buono, perché in pochi hanno cercato di raccontare il mondo degli influencer (categoria che in questi ultimi anni sta facendo molto discutere e soprattutto parlare di sé) sotto il punto di vista presente nel film, andando addirittura a coinvolgere una delle influencer più seguite d’Italia, prima della visione c’era comunque il timore che tutto ciò venisse raccontato con molta, molta banalità e che la storia potesse essere di una banalità tale da poter essere prevedile con minuti e minuti di anticipo. Questo preambolo è funzionale a prepararvi al fatto che Genitori vs Influencer è, in buonissima parte, quello che ci si può aspettare: a tratti, soprattutto nella prima parte, ci troviamo di fronte a tantissime situazioni stereotipate, con il personaggio interpretato da Fabio Volo che si prende la grandissima parte dello screen time facendo discorsi basati sul sentito dire o sull’ignoranza di chi non sa o, come si dice anche nel film, da “boomer“, andando quindi a mettere in scena una serie di situazioni che non solo annoiano, ma che anche nel contesto odierno, con i social utilizzati sempre da più adulti, non stanno più nemmeno in piedi. La seconda parte, pur con molti difetti, riesce invece a comunicare un po’ di più della storia con l’inserimento della guest star del film, la vera influencer Giulia De Lellis (qui per la prima volta nei panni da attrice), che riesce a essere più che convincente per essere la sua prima prova, anche grazie all’interpretare un personaggio sicuramente nelle sue corde. In questa seconda parte si riesce a raccontare molto di più, seppur in maniera approssimativa e con tanti difetti, affrontando diverse tematiche che fatto parte del mondo dei social, tra le quali il cyberbullismo, il mondo degli hater e la comprensione dei concetti della comunità LGBT: è forse questo il maggiore punto di forza del film, perché mette in scena dei temi quasi impossibili da trovare in un tipo di film come questo. Tali topic vengono affrontati in maniera più o meno superficiale, ma sicuramente sono utili a descrivere in maniera più completa ciò che si può trovare e imparare dal mondo dei social.
Michela Andreozzi, conosciuta soprattutto come attrice, da qualche anno è anche una regista e aveva portato al cinema i film Nove Lune e Mezzo e Brave Ragazze, due lungometraggi nel complesso buoni e che dimostravano che l’attrice romana possiede un certo talento nel mondo registico. Con Genitori vs Influencer fa un passo indietro rispetto alle opere precedenti per quanto riguarda il livello generale e il risultato finale, pur comunque sapendo tenere una regia pulita, seppur nei termini del cosiddetto “compitino”. Insomma, i livello non è più basso o più alto di tante altre commedie italiane che si vedono in giro.
Per quel che riguarda le performance attoriali, si deve assolutamente iniziare facendo una menzione d’onore a Ginevra Francesconi, che dopo il thriller/horror The Nest e il film drammatico Regina torna a confermare che c’è un astro nascente nel cinema italiano, assieme alla sorella Ludovica (protagonista di Sul più bello). Il personaggio di Simone è probabilmente il più sfaccettato di tutto il film e la giovane attrice riesce a dare il meglio di sé in ogni situazione. Fabio Volo è sostanzialmente uno dei protagonisti del film e nei momenti “positivi” riesce anche a interpretare in maniera sufficiente il suo personaggio, ma nei frangenti in cui c’è uno scontro tra il suo e gli altri personaggi, l’attore si esibisce in una prova che si può definire isterica e che risulta estremamente finta e poco naturale. Dispiace invece vedere Paola Minaccioni, Massimiliano Bruno, Paola Vittoria Cruciani e Nino Frassica inseriti in piccoli ruoli solo per fare da contorno, nemmeno troppo importante se non per guadagnare minutaggio e mettere su schermo giusto qualche gag, alla storia: da loro ci si aspetta sempre di meglio e soprattutto in ruoli più di spessore. Come detto in precedenza, invece, buona la prima per Giulia De Lellis, che si trova a suo agio davanti alla macchina da presa e non viene tradita dall’emozione, risultando estremamente credibile in tutte le sue scene. Infine, merita un attimo di riflessione la terribile mossa di marketing volta ad inserire nella pellicola personalità come Barbara D’Urso per far pubblicità a Pomeriggio 5 e Nicola Savino e Alessia Marcuzzi per pubblicizzare Le Iene (programma che Volo ha condotto per anni) uniti ad ulteriori product placement di dubbio gusto che si snodano nel corso dell’intera pellicola: in fase di presentazione del film la regista ha spiegato che si è trattata di una scelta ponderata per rendere più vero il film, ma il dubbio che si tratti unicamente di marketing, di chiaro cattivo gusto, c’è ed è più che lecito.
In conclusione, Genitori vs Influencer partiva da uno spunto interessante, ma le premesse non vengono mantenute e il film con l’andare dei minuti si lascia andare in stereotipi e un susseguirsi di scene non proprio memorabili. Insomma, sono tanti i discorsi triti e ritriti nella prima parte della pellicola che fanno sprofondare il film nel banale e che porteranno certamente non poca irritazione nello spettatore. La seconda parte fa registrare una piccola, sorprendente, risalita, grazie ad alcuni spunti interessanti che però vengono solo accennati e non approfonditi, nonostante la durata di un’ora e mezza permetteva l’aggiunta di scene. Sorpresa è anche la recitazione di una Giulia De Lellis abbastanza in parte. Conferma, invece, per la bravura della giovane Ginevra Francesconi nel ruolo della co-protagonista.
Genitori vs Influencer è disponibile da oggi 4 aprile su Sky Cinema, anche on demand, e in streaming su NOW. Di seguito, il trailer ufficiale del film:














