God of War Laufey – Il nuovo titolo di Santa Monica Studio è stato annunciato durante l’ultimo State of Play

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God of War Laufey

Durante lo State of Play andato in scena poche ore fa, a chiudere l’evento di PlayStation è stato il trailer reveal del nuovo lavoro del team di Santa Monica Studio, nonchè il prossimo capitolo principale della serie di God of War: God of War Laufey, che vedrà come protagonista Faye e che sarà un titolo canonico della saga principale. Ecco di seguito il filmato mostrato durante l’evento:

Ecco di seguito le parole di Grace Orlando, Direttore della comunicazione di Santa Monica Studio che ha svelato diversi dettagli del loro nuovo gioco in un post pubblicato sul PlayStation Blog:
La morte avrebbe dovuto essere la fine, ma per Laufey (Faye), guerriera e moglie di Kratos, ma una nuova avventura è appena iniziata. Risvegliandosi inaspettatamente in una terra sconosciuta dopo il suo funerale, Faye scopre che i piani che aveva messo in atto per proteggere Kratos e Atreus sono ora a rischio. Per salvare le persone che ama, Faye dovrà farsi strada nell’aldilà degli dei, l’Everywhen, dove divinità spietate provenienti da tutta la mitologia si contendono il potere in una terra traboccante di magia pericolosa.
“Fin dall’inizio, sapevamo che Laufey doveva contenere tutti gli elementi fondamentali che definiscono un gioco di God of War. Nella nostra storia, Faye è sempre stata una guerriera formidabile. Sia lei che Kratos sono capaci di colpire duramente e di incassare i colpi, quindi una delle nostre priorità principali durante lo sviluppo è stata quella di creare un’esperienza di gioco unica e innovativa per Faye, che fosse al contempo all’altezza delle elevate aspettative che i fan nutrono per la serie.”

Inoltre Cory Barlog, responsabile creativo di Santa Monica Studio, e Ariel Lawrence, game director di God of War Laufey, si sono seduti per una lunga intervista in cui hanno parlato della presentazione, di come è nata l’idea di un gioco su Faye e della visione creativa a lungo termine per il franchise. Ecco di seguito l’intervista:

“Faye è da tempo uno dei personaggi più influenti della saga norrena di God of War. Guerriera e leader leggendaria, la sua influenza si è fatta sentire nei Nove Regni ben prima che incontrasse Kratos. In “God of War”, Laufey porta Faye in primo piano, esplorando la sua umanità, i suoi punti di forza e le sue debolezze.”

Odino era tormentato dalla profezia della sua morte durante gli eventi del Ragnarök, e perseguitava ossessivamente la conoscenza di qualcosa che andasse oltre l’aldilà dei mortali. In questo titolo, esploreremo la risposta a questa domanda: cosa succede agli dei quando muoiono? L’Everywhen è il luogo di nascita e il punto di arrivo a cui ritorna tutta la magia, un regno trascendente al di sopra di quelli che conosciamo. Un luogo in cui dèi e creature di diverse mitologie si incontrano, e non sempre in armonia. Abbiamo mostrato brevemente due delle divinità che Faye incontrerà nell’Everywhen: Sekhmet e Begtse, entrambe decisamente poco amichevoli nei confronti di un volto nuovo apparso improvvisamente tra loro.

Faye scopre ben presto che, nonostante l’impossibilità di risvegliarsi dalla morte in un luogo che sfida tutto ciò che credeva di sapere, potrebbe rivelarsi ancora più difficile andarsene ora che il flusso naturale della magia è stato interrotto. Paradiso o prigione? Faye dovrà quindi svelare i misteri nascosti sulla vera natura dell’Everywhen durante il suo viaggio, che sarà l’unico modo per avere qualche speranza di ritrovare la strada di casa. Dopo la sua apparizione in God of War Ragnarök, la fantastica Deborah Ann Woll riprende il ruolo di Faye:

Faye non si avventurerà da sola, poiché incontrerà due compagni poco dopo il suo risveglio. Phranque, interpretato da Jack Quaid, è un curioso cubo cosmico dal carattere schietto. Farà di tutto per proteggere i suoi amici e le creature dell’Everywhen. Rue, invece interpretata da Perlina Lau, è la guardiana del nastro incantato incaricata di impedire che la potentissima spada affidatale cada nelle mani sbagliate. Insieme intraprenderanno un viaggio nelle profondità dell’Everywhen che li vedrà scontrarsi con una fantastica schiera di dei e creature provenienti da tutta la mitologia, nonché con esseri nativi dell’Everywhen stesso. 

In quanto Mano d’Oro dei Giganti di Ghiaccio, Faye ha profonde radici guerriere e ha dimostrato di essere pari persino a Thor, uno degli dei più potenti dei Nove Regni. Fin dall’inizio, abbiamo progettato il suo sistema di combattimento per massimizzare letalità, potenza e fluidità. Basandosi sui punti di forza del moderno sistema di combattimento di God of War e infondendovi al contempo un po’ del DNA classico dell’epoca greca, Laufey risulterà innovativo ma al tempo stesso familiare ai fan della serie.

 

Consentendo a Faye di muoversi agevolmente tra terra e aria senza interrompere l’azione, abbiamo perfezionato la reattività del suo sistema di combattimento, un’esperienza che non vediamo l’ora che i giocatori provino non appena prenderanno in mano il controller per la prima volta. La sua maggiore mobilità le conferisce una miriade di strumenti offensivi e difensivi che le permettono di ribaltare a suo favore le battaglie, persino contro gli dei più temibili. Vi abbiamo dato un assaggio di come sarà il gameplay di Faye all’inizio, e questo è solo un piccolo assaggio.

In quanto precedente proprietaria dell’Ascia Leviatano, Faye ha familiarità con le armi leggendarie. Al suo arrivo nell’Everywhen, si guadagna la fiducia di Rue, la custode della spada, al punto da poterla usare nella loro lotta per sfuggire alla prigionia. Nelle mani esperte di Faye, il suo pieno potenziale viene sprigionato. Velocità, controllo e implacabilità definiscono il ritmo del combattimento di Faye. Accumulando e mantenendo lo slancio da un attacco all’altro, a terra o in aria, scatena un assalto incessante contro i suoi nemici.

I Giganti di Jötunheim avevano accesso a una magia potentissima, tanto che persino Odino li considerava una delle maggiori minacce al suo dominio sui Nove Regni. In quanto Mano d’Oro degli Jötnar, la più potente protettrice dei Giganti, Faye deteneva poteri temibili, tra cui la capacità di manipolare le anime. Dopo essere giunta nell’aldilà degli dei, un luogo intriso della magia più antica, le capacità di Faye legate all’anima vengono notevolmente amplificate. Nell’Everywhen, Faye può colpire un nemico con il suo palmo dorato con una forza tale da staccargli l’anima dal corpo. A quel punto, Faye può attaccare direttamente l’anima, scaraventarla contro altri nemici e molto altro ancora, aprendo la strada a combo e utilizzi creativi che speriamo i giocatori si divertiranno a padroneggiare. 

“A nome di tutto il team di Santa Monica Studio e di tutti i nostri collaboratori che lavorano a God of War Laufey, vi ringraziamo di cuore per aver guardato il video di annuncio. Apprezziamo tutto il supporto che i fan hanno dimostrato a questa serie negli ultimi due decenni e speriamo che vi piaccia quello che abbiamo in serbo per voi!”

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